Crisi isteriche

Re: Crisi isteriche

Messaggioda Bobulina » giovedì 24 gennaio 2013, 12:31

Emy, Migini, grazie davvero per le vostre testimonianze!
Cerchero di proseguire in questo mio percorso verso la totale fiducia in lui!
Per le nottate, sta andando un pochino meglio (ma non voglio dirlo troppo ad alta voce!), passa la notte appiccicato a me, non mi molla di un centimetro e tiene la manina fissa sulla mia poppa! Come farò fra qualche mese con un neonato, visto che credo fermamente nel coospleeping?..
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Luggen » giovedì 24 gennaio 2013, 13:50

Fai che dormi con tutti e due! ;)
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda nacquinellacqua » giovedì 24 gennaio 2013, 15:28

Noi 4 dobbiamo tutti i insieme ... Abbiamo un letto singolo attaccato al matrimoniale
Si sta pure larghi
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Nicotiana » lunedì 28 gennaio 2013, 23:01

Ciao e benvenuta!
Io, con mia figlia di 4 anni, mi chiedo spesso quando finiscano i 'terrible two' :friends: anche noi crisi notturne spesso, non ti dico poi quando il parto si avvicinava. Magari anche notare il tuo corpo che cambia, le spiegazioni che avete dato..I nostri figli sono un po' animaletti, 'annusano' i cambiamenti. E anche solo sentire una mamma stanca spaventa.
Io, oltre ai post che già sono stati scritti e che ho letto avidamente : Love : , insisterei un po' sul prenderti cura di te. Anche con atti minimi, simbolici. Ma qualcosa che possa sollevarti dall'ansia. Su me stessa ho visto che una mamma riposata e appagata fronteggia anche l'invasione degli ultracorpi, altro che i risvegli di un figlio!
Te lo dico perché la mia seconda gravidanza, e il mio maternage in generale, hanno avuto grossi aiuti, del tutto casuali, da scintille di polvere che sono arrivate al momento giusto.. :abbraccione
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Bobulina » mercoledì 30 gennaio 2013, 15:04

Grazie..
Le cose da un po' di notti a questa parte stanno andando un filino meglio.. da quando abbiamo lasciato perdere orari, strategie, programmi, siamo tutti un pochino più rilassati. Quando si ripresentano le solite crisi stiamo cercando di non assecondarlo in tutto e per tutto, gli lasciamo un margine di attività, del tipo si racconta una storia o si legge un librino o al massimo lo portiamo alla finestra a vedere che è tutto buio, che tutti sono a nanna, cercando di dargli dei punti fermi anche se questo significa imporci con dei no giganteschi o impedirgli anche fisicamente di correre al buio in giro per casa ad avvendere le luci.. Mi costa, devo ammetterlo, ma mi sembra che così riesca a placarsi in minor tempo e anche io sto imparando a gestire il mio senso di impotenza e la frustrazione di vederlo così.
Speriamo bene..
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Bobulina » giovedì 7 febbraio 2013, 16:35

Torno a scrivere riguardo a questo argomento perche' ci terrei a confrontarmi ancora con voi.
Come forse ho gia' scritto da qualche parte, io e Dario abbiamo interrotto l'allattamento piu' di tre mesi fa: da allora non e' passato giorno in cui comunque non mi abbia chiesto il seno, per lui e' comunque rimasta un'ossessione e io vivo malissimo questo suo cercarlo continuamente perche' mi da' la misura di quanto non fosse pronto a questo distacco. In pratica a sostituito il poppare con l'accarezzarmi il seno e le modalita' di "accesso" sono le medesime: quando vuole rilassarsi, quando si annoia, quando gli capita qualcosa che lo disturba o qualsiasi tipo di frustrazione torna a chiedermi "una carezzina alla poppa".. La notte poi la passa con la mano in mezzo alle mie tette e guai a levargliele, minimo si sveglia arrabbiatissimo.. Io, forse sbagliando, gli ho concesso quasta forma di accesso al seno perche' mi sembrava un compromesso accettabile, credevo che nel giro di qualche settimana questa sua morbosita' scemasse da sola invece mi sembra che vada aumentando. A volte mi rifiuto, gli dico che mi da' fastidio, altre volte invece glielo concedo, anche solo per quieto vivere e stanchezza.. Poi l'altro giorno, parlando con la mia omeopata/psicologa ecc., mi ha detto che devo assolutamente fare di tutto per arginare quanto prima questa cosa perche' in questo modo Dario sta esercitando un suo controllo sul mio corpo, come quando prendeva il seno e questo, sempre secondo lei, puo' essere dovuto a due cause: o una scarsa fiducia in se stesso e una scarsa fiducia in me.. Questa osservazione mi ha fatto molto riflettere.. Lui e' sempre stato accudito con il massimo contatto, sia di giorno che di notte, io non sono rientrata a lavoro, sto sempre con lui, non e' mai andato al nido.. Possibile che questo suo tenace e continuo attaccamento al seno sia davvero dovuto alla sua insicurezza nei miei confronti? E comunque io ho sempre pensato che l'alto contatto favorisse anche l'autonomia, l'indipendenza, la fiducia in se stessi..
Voi che ne pensate?
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Luggen » giovedì 7 febbraio 2013, 18:36

Mi sembra una coccola come un'altra, una forma di rassicurazione che ok, non posso più essere allattato ma posso trovare lo stesso conforto/contatto di prima. Non mi sembra ci sia niente di strano, anzi, mi sembra segno di grande cooperativita da parte sua aver ripiegato sulla carezza invece che sulla poppata (da quanto scrivi mi viene da pensare che la decisione di interrompere l'allattamento sia stata tua). Passerà quando non ne avvertirà più il bisogno.
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Bobulina » giovedì 7 febbraio 2013, 19:14

Grazie Irene.. Si la decisione e' stata mia, molto sofferta ma ero al quarto mese di gravidanza e avevo un dolore pazzesco, da urlare proprio.. Ho cercato di tener duro perche' sapevo quanto era importante per Dario ma ormai era diventatata una tortura per me. Io credo che finche' mi chiede questo contatto e' perche' ne ha bisogno.
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda katerpillar » giovedì 7 febbraio 2013, 19:18

La maggior parte degli 'esperti' di infanzia e di salute faticano molto a vedere un bimbo di neanche tre anni come un bimbo piccolo.
La penso come Irene.
E, aggiungo, se lo riterrai, quando nascerà il secondo potresti provare a proporre il tandem (o perlomeno potresti documentarti ora per vedere se credi sia una cosa che potresti accettare).

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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Bobulina » giovedì 7 febbraio 2013, 19:40

Ma certo, io non ho mai escluso il tandem, fin dal primo momento in cui ho scoperto di essere di nuovo incinta!
Ho gia' detto a Dario che, quando arrivera' il fratellino, se vorra', potra' riprendere la poppa insieme a lui.. E naturalmente Dario si e' subito mostrato entusiasta da questa proposta!
La mia dottoressa mi dice sempre che, di fronte a questi momenti, bisogna fare qualcosa per porre i bambini in una prospettiva di crescita, aiutarli a superare queste difficolta' per farli evolvere.. Ma io non so o tanto convinta di questa teoria..
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda katerpillar » giovedì 7 febbraio 2013, 23:38

Neanche io : Chessygrin : potresti leggere qualche contributo della Leche League in proposito... troverai testimonianze preziose :abbraccione
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Emy » venerdì 8 febbraio 2013, 3:55

in questo modo Dario sta esercitando un suo controllo sul mio corpo

E' una spiegazione detta male secondo me.
Forse devi solo capire quanto spazio puoi concedergli, quanto puoi accettare quanto puoi andare incontro a questo bisogno di contatto. Come fare a deviare la cosa.
Perchè al seno puoi anche esserci affezionato no?, al contatto morbido, difficile trovare altre parti del corpo così morbide.
Perchè dovrebbe essere una volontà di avere controllo sul tuo corpo...?
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Bobulina » venerdì 8 febbraio 2013, 14:31

Emy, anche io credo che sia comunque una coccola come un'altra, certo, qualche volta mi dà fastidio questa sua insistenza, allora cerco di spiegarglielo ma negarmi del tutto, specialmente ora che è in arrivo il fratellino, non lo sento giusto.
Però devo dire che mi sento spesso in bilico fra l'intento di proteggerlo, di "contenerlo", di fare in modo che raggiunga le sue tappe da solo, senza troppe forzature e, di contro, l'idea invece di stimolarlo a fare le cose "da grandi".. Cioè, spesso sono in conflitto e non riesco a capire fino a che punto è giusto assecondarlo e dove invece sarebbe meglio per lui metterlo di fronte a certe tappe di crescita, responsabilizzarlo in qualche modo..
Non so se riesco a spiegarmi, provo a fare un esempio: Dario non è mai stato granchè interessato al cibo, per lui il momento dei pasti è tempo perso, sottratto al gioco. Da qui abbiamo preso a imboccarlo e anche ora che ha due anni e mezzo, dopo due forchettate di pasta mi chiede di essere aiutato.. e comunque lui se ne andrebbe tranquillamente a giocare. A volte l'ho lasciato andare, convinta in questo modo di responsabilizzarlo verso il cibo, con la speranza che capisca che deve essere lui per primo a curarsi di mangiare, altrimenti succede che dopo un'ora ha di nuovo fame e bisogna almeno aspettare l'ora di merenda.. la maggior parte delle volte invece mi rassegno ad imboccarlo e mi accorgo che di fame ne ha eccome, è solo pigro e non ha voglia di fare da solo.
Ecco, questo è un esempio tipico, mi chiedo se arriverà mai un giorno in cui mangerà un'intera porzione da solo oppure mi chiederà di essere imboccato fino all'adolescenza..
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda migini » venerdì 8 febbraio 2013, 15:20

Bobulina ha scritto:Però devo dire che mi sento spesso in bilico fra l'intento di proteggerlo, di "contenerlo", di fare in modo che raggiunga le sue tappe da solo, senza troppe forzature e, di contro, l'idea invece di stimolarlo a fare le cose "da grandi".. Cioè, spesso sono in conflitto e non riesco a capire fino a che punto è giusto assecondarlo e dove invece sarebbe meglio per lui metterlo di fronte a certe tappe di crescita, responsabilizzarlo in qualche modo..

Anch'io me lo chiedo, di tanto in tanto. E finora la risposta che mi do è che è meglio assecondarlo. Per esempio anche N, se trova qualcuno disposto a farlo, si fa imboccare. Con me, poi... Prima di iniziare a mangiare mi fa la lista dei giochi che vuole e durante il pasto gioca mentre io lo imbocco. Forse non dovrei, ma in fin dei conti perché no?! Al nido mangia da solo... Dimostra la sua competenza nel modulare il suo comportamento sul contesto. E non credo che si farà imboccare fino all'adolescenza! ;)
Per la tetta, mia cognata ha smesso (per scelta) di allattare quando la sua bambina aveva 11 mesi. Anche ora (a 20 mesi) quando ha sonno, la bimba inizia a metterle le mani nella scollatura. E nel periodo immediatamente successivo all'abbandono lo faceva con tutte le donne a cui stava in braccio!
Penso che sia molto brutto (e per nulla veritiero) quanto ti è stato detto sul suo controllo del tuo corpo. Ti auguro di riuscire ad allattare in tandem! :abbraccione
migini
 
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Bobulina » venerdì 8 febbraio 2013, 15:29

Grazie Migini!
Io sono continuamente in conflitto nel mio modo di comportarmi con lui.. A volte mi sento una mamma "mollacciona", mi ripeto che sono io l'adulto e che devo stimolarlo nel giusto modo attraverso le varie tappe di crescita, altre volte invece cerco di affidarmi completamente a lui.. ma ho tanti dubbi comunque..
Anche Dario non viene a tavola se non ha i suoi giochi, visto che mangiare soltanto lo annoia tremendamente.. Lui non va al nido quindi non ha altre occasioni per sperimentare questa autonomia..
Lo stesso discorso lo potrei fare con il capitolo sonno.. anche qui, dopo vari tentativi (molto blandi in verità) di indirizzarlo verso il suo lettino abbiamo lasciato perdere perchè credo che lui non sia pronto e che sia ancora un suo bisogno stare con noi nel lettone.. ma forse avrebbe solo bisogno di essere un po' "stimolato" in quel senso? Magari se sapessi indirizzarlo nella maniera giusta.. magari lui vorrebbe essere aiutato in questa tappa e io non sono capace di farlo...Boh, non lo so.. non riesco a darmi una risposta..
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda migini » giovedì 14 febbraio 2013, 12:43

Bobulina ha scritto: ma forse avrebbe solo bisogno di essere un po' "stimolato" in quel senso? Magari se sapessi indirizzarlo nella maniera giusta.. magari lui vorrebbe essere aiutato in questa tappa e io non sono capace di farlo...Boh, non lo so.. non riesco a darmi una risposta..

Come ti ho già scritto, anch'io ho tanti dubbi. La risposta a cui sono pervenuta per ora è che lo stimolo per me consiste nel mostrare che esiste un'alternativa a ciò che lui fa, ma che non è obbligato a sceglierla. Per esempio, N ha la sua cameretta in cui c'è un lettino sempre pronto. Ci ha dormito due volte l'estate scorsa. Ogni tanto gli chiedo se ci vuole andare, mi risponde di no e il tutto finisce lì. Ha ancora il pannolino. In bagno ci sono un vasetto e un riduttore con pedana (tutto scelto da lui), gli chiedo spesso se vuole usarli, ma la risposta è sempre no. In primavera proveremo a stare senza in casa... Non so se è la via giusta. Ma ho fiducia in lui, come in ogni bambino. Secondo me il non essere autonomi è frutto del "faccio io perché tu non sei capace", non del "faccio io finché tu lo vorrai". Certo è che il peso delle aspettative inculcateci è difficile da scrollare via... Rinnovo l' :abbraccione
migini
 
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Bobulina » giovedì 14 febbraio 2013, 15:49

migini ha scritto:Secondo me il non essere autonomi è frutto del "faccio io perché tu non sei capace", non del "faccio io finché tu lo vorrai".


Grazie Migini!
I nostri bimbo sono coetanei e, a quanto mi scrivi molto simili.. Anche Dario ha diverse alternative: lettino con sponda abbassata in camera nostra e letto "da grandi" nella sua cameretta.. Vasino in bagno, sia a casa nostra che in entrambe le case dei nonni. Io ogni tanto propongo, non obbligo mai. Ma spesso sento la pressione, che dovrei fare di più, forse impormi di più.. Ma quello che mi ha scritto lo trovo profondamente vero.
Grazie ancora :abbraccione
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Mamma di Cico » giovedì 14 febbraio 2013, 16:38

Ciao Bobulina,
ho letto con grande attenzione il tuo argomento e le risposte e con ancora più attenzione i tuoi dubbi che sono stati i miei dubbi con Cico e ogni tanto mi ritornano alla mente. Mio figlio ha l'età del tuo.
:abbraccione

Punterei l'attenzione su due cose:
- la possibilità per te di cambiare pediatra e/o psicologo e/o omeopata.

Le cose che ti hanno detto sono della scuola non-empatica e credo che, ormai, siano in netta contraddizione con il tuo modo di pensare, da quello che si legge.
Ci sono passata anch'io, ma cambiare pediatra del bambino è stato per noi un grande passo avanti, cioè quello di non essere più in conflitto con il "parere medico".

- il messaggio molto bello di katerpillar dove dice
katerpillar ha scritto:La maggior parte degli 'esperti' di infanzia e di salute faticano molto a vedere un bimbo di neanche tre anni come un bimbo piccolo.


Tuo figlio è ancora un bambino piccolo!
Certamente ha l'intelligenza, l'emotività, le capacità, le competenze di un bambino sensibile ed evoluto, ma ha un bisogno enorme di protezione, di tenerezza, di aiuto e di mamma.

Di conseguenza, ma per l'amor del cielo prendi tutto con le pinze : Wink : ,
ti giro quanto mi ha suggerito il medico omeopata di Cico rispetto al leggere, allo scrivere, al contare (cosa che anche lui faceva esattamente come il tuo bambino):
mi ha suggerito di evitare il più possibile che il bambino diventi focalizzato solo su un aspetto della realtà (nel mio e nel tuo caso l'aspetto intellettuale), pur permettendogli la libera scelta dei suoi interessi.

Nella pratica io ho fatto così:
- i libri non li "leggiamo" più (cioè sfogliare le pagine, indicare le figure eccetera), ma li recito io a lui a memoria, dando maggiore intonazione alla voce. Lui magari il libro lo tiene in mano o lo apre, ma vedo che è più sereno e gli piace molto il racconto orale.
- la tv la guardiamo ma sempre insieme (non lo lascio più lì sul divano da solo, lo so che costa uno sforzo quando ne potresti approfittare per lavarti i capelli : Chessygrin : , ma lo lascio da solo in altre occasioni) e magari io faccio qualche mini-commento ogni tanto. In questo modo, sembra magico, ma funziona, è moooolto meno attirato dai cartoni.
- quando faccio passare gli oggetti, invece di contarli come facevo prima, li chiamo in modi buffi o li agito un po' con la mano.
- infine ho lasciato perdere completamente il disegno: cioè sul tavolino ci sono sempre a disposizione fogli e colori, ma non prendo più io l'iniziativa di fare un disegno, se vuole scarabocchiare inizia lui.

So che sembra un atteggiamento un po' "steineriano" (passatemi il termine) ma credo che Cico ne avesse bisogno, anche se, come tuo figlio, non è mai stato forzato sul piano intellettuale. Mi sono resa conto che, in una casa dove ci sono più libri che vestiti come la nostra, era di fatto fin troppo stimolato. E' il principio "montessoriano" (ri-passatemi il termine) ma era troppo presto per un bambino che non aveva ancora ben acquisito le abilità fisiche e motorie pienamente.

Questo influisce molto sulle crisi di cui parli. Naturalmente credo che guardare a sè e alla propria storia sia il primo passo, ma su questo sei ottimamente sostenuta dagli altri!
Un enorme :abbraccione
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Bobulina » venerdì 15 febbraio 2013, 15:33

Mamma di Cico, ti ringrazio per i tuoi consigli preziosi!!
Riguardo al discorso del cambio del medico mi trovo un po' in difficolta', nel senso che conosco questa dottoressa da anni e ho con lei una forte intesa sul piano umano.. E' vero pero' che ultimamente i suoi consigli non calzano con il mio modo di essere mamma, cerco di selezionare quello che mi dice.. Mi rendo perfettamente conto che molte delle sue indicazioni mi pongono su una strada di eccessiva rigidita' e di non empatia.. Lei comunque conosce il mio pensiero al riguardo, sa che tipo di mamma sono e cerchiamo comunque di venirci incontro.
Molti dei suggerimenti pratici che mi dai li sto gia' mettendo in atto.. Ma spesso e' davvero dura distogliere Dario dai suoi interessi, le sue amate lettere e numeri.. Quando lo porto fuori ha tutta l'attenzione focalizzata sui numeri civici delle porte e portoni.. Vede lettere e numeri nella forma delle nuvole, nelle foglie, nei rami degli alberi.. Guarda la televisione non per i programmi in se' che a mala pena degna di uno sguardo, ma solo per veder scorrere i numeri in alto con il telecomando.. Di fatto sa leggere e scrivere, allinea le lettere sulla lavagnetta magnetica per creare parole che compone perfettamente, senza errori ortografici.. Nei libri le figure e le storie gli interessano marginalmente, di fatto sillaba le scritte che vede e i suoi disegni sono solo lettere e numeri, raramente prende i pennarelli per fare casette o roba del genere.. Io cerco di stimolare quanto piu' possibile la sua fantasia, la sua sensorialita', facendo vivere questo segni che lui tanto ama a mo' di personaggi.. Ma non so se basta..
Comunque a proposito di pedagogia steineriana, a settembre Dario andra' all'asilo steineriano, spero che questo possa aiutarlo e contribuire a non chiudersi in questo suo mondo..
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Mamma di Cico » mercoledì 6 marzo 2013, 16:12

Bobulina, ritorno qui dopo un po' di giorni... mi scuso...
Volevo farti un saluto e chiederti come va con le crisi. Una domanda: dopo le crisi, il tuo bimbo fa un salto evolutivo?
Cico ha avuto tre giorni orrendi e da stamattina parlotta tutto felice.
Tienimi informata su vostro asilo e su di voi. Sono molto interessata!
Ti abbraccio!
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