si "picchia" da sola

Re: si "picchia" da sola

Messaggioda bianca » giovedì 28 febbraio 2013, 10:12

Lu questa è la tua situazione, questo c'è, adesso. Prova a descrivere la situazione che nel rispetto di tutti ti figuri nel cuore, ti va? Prova a descrivere senza freno ciò che desideri per voi. Quell'immagine la teniamo nel cuore ed è la stella cometa delle relazioni, è ciò a cui tendere. In questo poi va spesa energia. Sento la tua stanchezza che tutte qui conosciamo bene. Dobbiamo solo spostare lo sguardo. Hai delle risorse da mettere in pista per favorire le tue immagini del cuore? Un grande abbraccio
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda Luggen » giovedì 28 febbraio 2013, 15:48

bianca ha scritto:Leggo Piperita (ciao!)
Io ho un limite enorme che ancora non riesco ad affrontare.
Sono con lei sempre, 7 su 7 h24 da 3 anni quasi.
Se mi scollego seriamente arrivando ad urlare in frequenza stretta, so che ho superato un limite difficilemente recuperabile con la presenza.
La presenza aiuta la realzione se io in quella presenza so starci dentro, ovvero quando e solo quando la piccola è in tilt ed io in ordine. Allora si, mi accomodo sul divano, tappeto, pavimento e li sto finchè lei ne ha bisogno.
Se invece sono io a non starci dentro...non ho trovato nessuna buona soluzione per noi che non fosse lo stop. Ho bisogno di recuperare il mio limite, riavvolgere i nastri, in solitudine.


Io credo fortemente nell'utilità di uno "stop". È vitale nei periodi di sfinimento, erosione di energie, disconnessione.
Però come piperita noto che i momenti in cui io più vorrei "arretrare" sono quelli in cui loro (A soprattutto, con la piccina siamo ancora in fase fusionale essendo così piccina, comunque ancora non ci sono da parte mia motivi di arrabbiatura) sono meno disposte a lasciarmi andare.
Lo stop, volevo dire, non deve per forza essere un allontanamento fisico, un qualcosa che richiede solitudine.
Io credo che ognuna possa trovare il suo modo di stoppare l'escalation negativa della disconessione.
Un modo che funzioni solo per se. Va benissimo.
Con me ad esempio, visto la loro resistenza e anche l'impossibilità pratica di delegarle (cosa che comunque non ferma la disconessione perché poi al ritorno le richieste e le opposizioni sono chiaramente cresciute) e' il contrario.
Io tra me lo chiamo lo sballo da bimbe.
Consiste nel buttarsi così a capofitto, nel non proporsi di fare altro che stare insieme, nell'usare biecamente a mio vantaggio ogni mezzo per ricavare endorfine da loro (più abbracci! Più giochi fisici! Più tempo all'aria aperta -col cappotto sul pigiama se necessario perché io nello stop sono in ferie -mentalmente- e se non ti vuoi vestire ne riparleremo quando avremo sistemato la cosa importante - che sono io che voglio stare di nuovo bene con te- per cui del tuo vestirti bambina nell'immediato me ne sciacquo, giacca e via ad endorfizzarci). Una full immersion (emotiva).
Qua funziona.
Per altro le cose lasciate andare consapevolmente a ramengo (tipo il vestirsi, se i momenti i tensione precedenti lo stop erano su quello) dopo lo stop si recuperano in un niente, perché la connessione torna così vivida che entrambe siamo poi al massimo della cooperativita l'una con l'altra.
Non sono energie eterne eh, non mi ricordo chi diceva che la connessione ha alte e basse maree fisiologicamente, io almeno dopo i due anni e mezzo lo trovo molto rispondente al vero, nel nostro caso.
Però ecco, questo modo di stoppare qui da noi funziona, per me e quindi anche per A.
Dopo mi sento come se fossi tornata dalla luna di miele, o dalle vacanze appunto.
Così, un'idea.
Per dire che non è per forza necessario lo stacco fisico. Nella situazione di lu potrebbe essere difficile attuarlo e questo potrebbe scoraggiarla di più.
Lo stop può essere qualunque cosa tu senta coccolevole per te lu.
Ti abbraccio.
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda bianca » giovedì 28 febbraio 2013, 17:15

Mi son sentita bene a leggerti Irene, hai dato modo anche a me di ricordarmi questa possibilità di fare stop che anche io riesco a cogliere alle volte, colgo e realizzo questo desiderio di riconnessione. Hai ragione nel dire che il mio messaggio potrebbe far sentire ancora più in difficoltà lu quando le dico che uno stop a casa nostra funziona e serve e che lo stop è preso in solitudine. Hai ragione sai nel dire che non è la sola via!? A volte io semplicemente non ce la faccio a restare nella relazione, non riesco a far brillare il poco di luce che sento dentro. Ma senza dubbio questa è la vera direzione. Un bacio
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda Sonia-so » giovedì 28 febbraio 2013, 20:33

grazie Irene...anche qui dopo i due anni e mezzo la connessione va a corrente alterna e per me è sempre un fallimento...proverò a ripetermi le tue parole nei momenti critici...per quanto sia fattibile il pieno di fisicità con anche la piccolina addosso,,, ;)
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda lu74 » giovedì 28 febbraio 2013, 21:04

eccomi, grazie di cuore a tutte :abbraccione

lo stop per me è restare con lei, sforzarmi di essere disponibile e accettante ... divertirsi insieme e magari non badare a certe cose (se non proprio il vestirsi, l'acqua in terra o altre cose che invece di solito sono il mio "limite")
perche' se riesco a staccare fisicamente, ad avere un po' di tempo solo per me (e magari ci sta anche quello, ben venga se la bimba sta bene con qualcun altro) è come se ne volessi sempre di più :oops:
oggi ho insistito per uscire: c'era un sole bellissimo, e davvero in casa non resistevo più, poi con mio marito che entrava a lavoro nel tardo pomeriggio l'atmosfera in casa non era serena. Volevo uscire, gliel'ho detto.
torno dopo (primo risveglio!)
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda Luggen » giovedì 28 febbraio 2013, 21:07

Adesso dico una cosa di cui mi vergogno perché davvero un po' e' sfruttamento.
Ma la piccolina addosso a me ha aiutato tantissimo a trovare le energie per riconnettermi con A.
Nel momento in cui stava in fascia, poppava, e io sentivo un "argh" interiore gigantesco verso A, succhiavo la dolcezza della sorellina e la rimettevo in circolo anche tra me e A
A me la piccola funziona veramente da dopante, da dispensatrice di energie (vale anche all'opposto, quando lei ad esempio in macchina piange fare una carezza ad A che è seduta vicino a me sul seggiolino nel posto davanti mi rilassa e rilassa anche A, affrontiamo il pianto della piccina senza stress).
Poi chiaramente i momenti di fisicita ci sono anche tra me e A e comunque non sto dicendo che siano tutti momenti "strumentali".
Ma nelle mie fasi di stop il contatto fisico con entrambe mi permette di incamerare energie che poi uso nel ripristinare la relazione che in quel momento e' meno serena.
Ok, ora fustigatemi pure. :)
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda lu74 » lunedì 4 marzo 2013, 13:29

fustigarti per cosa, irene? :abbraccione

qui va un po' meglio ... abbiamo avuto un week end intenso (incontri, gite) e finalmente l'ho vista contenta :-D
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda bianca » lunedì 4 marzo 2013, 17:02

non potevo continuare a scrivere perchè sono stata via un paio di giorni.
Vorrei tornare sul tema ultimo.
Lu, se senti invasione da parte mia, se credi apriamo un topic a parte, ok? bacio
Le parole di Irene risuonano. Io seguo ciò che vuoi dire e anche lo vedo di mio eh? Più scampo via, più mi nego, più cerco aria, più acutizzo il suo bisogno di me...TU Irene dici in soldoni: stoppa nelle piccole cose, entra in clima vacanziero tu per prima, abbandonati, smolla convinzioni, rigidità e ritrova la connessione per prima cosa.
Poi, solo poi, ridedicati a ciò che ti aveva sconnessa dalla piccola.
Giusto?
Caspita se penso che hai ragione!
Quando sento di aver superato il limite, io la maggior parte delle volte non l'ho superato nella relazione tra me e Tea. L'ho superato nella mia vita tutta, non so come spiegare...
Ci sono momenti di forte energia in cui cavalco onde altissime, faccio spalla, ponte, bastone a molte persone. Mi sento così forte, così sana, così potente che davvero resto connessa a tutti i bisogni di tutti, compresi quelli di mia figlia.
Ce la faccio, bene anche.
Il fatto è che i bisogni miei in tutto ciò son volati dalla finestra, anzi, non ci sono proprio mai entrati nella lista... faccio mooooolta fatica a vederli e rispettarli.
perchè in me c'è l'aperta convinzione da qualche parte riposta che se non dico sì, se non ci sono, se pongo limiti, non sono una buona madre, amica, figlia, moglie, studente, e via dicendo. (DOTATURISSIMA DURISSIMA)
Ora, quando si arriva al limite, per me significa davvero che sono con livello di energia sotto i tacchi, che scatto per nulla, che sono aggressiva e arrabbiata come un animale ferito, che non ci sto dentro per nessuno.
Giocare, stare con Tea, viverci insieme mi costa non fatica in quei momenti, di più...
Proprio non ce la faccio...
capisci cosa voglio dire?
Per questo fuggo via, voglio solitudine...
so bene che non è la giusta via.
ma come fare diversamente non so.
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda Luggen » lunedì 4 marzo 2013, 18:07

Ma io bianca non ho mai inteso dire che non sia la giusta via. Mai mai mai.
Dicevo anzi che ognuno ha la sua via.
Io per negarmi fisicamente dovrei o aspettare che ci sia il papà, ma a fine giornata i giochi sono fatti, o coinvolgere la nonna che di solito ha fortemente contribuito all'erosione delle mie energie che mi porta a disconnettermi.
Per cui ho giocoforza dovuto trovare un modo di stoppare che non richiedesse altri adulti. Solo questo. ;)
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda bianca » lunedì 4 marzo 2013, 18:15

mi dispiace, mi son spiegata male...
non ho pensato tu intendessi dire che la mia via è sbagliata...
io per prima so che non sarebbe la meglio...volevo solo spiegarmi meglio...
e magari cecar idee...
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda lu74 » martedì 5 marzo 2013, 13:47

non credo ci siano modi "più giusti" per ricaricarsi e ristabilire la connessione ... mi accorgo che in certi momenti di sclero pesante avrei bisogno di qualcuno che mi alleggerisse la situazione, e mi aiutasse a ristabilire la giusta prospettiva (perche' quando la rabbia monta perdo di vista la realtà, o meglio, sento solo la rabbia crescere e l'energia è distruttiva) ... di qualcuno che sdrammatizzasse, ad esempio, e che proteggesse la bambina... mentre chi ho intorno, sicuramente animato dalle migliori intenzioni, non "salva" la bimba ma si schiera con la mamma ...
poi, passato il momentaccio, ho bisogno di stare con lei per ristabilire una nostra connessione ...

qualche mattina fa mi sono accorta di come lei interagisca con me utilizzando il mio stesso linguaggio e da quello si aspetta lo stesso effetto ...
faccio un esempio: se le dico che voglio uscire, e lei mi dice non voglio uscire, siamo a un punto morto... perche' il mio "voglio" dovrebbe essere più forte del suo?
ieri mentre giocavamo con l'acqua del bidet mi ha detto "mamma non toccare il rubinetto sennò lo levo!", tentativo di impedire che le chiudessi l'acqua mentre giocava (ovviamente con la spiegazione mia che l'acqua si spreca o meglio che è inutile tenerla tanto aperta tanto più di così nel bidet non c'entra) ... che assomiglia a certe frasi che le dico tipo "tesoro cerca di non buttare l'acqua in terra, sennò sono costretta a toglierti il bicchiere"
ho avuto la sensazione che il nostro fosse un rapporto "alla pari", che in certi momenti qualunque cosa le dica lei me la rispedisce indietro, fatto salva ovviamente la collaborazione, la mediazione, l'incontro che spesso riusciamo a trovare, ma quando questa non funziona, quando lei è oppositiva, ecco, mi sono davvero chiesta, che fare?
perche' è giusto che sia un rapporto alla pari nel senso tra persone, di pari dignità e meritevoli di rispetto, ma io sono la madre ... fermo restando che ci sono decisioni che non spettano a lei e di cui lei non può avere la responsabilità ...
può lei decidere di non uscire e non far uscire nessuno? e io posso decidere di portarla fuori a forza? con quale giustificazione? che lei è piccola e quindi non può restare a casa da sola e se esco deve venire con me?
bene, lei mi ha risposto che è grande ( :mrgreen: )
ah, dico io, quindi sai leggere, scrivere, ti sai cucinare da sola, vestire da sola, guidi la macchina? e lei "sì guarda!" e dicendo così siamo andate di là, ha preso un foglietto e cominciato a scarabocchiare, mentre si faceva mettere le scarpe per uscire ... e questa volta è andata bene ...
ma in generale mi rendo conto che il vero salto di qualità in questi momenti di impasse (di scontro di volontà) è essere credibile... dimostrarle che ne so più di lei ... meritare autorevolezza e fiducia
e non è sempre facile
non la intorti con niente
lei con uno che le dice "è così e basta" oppure "no, perche' è no" è capace di cozzare per diverso tempo senza retrocedere, salvo poi piangere se subentra la paura o il condizionamento
ti rendi conto che se "obbedisce" (diciamo così), è solo perche' in quel momento vuole la ta stessa cosa o perche' accetta di darti credito o lasciarsi andare al gioco, abbassando le difese
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda Luggen » martedì 5 marzo 2013, 14:11

Ma perché metterla sul piano dell'autorevolezza e della credibilità? Non sono sufficienti i bisogni, i tuoi e i suoi? Il fatto che essendo appunto un rapporto tra due persone hanno diritto di residenza i bisogni di entrambe?
Le mie bimbe escono con entusiasmo (pure troppo, a volte mi trascinano fuori casa alle 7,30 del mattino che voglio dire... 'Ndo vai? :) ), ma nei periodi in cui A starebbe rintanata in casa io quando sento di aver proprio bisogno di uscire lo dico: usciamo, ne ho tanta voglia, sento che in casa divento nervosa.
Se la pongo sul piano della mia volontà, "fallo perché io voglio che tu lo faccia", ovviamente stimolo la sua contro volontà.
Ma se mi metto in gioco sul piano dei bisogni autentici, una volta che lei senta considerati e accolti i suoi, non chiede di meglio di ricambiare (con me e anche con gli altri).
Che ne direbbe la tua piccola?
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda lu74 » martedì 5 marzo 2013, 23:08

direbbe che non ho capito una cippalippa di juul ...
direbbe che, a restare troppo repressi, i propri bisogni se ne escono fuori magari con prepotenza sperando di essere ascoltati di più
direbbe che quando mamma è accogliente e sono in gioco i bisogni di entrambe e riusciamo ad ascoltarci a vicenda e a mediare (cioè trovare un accordo, come diceva bianca) tutto va a meraviglia
direbbe che mamma ha ancora da lavorare molto per togliersi di dosso certi schemi che non funzionano
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda Piperita » martedì 5 marzo 2013, 23:22

Lu, a me aiuta contrattare con lui un tempo. Lui di norma è un bambino che ama uscire ma in questo periodo è più spesso non voglio uscire che sì usciamo.
Vedo proprio che ha bisogno di svegliarsi con calma, godersi la mattina in pigiama sdraiato sul tappeto della sua cameretta a giocare. Anche senza richiedere necessariamente la mia presenza.
E quando sento che proprio un'altra mattina così non ce la posso fare io, che ho proprio bisogno di uscire, sentire la primavera che ci riscalda allora glielo dico, chiaramente.
Ho voglia di uscire, andiamo? Ora mi preparo e dopo andiamo. Che ti va di prendere?autine?bici?Andiamo in biblioteca? In città? Andiamo a comprare le uova per fare il gelato dopo? Cose che so gli piacciono-gli interessano(che poi non vorrebbe rientrare:-))
E se, come capita, la risposta a tutto è no-cameretta mia! - glielo dico che so che gli piace stare così ma che è proprio una gran bella giornata e che ho bisogno di stare all'aria aperta- e apriamo cassetto e "che pantaloni?blu o viola?"- "blu!" e via così.
Ci si mette tanto tempo eh! Non ci corre dietro nessuno per fortuna.
Ecco, sì, quando capita che ho proprio degli impegni inderogabili- il tutto è meno piacevole e meno rispettoso dei tempi di entrambi- ma a quel punto mi scuso, gli dico che capisco ma che proprio non posso.

:abbraccione
Pat
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda lu74 » venerdì 5 aprile 2013, 13:44

marzo è stato proprio un bel mese
siamo uscite spessissimo, abbiamo fatto tante cose insieme, anche frequentato un'altra mamma e la sua bimba, le crisi isteriche sparite, le crisi di rabbia pure, sono stata più tranquilla, più "leggera" ... lo scrivo perche' altrimenti sembra che qui vada sempre tutto a rotoli ;)
oggi però è una giornata pesante ... con l'ora legale Mia ha cambiato ritmi sonno veglia, e a dire il vero dorme di più ... ha cambiato anche modo di giocare, è vero che sono fasi, adesso per esempio mi tocca interpretare mille personaggi diversi al giorno, dico "mi tocca" perche' dopo un po' la cosa mi stanca, lei mi dà le battute, ma comunque devo interpretare, son tutti personaggi dei cartoni o dei film, tutti i barbapapà ad esempio, o tutti i mini pony, o rapunzel e tutti i personaggi del film :sudato: è stancante perche' spesso le storie si ripetono, ma lei si diverte! ho provato a dirottarla su altri giochi, ma si innervosisce più facilmente (come oggi che, colorando con le matite, ho "sbagliato" a tracciare una riga non richiesta e ha sbaraccato tutto, era arrabbiata con me, l'ha dimostrato e l'ha detto, mandandomi via, salvo poi richiamarmi per la nanna) e comunque sempre qualche personaggio trova da farmi fare ...
io mi rendo conto che questo è proprio il mio lato debole: quando mi sento assorbita totalmente, 24 ore su 24, senza respirare, senza "distrazioni", mi sento sfinita e lei lo percepisce ... e quando lei percepisce che avrei bisogno di staccare un po', si innervosisce, si irrigidisce ... ci sconnettiamo ... e come un circolo vizioso, avere la consapevolezza che i miei stati d'animo influenzano i suoi, nel bene e nel male, mi fa sentire ancora più responsabile, ancora più "soffocata" ...
so che il nodo è dentro di me ... che il mio serbatoio emozionale è spesso vuoto, e che è per lo più la relazione con la bimba a riempirlo ... che sono felice se con lei va tutto bene, che non lo sono se con lei c'è qualche difficioltà, mentre non dovrebbe essere così, ovvero, non dovrebbero essere le difficoltà "con lei" a rendermi infelice, perche' dovrei avere tali risorse (in me) da essere più forte della tristezza, così da essere (anche per lei) una roccia su cui trovare sempre e comunque accoglienza (come uno scoglio su cui le onde si possono infrangere senza rischiare di spezzarlo o portarlo via) ... vorrei aiutarla a essere autonoma (rispettando i suoi tempi ovviamente), farle vedere che può stare bene "anche" senza di me, che può anche non avere bisogno di me ... senza che tutto ciò abbia conseguenze tragiche per nessuno ... invece mi sembra di trasmetterle il messaggio che mamma a volte vorrebbe stare in pace 5 minuti perche' non ce la fa più a starle dietro, attribuendole la responsabilità del mio benessere :(
ecco, io con il senso di abbandono ho dei brutti rapporti, non so da dove mi arrivi, come se l'autonomia (lo stare senza l'altro e stare bene lo stesso) passi per forza da una profonda lacerante dolorosa separazione :? non so se c'entra qualcosa il fatto che io sono stata mandata all'asilo ma ci stavo male e non ci volevo andare, ricordo proprio l'angoscia di stare in quel posto, ma mi ci mandavano lo stesso, tanto più che pensavo di aver fatto solo l'ultimo anno e invece mia mamma mi ha detto di avermici mandato a tre anni (ma mia mamma non lavorava, avrà pensato che mi serviva a socializzare, visto che ero timida, o forse che a 3 anni si va all'asilo e stop?) ... come ricordo l'angoscia infinita di quella volta che mia madre fece ritardo nel venirmi a prendere, solo pochi minuti, dice lei, che mi sembrarono un'eternità, e non ricordo invece nessuna gioia quando finalmente arrivò, dove ci sarebbe stato bene un abbraccio, una scusa, non so, temo che abbia detto qualcosa tipico suo, che abbia svilito e umiliato la mia disperazione nell'essere rimasta sola ad aspettare... e da lì nella mia vita ho vissuto e fatto vivere altri "abbandoni" sempre con un che di tragico e di inevitabile ...
cosa c'entri questo col fatto che oggi mia figlia si sia arrabbiata con me, e me l'abbia detto, e me l'abbia potuto dire, e con la mia tristezza nell'essere causa della sua rabbia, nel mio pensare che per quanto mi sforzi sempre qualcosa sbaglierò e sempre ci sarà motivo per arrabbiarsi o altro, con la voglia che mi è venuta di piangere, e di dirle no quando mi ha chiamato per fare la nanna, con la voglia di dirle sei arrabbiata con me ma vuoi che ti addormenti?!, non lo so ... ma se non butto fuori tutto qui con voi, altri modi non ne ho ... :abbraccione
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda emme » venerdì 5 aprile 2013, 16:21

lu74 ha scritto: che sono felice se con lei va tutto bene, che non lo sono se con lei c'è qualche difficioltà, mentre non dovrebbe essere così, ovvero, non dovrebbero essere le difficoltà "con lei" a rendermi infelice, perche' dovrei avere tali risorse (in me) da essere più forte della tristezza, così da essere (anche per lei) una roccia su cui trovare sempre e comunque accoglienza (come uno scoglio su cui le onde si possono infrangere senza rischiare di spezzarlo o portarlo via) ... vorrei aiutarla a essere autonoma (rispettando i suoi tempi ovviamente), farle vedere che può stare bene "anche" senza di me, che può anche non avere bisogno di me ... senza che tutto ciò abbia conseguenze tragiche per nessuno ... invece mi sembra di trasmetterle il messaggio che mamma a volte vorrebbe stare in pace 5 minuti perche' non ce la fa più a starle dietro, attribuendole la responsabilità del mio benessere :(


Ciao Lu, non ti so aiutare, io sono qui sempre in cerca di consigli. Però volevo dirti che capisco bene quello che dici perchè è quello che provo anche io.
E mi accorgo che quando non lavoro, e so che posso stare con lui tutto il giorno (senza nessun altro), sono più rilassata e stiamo meglio.
Forse anche tu, come me, quando vedi che con lei c'è qualche difficoltà, hai "paura" di non essere alla sua altezza? Di non fare bene quello che lei vorrebbe da te? A me succede questo....
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Re: si "picchia" da sola

Messaggioda esmeralda » sabato 6 aprile 2013, 8:07

Io penso invece che farà bene a tutte e due che tu torni un po' a lavorare. Sia perchè sarei più "fesca" quando starai con la bambina, sia perchè sia tu che lei troverete una dimensione che ampli un po' il "vivo solo per te". Che secondo me è abbastanza micidiale. Per i bambini poi... man mano che crescono... percepire che sono l'unico universo della mamma, credo che sia un peso eccessivo.
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