Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare???

Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare???

Messaggioda emme » martedì 15 gennaio 2013, 18:22

Mi rendo conto solo ora di quanto, involontariamente, io abbia fatto soffrire mio figlio nei primi mesi della sua vita.

Io ero provata da quella sensazione di vuoto post parto, che mi ha annullato anche la ragione.
Avevo paura di perderlo, di perderlo ancora una volta.
Ero sfinita fisicamente, E. dormiva (e dorme, ma di questo vi parlerò in un'altra discussione) pochissimo.

Mi rendo conto di non averlo protetto e accolto fisicamente e psicologicamente come avrei voluto, e come tanto ho immaginato nel corso della mia gravidanza.

Ho sbagliato nel non usare la fascia. Sicuramente si sarebbe sentito più protetto e avvolto, cosi com'era quando era nella pancia. Tante, troppe volte, ho insistito per farlo stare giù nel passeggino o nell'ovetto quando era più piccolo, arrabbiandomi anche.

Se ci penso adesso mi viene una grande tristezza.
Empatia zero.
Ma intorno era sempre pieno dei soliti consigli "cosi si abitua", "deve imparare a stare giù" ecc ecc, e di bambini che stanno seduti al loro posto per tutto il tempo della passeggiata, compresa la sosta al negozio.
Io mi sentivo un'aliena, e credevo davvero di fare il suo bene facendolo stare giù nel passeggino.

Non l'ho ai fatto piangere a casa, ma è capitato x strada (il tempo di tornare a casa e attaccarlo al seno).
Si, è vero poi lo attaccavo al seno.... ma chissà quanto nervosismo avrà sentito in me. Io che pensavo (e a volte dicevo) "tanto con te non si può fare nulla, vuoi solo la tetta, eccola"... che stupida, che stupida!!!

Lo svezzamento è stato un dramma.
Lui non era pronto, e non lo ero nemmeno io.
Ma il pediatra aveva detto di iniziare con la pappa (niente frutta, causa reflusso), e si doveva fare.
Pochi cucchiai mangiati, tanti rifiutati, pianti, suoi e miei.
Con mia madre mangiava, con me no.
Colpa della tetta, dicevano gli altri, pediatra e nonna.

Io gliela davo lo stesso, quasi sentendomi in colpa.
E insistevo con quella schifosa pappa.

Mia madre insisteva con me che il latte solo non gli bastava, "questo bambino ha bisogno di nutrimenti". Sempre stata favorevole al latte, ma non poteva sostituire un pasto.

Quanto stress, quante tensioni.

Ancora tanta tristezza al pensiero.

Ma che mamma sono stata? Come ho accolto mio figlio?
Mi sono sempre arrabbiata con lui, invece di dargli calore.

Se potessi tornare indietro..... ma non si può.

Poi ci sono notti come le ultime (è da Natale che, con alti e bassi va cosi), in cui si sveglia ogni mezz'ora. Al seno dorme ma se lo metto giù (nel mio letto, accanto a me) si sveglia. Pesa più di 11 kg e sopra me, per quanto sia bellissimo, non riesco a tenerlo tutta la notte. Ho la schiena e le spalle dolenti, e la mattina ho la sensazione che si spezzino.

Stanotte all'ennesimo risveglio borbottavo "ma che diavolo avrai da piangere", l'ho preso in braccio ma senza affetto, pur volendolo consolare. Avevo sonno, molto sonno.
L'ho messo sul letto, si è svegliato di nuovo.
Mi sono allungata per prendere il cuscino, e lui era seduto sul letto.
Non me ne sono accorta, e voltandomi gli ho battuto con il gomito sul viso.
Non l'ho fatto apposta, avevo solo sonno e non ho visto, nella penombra, che lui era seduto.

Ma mi chiedo come avrà interpretato lui questo gesto.

Oggi eravamo stanchi e nervosi entrambi.
Stamattina l'ho sgridato.
L'ho sgridato perché avevo mal di schiena e lui voleva stare in braccio.
L'ho sgridato perché mi ha dato più di un morso sulle gambe mentre io mi lavavo le mani, perché voleva che lo prendessi.
L'ho sgridato perché mentre ciucciava mi stritolava l'altro seno e mi faceva male.

Mi faccio schifo.
Lui lo sento più distante a volte mi caccia quando gli do un bacino, ma forse è una mia impressione dovuta ai miei sensi di colpa.

Ho tanta paura di non averlo fatto sentire accolto a amato come avrei voluto.

Allora mi chiedo, si potrà mai recuperare?
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda Paola65 » martedì 15 gennaio 2013, 19:05

Ho tenuto la tua lettera aperta davanti a me per un po', chiedendomi come fare a risponderti.
Cosa dirti, cosa non dirti.
Cosa potesse esserti di aiuto.
Il tuo grido di dolore sembra il mio. Come forse hai letto da qualche parte anche io ho fatto un sacco di errori con il mio primo figlio (oh, ne ho fatti anche con gli altri due, certo, ma parlo degli "errori" di cui parli anche tu).
Ma forse dovremmo smetterla di chiamarli errori.
Tu ha fatto quello che pensavi fosse giusto, nella situazione in cui eri, con le informazioni che avevi a disposizione in quel momento.
Sicuramente, se tu avessi saputo quello che sai adesso, avresti fatto diversamente, ma allora non ti è stato possibile.
Non perché eri o sei una mamma terribile, ma perché non sapevi.
E adesso sei solo stanca.
Se tuo figlio ti morde, è giusto che tu gli dica di non farlo. Perché ti senti male per questo?
Se sei stanca fino allo sfinimento, succede di perdere il controllo.
Sei un essere umano.
Tuo figlio non ha bisogno di una supermamma, un essere irraggiungibile nella sua perfezione, in cui non potrà mai specchiarsi e con cui si sentirà sempre in inferiorità per via della sua perfezione
Ha bisogno di te, come sei, come diventerai passo dopo passo, cercando di far tesoro degli "errori" e andare avanti pensando che domani farai meglio, perché sarai migliore di oggi.
Sarai sempre migliore di oggi, domani, se camminerai con tuo figlio.
E posso dirti che, sì, si recupera.
Ieri mio figlio, quel figlio a cui io penso di aver fatto tanto male (e l'ho fatto davvero), aveva la febbre e stava male.
18 anni, un metro e ottanta... mi ha abbracciato come quando era piccolo per un po' di coccole... (oddio, spero che nessuno gli riferisca che l'ho raccontato in giro...)
"Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio" (proverbio africano)
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda Luggen » martedì 15 gennaio 2013, 20:08

Si, la risposta e' si, si può recuperare. Ci amano di un amore talmente grande che è possibile recuperare qualunque cosa. Abbiamo la grande responsabilità di non approfittarci di questo. Ma anche quella di rendere i nostri inevitabili errori il più possibile costruttivi. Che non significa solo imparare a sbagliare meno (la perfezione e' un falso obiettivo, non solo irraggiungibile ma anche non auspicabile). Significa anche quando sbagliamo dare loro esempio del fatto che un errore non distrugge il bene, ne quello che vogliamo loro ma neppure quello che vogliamo a noi stessi. Non sono per l'autoindulgenza esasperata, ma è vero che i nostri figli ci guardano. Guardano come sbagliamo e come rimediamo. E come ci trattiamo nel frattempo. È dura far sentire a un figlio che i suoi errori non diminuiscono il suo valore se noi ci svalutiamo quando abbiamo sbagliato. Non serve a loro e non serve a noi.
Io sto cercando di imparare da mia figlia la fiducia: lei ha bisogno che io abbia fiducia non solo in lei, e in noi, ma anche in me. Nel fatto che saprò cambiare quello che non mi è o non le e' piaciuto. Nel fatto che sono capace di amarla nonostante o miei difetti. Ha bisogno non di una mamma che si prefigge standard di perfezione assoluta, suggerendo implicitamente a lei di prefiggerseli. Ma di una mamma che sta attenta a lei e alla sua integrità senza comunque perdere il senso del proprio valore personale anche quando il suo comportamento lascia a desiderare. Perché e' esattamente questo che voglio siano le mie bambine: persone che non fanno dipendere il proprio valore dalle proprie prestazioni.
Nei primi due anni di vita della mia primogenita sognavo potesse dire da grande "la mamma non si arrabbiava mai". Mi sono resa conto dopo del fatto che mi prefiggevo di essere un pessimo esempio, che insegnavo loro a voler essere persone che non si arrabbiano mai. Adesso sogno che da grandi possano dire "la mamma quando era arrabbiata nera mi amava comunque e mi faceva sentire comunque al sicuro". Che e' il risvolto di dire "la mamma non aveva paura che io mi arrabbiassi perché sapeva che nessuna rabbia avrebbe minacciato il nostro amore".
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda Emy » martedì 15 gennaio 2013, 22:26

Paola, Irene che belle cose che avete scritto ...
Non ho altro da aggiungere, solo un grande abbraccio a emme :-)
Anche io ho avuto comportamenti di nervosismo, di irritazione, di poca empatia,
grazie ai miei figli ho imparato ad amarmi e ad amarli....ci vuole un po' di tempo, c'è da approfittare di ogni errore... per capire ma è sempre meglio sai.
Impara a darti empatia anche a te stessa...a comprenderti nella tua umanità.
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda nonloso » martedì 15 gennaio 2013, 23:09

oltre a quanto hanno già scritto sopra, ti porto la mia piccola e patetica esperienza personale,
di figlia ormai 35enne suonata, che si accorge tutt'ora di recuperare piccoli vuoti (soprattutto materni) ora che la mamma è diventata nonna.

secondo me si può recuperare tutta la vita se si vuole..e te lo dico da figlia
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda Silvia D. » martedì 15 gennaio 2013, 23:52

Oltre a tutte le bellissime cose che ti hanno scritto sopra, io mi ponevo una domanda pratica: dato che dorme con voi e si addormenta al seno, se lo allatti da sdraiata così quando si addormenta è già in posizione e tu anche? Che ne pensi?
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda Bobulina » mercoledì 16 gennaio 2013, 9:12

Irene ha scritto:Si, la risposta e' si, si può recuperare. Ci amano di un amore talmente grande che è possibile recuperare qualunque cosa. Abbiamo la grande responsabilità di non approfittarci di questo. Ma anche quella di rendere i nostri inevitabili errori il più possibile costruttivi. Che non significa solo imparare a sbagliare meno (la perfezione e' un falso obiettivo, non solo irraggiungibile ma anche non auspicabile). Significa anche quando sbagliamo dare loro esempio del fatto che un errore non distrugge il bene, ne quello che vogliamo loro ma neppure quello che vogliamo a noi stessi. Non sono per l'autoindulgenza esasperata, ma è vero che i nostri figli ci guardano. Guardano come sbagliamo e come rimediamo. E come ci trattiamo nel frattempo. È dura far sentire a un figlio che i suoi errori non diminuiscono il suo valore se noi ci svalutiamo quando abbiamo sbagliato. Non serve a loro e non serve a noi.
Io sto cercando di imparare da mia figlia la fiducia: lei ha bisogno che io abbia fiducia non solo in lei, e in noi, ma anche in me. Nel fatto che saprò cambiare quello che non mi è o non le e' piaciuto. Nel fatto che sono capace di amarla nonostante o miei difetti. Ha bisogno non di una mamma che si prefigge standard di perfezione assoluta, suggerendo implicitamente a lei di prefiggerseli. Ma di una mamma che sta attenta a lei e alla sua integrità senza comunque perdere il senso del proprio valore personale anche quando il suo comportamento lascia a desiderare. Perché e' esattamente questo che voglio siano le mie bambine: persone che non fanno dipendere il proprio valore dalle proprie prestazioni.
Nei primi due anni di vita della mia primogenita sognavo potesse dire da grande "la mamma non si arrabbiava mai". Mi sono resa conto dopo del fatto che mi prefiggevo di essere un pessimo esempio, che insegnavo loro a voler essere persone che non si arrabbiano mai. Adesso sogno che da grandi possano dire "la mamma quando era arrabbiata nera mi amava comunque e mi faceva sentire comunque al sicuro". Che e' il risvolto di dire "la mamma non aveva paura che io mi arrabbiassi perché sapeva che nessuna rabbia avrebbe minacciato il nostro amore".


Irene, il tuo intervento me lo sono scritto per intero su un foglio e ora me lo attacco in qualche posto dove posso rileggerlo tutti i giorni!! Queste parole sono state per me come un faro nel buio, ti ringrazio!!
Emme, più ti leggo più mi accorgo che abbiamo milioni di cose in comune.. tante difficoltà nello svezzamento, nel sonno.. Io i peggiori sensi di colpa li sto attraversando adesso che Dario è più grandicello (ha 29 mesi, quasi) e che comincia ad affermare la sua personalità.. Mi mette alla prova e spesso mi capita di sclerare anche pesantemente, di urlare, di mostrarmi alle volte davvero fuori di me. Ho l'ossessione di segnarlo a vita, in qualche modo. E la cosa non mi dà pace.
Ti capisco e ti abbraccio, facciamoci forza insieme!
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda Lorelay » mercoledì 16 gennaio 2013, 10:00

Poi ci sono notti come le ultime (è da Natale che, con alti e bassi va cosi), in cui si sveglia ogni mezz'ora. Al seno dorme ma se lo metto giù (nel mio letto, accanto a me) si sveglia. Pesa più di 11 kg e sopra me, per quanto sia bellissimo, non riesco a tenerlo tutta la notte. Ho la schiena e le spalle dolenti, e la mattina ho la sensazione che si spezzino.


Io ho aperto un topic per lamentarmi che mio figlio di quasi 16 mesi si svegliava ogni due ore o anche meno.
Non ho avuto il coraggio, perché non volevo fare la piaga, di dire che fa esattamente quello che dici tu: un dormiveglia continuo, mai nel sonno profondo, si muove e si agita ogni mezz'ora. Sono 3 notti che ogni tanto fa una pausa di due ore, ma perché 19 giorni filati abbiamo fatto solo notti in bianco. Ora passate sul divano (mai nel letto con me, ho smesso di allattare di notte perché era PEGGIO, 40 minuti a ciucciare agitandosi per poi doverlo staccare a forza e si calmava solo in braccio, senza seno vi giuro va meglio) in cui manco cercavo di dormire, mi mettevo lì sdraiata e aspettavo che lui si agitasse per calmarlo.
Ogni tanto però cedevo, crollavo e appena scivolavo nel sonno lui mi svegliava e ti prende una rabbia, in quel momento, che picchieresti chiunque: è una difesa, dormire è un bisogno e te lo stanno togliendo. Sono riuscita a trattenermi sempre, molto spesso a stento, ma spesso urlo e mi arrabbio. Onestamente: di meglio non so fare. Lui avrà i suoi problemi e bisogni, io non capisco assolutamente cos'abbia (e non credo sia nè normale nè fisiologico dormire così) ma io più di tanto non ce la faccio. Non l'ho mai lasciato urlare nè piangere, non l'ho mai lasciato solo, ma la libertà di arrabbiarmi me la prendo. Onestamente c'è un limite in ognuno, e in queste notti il mio è stato superato tantissime volte.

Sono certa che molte madri sarebbero state più brave di me, ma io sono io e so che ho fatto il massimo che ho potuto.
Scusa se ho un po' approfittato del tuo post, volevo però dirti che di sensi di colpa personalmente sono proprio stanca, ci sono cose cui non possiamo arrivare perché non dovrebbero essere così: dovremmo vivere in un gruppo allargato, in cui alle 6 del mattino arriva la nonna o la zia e ti prendono il bimbo e tu dormi due ore. Invece io mi alterno con mio marito, che si fa 40 km per andare a lavorare, e io onestamente comincio ad aver paura per lui e per me quando siamo al volante...

Va beh, mi fermo. Spero tu riesca a essere tranquilla, perché angosciarti su ciò che è stata non serve. Si può solo andare avanti, quindi meglio guardare in quella direzione.
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda migini » mercoledì 16 gennaio 2013, 14:08

Irene ha scritto: Adesso sogno che da grandi possano dire "la mamma quando era arrabbiata nera mi amava comunque e mi faceva sentire comunque al sicuro". Che e' il risvolto di dire "la mamma non aveva paura che io mi arrabbiassi perché sapeva che nessuna rabbia avrebbe minacciato il nostro amore".


Parole bellissime ed è ciò che vorrei anch'io.
Anch'io sono piena di sensi di colpa. Per molte delle cose che ha scritto emme nei primi mesi. Per il nervosismo di questi tempi che mi fa andare su tutte le furie per cavolate (a posteriori appaiono così!).
Però un po' alla volta, per quanto riguarda il presente, ci si può lavorare. Un passo alla volta. E la sfuriata successiva sarà meno intensa. Poi diventerà contrarietà. Poi sparirà.
I sorrisi di tuo figlio, gli sguardi, gli abbracci ti fanno capire che sei sulla strada giusta. Che ti ama per quello che sei ora. Quello che è stato appartiene al passato.
Inoltre, la tua presenza qui testimonia la tua volontà di interrogarti, di cambiare ciò che ritieni sbagliato. Io non ci credo nelle mamme perfette che non hanno mai commesso errori! :-D

Per il sonno, non avete mai pensato di portare il bimbo dall'osteopata? Noi abbiamo fatto una sola seduta, perché non c'erano grossi problemi (se non nei tempi dell'osteopata con liste d'attesa lunghissime!), ma dopo, per quanto poco, la qualità del sonno di N è migliorata.
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda mamazaba » mercoledì 16 gennaio 2013, 14:18

un piccolo OT

Lorelay ha scritto:non credo sia nè normale nè fisiologico dormire così)


sapete quanto ci tengo a questa cosa, quanto male mi ha fatto sentirmi ripetere per anni che mia figlia non era normale: i risvegli sono fisiologici. terribili da gestire per i genitori, ma fisiologici per il bambino.
detto questo, è ovvio che possono anche sintomo di qualche problema, quindi le cause vanno sempre indagate ( mi vengono in mente intolleranze alimentari e osssiuri, ma ce ne sono tante) ma sapendo che potrebbero anche non essercene. in quel caso non resta che aspettare, prima o poi finiscono.
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda fabialeda » mercoledì 16 gennaio 2013, 15:19

ti hanno già detto tutto ciò che volevo dire anche io! mi limito a quotare i precedenti interventi perchè... sono STANCA ANCH'IO! si può recuperare tutto, te lo dico da mamma di neonato prematuro che ha vissuto i suoi primi 50 giorni in un reparto di terapia intensiava neonatale con un sacco di tubicini e sensori e allarmi che suonavano (per le sue crisi cardiorespiratorie e per quelle degli altri bimbi), in un ospedale dove il contatto con la mamma è permesso solo attraverso i fori delle incubatrici. Se avessi pensato che quei 50 giorni sono irrecuperabili, sarei già impazzita! e mio figlio mostrerebbe chiari segni di profondo disagio, invece mi sembra che abbiamo recuperato tutto il contatto di cui avevamo bisogno.
Nonostante questo capita comunque anche a me di sentirmi esausta e di arrabbiarmi pure e, come ha già detto Lorelay, in certi momenti più di così non posso.
Non sentirti in colpa, sei un essere umano!
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda Bobulina » mercoledì 16 gennaio 2013, 15:49

Anche qui si va avanti in una specie di dormiveglia.. anche Dario non raggiunge praticamente mai il sonno profondo.. e sono d'accordo con Lorelay, è istinto di sopravvivenza cercare di preservare il proprio sonno!
Io le ultime notti confesso che a un certo punto l'ho lasciato piangere.. non riuscivamo a trovare niente che lo consolasse, non voleva essere toccato, non c'ere niente che lo calmasse.. io mi sono arresa ma quel pianto disperato mi si è conficcato nel cervello e ho il terrore che di questa lunga sfilza di notti insonni gli rimanga una traccia, un ricordo, un trauma..
Però poi ci sono mattine come quella di oggi, che il tempo è grigissimo e fa freddo e piove e io e il mio cucciolo ce ne andiamo in giro per mano saltandi fra le pozzanghere, con ombrellino e stivali.. e ridiamo e ci facciamo le coccole.. e questi momenti mi ripagano e mi danno qualche piccola conferma che in fondo sto facendo del mio meglio per entrare in empatia con lui, per crescerlo diversamente.. e sto un pochino meglio..
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda emme » mercoledì 16 gennaio 2013, 17:30

Paola65 ha scritto:....

Grazie Paola.
L'immagine di tuo figlio diciottenne che ti abbraccia è bellissima, mi piace pensare che un giorno potrà accadere anche a noi.
Grazie, hai ragione, io all'epoca mi sono limitata a fare quello che credevo andasse fatto. Ma senza ragionarci più di tanto, purtroppo.
Io ho vissuto la gravidanza con una grandissima paura di perdere il bambino, e il mio obiettivo era arrivare infondo. Senza capire che quella non era la fine, ma l'inizio di tutto. Per questo non mi sono mai posta il problema dell'allattamento, dei principi dell'educazione... tutto sarebbe venuto naturale, o comunque ci avrei pensato in seguito. Poi quel momento è arrivato, ed io sono rimasta travolta dagli eventi.
Grazie, mi hai dato fiducia.

Irene ha scritto:Si, la risposta e' si, si può recuperare. Ci amano di un amore talmente grande che è possibile recuperare qualunque cosa.

Irene, cito solo l'inizio del tuo messaggio, ma ora me lo stampo, insieme agli altri, per rileggere tutto più di una volta. Scrivete in poche parole dei concetti molto importanti e grandi, che fatico ad assimilare alla prima lettura!
Si, hai capito bene e farò quello che mi suggerisci.
Cercando ovviamente di ridurre sempre più i momenti bui! Grazie, grazie anche a te!

Emy ha scritto:grazie ai miei figli ho imparato ad amarmi e ad amarli....ci vuole un po' di tempo, c'è da approfittare di ogni errore... per capire ma è sempre meglio sai.
Impara a darti empatia anche a te stessa...a comprenderti nella tua umanità.

Grazie Emy, hai ragione, ma io non mi perdono perché lui è piccolo e indifeso, sono io che devo proteggerlo, e non voglio pensare di doverlo proteggere anche da me!
Però ci proverò, cercherò di capirmi e approfitterò di ogni errore per non ripeterlo!
Grazie!

nonloso ha scritto:secondo me si può recuperare tutta la vita se si vuole..e te lo dico da figlia

Spero di recuperare prima dei suoi 35 anni :)
Grazie anche a te, nonloso! :)

Silvia D. ha scritto:Oltre a tutte le bellissime cose che ti hanno scritto sopra, io mi ponevo una domanda pratica: dato che dorme con voi e si addormenta al seno, se lo allatti da sdraiata così quando si addormenta è già in posizione e tu anche? Che ne pensi?

L'ho fatto spesso in passato quando era più piccolo, ma adesso mi fa male la schiena, probabilmente devo assumere una posizione scomoda stando sul fianco. Però a volte lo faccio, grazie Silvia!

Bobulina ha scritto:comincia ad affermare la sua personalità.. Mi mette alla prova

Mio figlio di mesi ne ha 17, ma già afferma molto la sua personalità. Sceglie lui la maglietta che vuole mettere, e se non è quella è un problema! Sceglie il cappellino, e se non vuole mettere il maglione bisogna contrattare o forzarlo. Io evito, ovviamene, ma quando vuole uscire in giardino con il body a maniche corte con 5 gradi e magari il raffreddore, insisto!

Lorelay ha scritto:Io ho aperto un topic per lamentarmi che mio figlio di quasi 16 mesi si svegliava ogni due ore o anche meno.
Non ho avuto il coraggio, perché non volevo fare la piaga, di dire che fa esattamente quello che dici tu: un dormiveglia continuo, mai nel sonno profondo, si muove e si agita ogni mezz'ora. Sono 3 notti che ogni tanto fa una pausa di due ore, ma perché 19 giorni filati abbiamo fatto solo notti in bianco.

E' una magra consolazione, ma come si dice, ma comune.
Intanto ti faccio i complimenti perché vedo che tu oltre al tuo bimbo "insonne" (passami l'espressione non corretta, ma la uso per sintetizzare il concetto!), hai altri 2 bambini da seguire!
Si, il non dormire mi esaspera. Ci sono notti in cui va meglio, si sveglia ma con una ciucciatina veloce si riaddormenta e posso anche metterlo giù. Altre che invece vuole solo dormire sopra me e lì sono dolori.
Io credo che abbiano solo bisogno di sentirci vicine, e il seno non voglio toglierglielo. Però in quei momenti c'è una sorta di disperazione dentro me, e mi sento arrabbiata con lui. E me ne dispiaccio, perché invece vorrei abbracciarlo e sussurrargli che la mamma è qui per lui e di non preoccuparsi perché non è solo. Invece cosi facendo lo lascio proprio solo.
Grazie però per la comprensione, hai ragione, dormire è un bisogno, e quando non si riesce a farlo si supera il limite involontariamente!

migini ha scritto:Anch'io sono piena di sensi di colpa. Per molte delle cose che ha scritto emme nei primi mesi. Per il nervosismo di questi tempi che mi fa andare su tutte le furie per cavolate (a posteriori appaiono così!).

I sorrisi di tuo figlio, gli sguardi, gli abbracci ti fanno capire che sei sulla strada giusta. Che ti ama per quello che sei ora. Quello che è stato appartiene al passato.
Inoltre, la tua presenza qui testimonia la tua volontà di interrogarti, di cambiare ciò che ritieni sbagliato. Io non ci credo nelle mamme perfette che non hanno mai commesso errori! :-D

Per il sonno, non avete mai pensato di portare il bimbo dall'osteopata? Noi abbiamo fatto una sola seduta, perché non c'erano grossi problemi (se non nei tempi dell'osteopata con liste d'attesa lunghissime!), ma dopo, per quanto poco, la qualità del sonno di N è migliorata.

Grazie.
Vedo che quello di un inizio incerto è un percorso comune, e quindi mi sento meno sola e meno 'sbagliata'.
Si, certo, io voglio migliorare ed essere per mio figlio una mamma che sa trasmettergli amore, e farlo sentire amato e protetto. E tante altre cose che ora non so spiegare a parole (non sono brava come voi!)
Gli abbracci e i sorrisi li vorrei tanto, ma spesso mi mancano. Io sono una coccolona, oltre che insicura, e mi basta un bacino negato che mi chiedo se ho sbagliato...
L'osteopata l'ha seguito molto, anche x il reflusso... ma il sonno non è propri migliorato!
Grazie mille anche a te!

mamazaba ha scritto: ma sapendo che potrebbero anche non essercene. in quel caso non resta che aspettare, prima o poi finiscono.

Anche io spero che non siano sintomo di problemi... ma come si fa a capirlo? Boh!

fabialeda ha scritto:si può recuperare tutto, te lo dico da mamma di neonato prematuro che ha vissuto i suoi primi 50 giorni in un reparto di terapia intensiava neonatale con un sacco di tubicini e sensori e allarmi che suonavano (per le sue crisi cardiorespiratorie e per quelle degli altri bimbi), in un ospedale dove il contatto con la mamma è permesso solo attraverso i fori delle incubatrici. Se avessi pensato che quei 50 giorni sono irrecuperabili, sarei già impazzita! e mio figlio mostrerebbe chiari segni di profondo disagio, invece mi sembra che abbiamo recuperato tutto il contatto di cui avevamo bisogno.
Nonostante questo capita comunque anche a me di sentirmi esausta e di arrabbiarmi pure e, come ha già detto Lorelay, in certi momenti più di così non posso.
Non sentirti in colpa, sei un essere umano!

Grazie. Sei stata tanto forte e ti ammiro per questo.
Hai ragione, in certi momenti di più non si riesce. Grazie, grazie.

Bobulina ha scritto:non riuscivamo a trovare niente che lo consolasse, non voleva essere toccato, non c'ere niente che lo calmasse..
Però poi ci sono mattine come quella di oggi, che il tempo è grigissimo e fa freddo e piove e io e il mio cucciolo ce ne andiamo in giro per mano saltandi fra le pozzanghere, con ombrellino e stivali.. e ridiamo e ci facciamo le coccole.. e questi momenti mi ripagano e mi danno qualche piccola conferma che in fondo sto facendo del mio meglio per entrare in empatia con lui, per crescerlo diversamente.. e sto un pochino meglio..

Per il primo punto, io ho letto su internet di una cosa, il "pavor notturno", leggi anche tu... a me sembra che corrisponda alla tua descrizione... spero di non dire una cavolata. :geek:
per la seconda. Che dolci. Piacerebbe anche a me, ma a noi non è ancora capitato. Forse perché E. è più piccolo del tuo Dario.
Però i giorni in cui va meglio anche io sento di fare un passettino avanti:)
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda Emy » mercoledì 16 gennaio 2013, 22:34

e mi basta un bacino negato che mi chiedo se ho sbagliato...


Tutto sta nel vedere davvero l'umanità del bimbo, e capire che si fa desiderare proprio come noi, che si potrebbe sentire appesantito dai fronzoli o quelli che per lui in quel momento sono cose che non servono.

Quello che senti tu invece sono le paure di rifiuti passati...su cui ragionare moooolto.

E magari non hai sbagliato proprio nulla, magari hai solo capito male i suoi comportamenti :-)
Anche io da piccola rifiutavo i baci quando potevo, mi sembravano fronzoli inutili, mentre altre volte ero contenta di darli :-)
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda Ciuccia&Nanna » giovedì 17 gennaio 2013, 9:26

Sono troppo felice per te emme85, queste mamme meravigliose hanno dato delle risposte commoventi. Finalmente le risposte che cercavi. E' bello anche per me aver letto queste testimonianze. Io non potevo risponderti perchè non ho abbastanza esperienza, la mia esperienza si ferma a una sola, singola bimba di 13 mesi. Il futuro mi è ancora oscuro, come a te!
Solo, per qunto riguarda i baci...a mio marito Viola non li dava mai e lui era sempre dietro a supplicarla. Invece a me, che non glieli ho mai chiesti, glieli do solo, lei mi bacia spontaneamente. Da quando mio marito ha smesso di chiedeli, Viola bacia spontaneamente anche lui, ma quando vuole lei, ovvio. E lui è in brodo di giudggiole quando accade. I baci spontanei valgono più di quelli richiesti! e se lui non te li da...ogni tanto dagliene uno tu allora! Vedrai che poi arriva.
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda Ella » giovedì 17 gennaio 2013, 9:29

Irene ha scritto:Si, la risposta e' si, si può recuperare. Ci amano di un amore talmente grande che è possibile recuperare qualunque cosa. Abbiamo la grande responsabilità di non approfittarci di questo. Ma anche quella di rendere i nostri inevitabili errori il più possibile costruttivi. Che non significa solo imparare a sbagliare meno (la perfezione e' un falso obiettivo, non solo irraggiungibile ma anche non auspicabile). Significa anche quando sbagliamo dare loro esempio del fatto che un errore non distrugge il bene, ne quello che vogliamo loro ma neppure quello che vogliamo a noi stessi. Non sono per l'autoindulgenza esasperata, ma è vero che i nostri figli ci guardano. Guardano come sbagliamo e come rimediamo. E come ci trattiamo nel frattempo. È dura far sentire a un figlio che i suoi errori non diminuiscono il suo valore se noi ci svalutiamo quando abbiamo sbagliato. Non serve a loro e non serve a noi.
Io sto cercando di imparare da mia figlia la fiducia: lei ha bisogno che io abbia fiducia non solo in lei, e in noi, ma anche in me. Nel fatto che saprò cambiare quello che non mi è o non le e' piaciuto. Nel fatto che sono capace di amarla nonostante o miei difetti. Ha bisogno non di una mamma che si prefigge standard di perfezione assoluta, suggerendo implicitamente a lei di prefiggerseli. Ma di una mamma che sta attenta a lei e alla sua integrità senza comunque perdere il senso del proprio valore personale anche quando il suo comportamento lascia a desiderare. Perché e' esattamente questo che voglio siano le mie bambine: persone che non fanno dipendere il proprio valore dalle proprie prestazioni.
Nei primi due anni di vita della mia primogenita sognavo potesse dire da grande "la mamma non si arrabbiava mai". Mi sono resa conto dopo del fatto che mi prefiggevo di essere un pessimo esempio, che insegnavo loro a voler essere persone che non si arrabbiano mai. Adesso sogno che da grandi possano dire "la mamma quando era arrabbiata nera mi amava comunque e mi faceva sentire comunque al sicuro". Che e' il risvolto di dire "la mamma non aveva paura che io mi arrabbiassi perché sapeva che nessuna rabbia avrebbe minacciato il nostro amore".


Bellissimo intervento Irene! :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

E anche se so tutte queste cose, perchè, se indago dentro di me, io non riesco a non desiderare di essere una mamma "perfetta"?Non nel sendo odioso del termine di "miss perfettina", ma nel senso di dargli tutto quello di cui ha bisogno e nel senso che si, vorrei tanto riuscire a non arrabbiarmi MAI CON LUI ! La mia rabbia mi va anche bene in se stessa, ma io si vorrei lo stesso lo so, riuscire a non arrabbiarmi mai CON LUI Eppure so che sono tanto vere le cose che hai detto tu Irene e le condivido pienamente ma dentro di me è così!

E poi come ma come e come fare per
rendere i nostri inevitabili errori il più possibile costruttivi. Che non significa solo imparare a sbagliare meno (la perfezione e' un falso obiettivo, non solo irraggiungibile ma anche non auspicabile). Significa anche quando sbagliamo dare loro esempio del fatto che un errore non distrugge il bene, ne quello che vogliamo loro ma neppure quello che vogliamo a noi stessi


"la mamma quando era arrabbiata nera mi amava comunque e mi faceva sentire comunque al sicuro"


Come fare e come fate voi per fare questo? Io a mio figli dico da sempre che lo amo comunque lui sia e lui lo accolgo anche nella sua rabbia e in ogni manifestazione emotiva, ma quando mi arrabbio io, anche se solo con le parole, mio figlio piange e si sente solo e vorrebbe essere consolato ma io in quel momento non ci riesco, in quel momento sento la mia rabbia come giusta, tendo a colpevolizzare lui e solo dopo riesco a dirgli "mi dispiace e scusami" e a consolarlo 100 volte per ogni volta che mi sono arrabbiata.....

E il senso di colpa.... : Andry : : Andry : Come diavolo toglierselo da dentro!!! : Andry : : Andry :
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda Lorelay » giovedì 17 gennaio 2013, 9:41

OT per OT

sapete quanto ci tengo a questa cosa, quanto male mi ha fatto sentirmi ripetere per anni che mia figlia non era normale: i risvegli sono fisiologici.


Non ho assolutamente detto che tua figlia non sia normale, anche perché l'avrei detto anche del mio. Sto dicendo un'altra cosa: sto dicendo che 5-6-7 risvegli a notte sono fisiologici, pesanti ma normali, 15, come ne ho contati io, no. Significa che c'è qualcosa che non va: il reflusso non ancora a posto, un eritema (il mio secondo figlio ne ha sofferto fino a due anni, ma lui dorme anche con le cannonate, ma nel sonno si grattava), una difficoltà con qualche alimento, un intestino irritabile... Cose piccole, che ovviamente passano con l'età, ma che se si scoprissero si potrebbe fare qualcosa per attenuarle anche prima.
Mio figlio non dormirà tutta la notte comunque finché non sarà pronto, ma c'è differenza fra fare cicli di sonno di 2-3 ore e svegliarsi 4 o 5 volte, e NON DORMIRE. Il mio va in dormiveglia, si agita, si gira, frignotta, di riappisola, ma non dorme. Si appisola alle 22 e si agita la prima volta alle 22.40, e va avanti con questo ritmo fino alle 7 del mattino: non c'è un primo sonno, non c'è pausa all'alba, non ci sono due ore in cui crolla esausto. No, scusa, non è un dormire fisiologico. Qui non discutiamo di risvegli, discutiamo che manco si addormenta. Passerà, certo, ma preferirei capire cosa lo può aiutare ora.

Scusate l'OT
Lorelay
 
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda DaniTom » giovedì 17 gennaio 2013, 11:51

Carissima Emme85, ti sono vicina in tutto e per tutto. Anche io ho fatto come te: errori su errori finche' non ho scoperto questo forum, a cui sono arrivata in seguito ad una mia gestione sbagliatissima di una sua crisi isterica, quando aveva circa un anno e mezzo. E comunque, continuo a fare errori su errori anche adesso, con l'unica importante differenza che ora so che sono i miei limiti a causare questi errori, e li riconosco di fronte a me stessa e di fronte a mio figlio, mentre "prima" io ero convinta di essere nel giusto!! Io le ho fatte tutte, incluso quello di lasciarlo piangere quando voleva venire a letto con me. Ti puoi immaginare allora quante volte anche io mi sono fatta e mi faccio la stessa domanda: l'avro' segnato a vita? Posso recuperare?

Io sono giunta alla stessa risposta che ti hanno dato qui: sicuramente uns egno gliel'ho lasciato ma si puo' sempre recuperare. Con l'amore e con l'onesta'. Io riconosco i miei sbagli di fronte a mio figlio, anche se questo fatto mi pesa da morire perche' i miei genitori questo con me non lo hanno mai fatto, mai! E dentro di me c'e' una vocina che mi dice: ma che fai? Un genitore non deve chiedere scusa! Il genitore ha ragione!
Per quanto riguarda i primi tempi quando lui era solo un neonato...si' di sicuro avro' "recuperato" in seguito ma il recupero, lo dice la parola stessa, non puo' cancellare quello che e' stato. Ahh quanto vorrei un secondo figlio per poter rifare tutto! Sai che quando ho letto: "E se poi prende il vizio?" della Bortolotti sono scoppiata a piangere a dirotto e davanti al mio compagno ho fatto un mea culpa enorme, cosa che mi e' costata davvero cara perche' lui, che era stato cosi' odioso con me in quegli anni perche' faticava ad accettare la paternita', tuttavia mi diceva: ma non farlo piangere! Ma fallo dormire con te! Mostrando di avere un istinto naturale piu' forte del mio, mentre io ero tutta sovrastrutturata e piena di preconcetti.... :sob: :sob:

C'e' solo un pensiero che mi tormenta: adesso, nonostante tanti buoni propositi e tanti sforzi da parte mia, io mi trovo a fare gli stessi errori piu' e piu' volte e mi dico: ma allora che recupero e' il mio se poi ripeto lo stesso comportamento? Mi viene un campanello d'allarme: penso a quei mariti che picchiano le mogli e poi dopo si pentono e chiedono scusa... Ma poi mi dico: no, IO NON sono cosi', perche' io porto avanti un impegno costante, e se pure qualche volta fallisco, ci sono molte volte in cui invece sono soddisfatta di me e quelle volte rappresentano i miei piccoli successi, e le prendo a modello, le tengo sempre di fronte a me e sono sicura che non solo il negativo lascia il segno ma anche il positivo! E il mio impegno non e' solo quello di non ripetere il negativo, quanto soprattutto quello di ripetere il positivo sempre piu' spesso. Quindi non non sbagliare mai, quanto fare la cosa giusta sempre piu' spesso! Mi ricordo qualcuna (credo Melidi) disse una volta che piu' spesso ripeti un comportamento piu' man mano ti viene naturale.
Mio figlio e' un bambino molto " caratteriale" (permettetemi l'etichetta). Mi mette enormemente alla prova: alza le mani facilmente, dice sempre no su tutto, tratta male le persone, sembra sempre arrabbiato col mondo. Io me lo chiedo se e' stata colpa nostra, mia e del padre. Di sicuro abbiamo le nostre responsabilita', mi pare ovvio. Ma io ci credo eccome nel recupero!
Un grazie poi particolare ad Irene e alle sue parole bellissime e rincuoranti.
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda chiaraeanna » giovedì 17 gennaio 2013, 12:14

a me ogni tanto viene una malinconia nel pensare a quanto avremmo potuto e dovuto vivere meglio e più serenamente i primi mesi di vita di anna, che peccato... sono convinta che si può assolutamente recuperare però la nostalgia di quel tempo che poteva e doveva essere vissuto in maniera più degna mi resta... a volte mi chiedo se l'idea del secodso figlio che mi ronza in testa non sia un voler recuperare quel tempo...
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Re: Tornare indietro non si può.... almeno si può recuperare

Messaggioda benny » martedì 5 marzo 2013, 10:29

emme85 il tuo messaggio pare il mio! svezzamento a parte, stesse cose, stesse paure , stessi "sbagli" e stessi sensi di colpa.
leggendo vedo che sono sentimenti comuni e che il panico di averli "segnati a vita" non e' solo mio... questo mi rassicura molto.
intanto mi sono stampata il messaggio di irene e lo rileggero', anzi pensavo di incorniciarlo in salotto e leggerlo di tanto in tanto!


Lorelay ha scritto:OT per OT
Cose piccole, che ovviamente passano con l'età, ma che se si scoprissero si potrebbe fare qualcosa per attenuarle anche prima.

continuo con questo OT perche' mio malgrado sono piuttosto "esperta" di questo argomento... mi sono scervellata per mesi pensando, come te, che i risvegli sono si' fisiologici, ma non 15 a notte! V era esattamente cosi', perenne stato di dormiveglia... e pensavo (speravo) di trovarne il motivo, mal di pancia? intolleranze? denti? col solo risultato che stavo in ansia piu' del necessario e non riuscivo a rilassarmi nemmeno mentre lei dormiva perche' stavo li' a guardarla per cercare di carpire un segnale che potesse indirizzarmi in qualche direzione. ebbene, ad un certo punto il sonno e' migliorato (ora siamo a risvegli ogni ora e mezza/due che non e' male) e non so se ci fosse o meno un motivo. ma anche se ci fosse stato, poniamo la dentizione, che fai? antidolorifici per 1 anno per dormire meglio? non credo sia un'ottima soluzione.. comunque a noi ha aiutato un po' anche l'omeopatia, siamo stati da un bravo omeopata che a quanto pare ha azzeccato il rimedio e V e' un poco piu' tranquilla.
come si fa a capire se il sonno cosi' irrequieto e' fisiologico o indice di problema io non lo so.. dal canto mio ho pensato cosi': visto che di giorno V e' serena, mangia con tranquillita', gioca e cresce.. problemi grossi non ce ne dovrebbero essere!
detto cio', so quanto sia pesante e snervante...

chiaraeanna ha scritto:a me ogni tanto viene una malinconia nel pensare a quanto avremmo potuto e dovuto vivere meglio e più serenamente i primi mesi di vita di anna, che peccato... sono convinta che si può assolutamente recuperare però la nostalgia di quel tempo che poteva e doveva essere vissuto in maniera più degna mi resta... a volte mi chiedo se l'idea del secodso figlio che mi ronza in testa non sia un voler recuperare quel tempo...

quanta malinconia pure a me! ogni tanto ci penso e mi chiedo come sarebbe stato se io fossi stata piu' tranquilla fin da subito, piu' sicura di me e delle mie posizioni, piu' conscia di tutto quello che mi stavo perdendo col mio atteggiamento.. non che non mi siano restati ricordi bellissimi! ma potevo godermela di piu'... anch'io sto vivendo le stesse sensazioni e ho posticipato l'idea di un secondo figlio proprio per capire questa cosa..
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