Esprimere la rabbia, non soffocarla

Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda SunnyPlace » domenica 28 ottobre 2012, 13:56

Da un pò di giorni rifletto sul tema rabbia, dopo che la mia pediatra mi ha detto che i "capricci" di S. andrebbero tamponati, bisognerebbe insegnare ai bambini a gestire la rabbia, e in questo (nella sua ottica) il nido con le sue regole sociali aiuterebbe. Non voglio discutere l'ultima affermazione, ma mi sono soffermata sul tema della rabbia. Perchè la rabbia di un bambino deve essere arginata? Voglio dire... ne avrà di tempo per imparare a gestirla, perchè semplicemente non permettergli di esprimere, anche con le urla e il pianto, il tumulto che ha dentro? Arginarla, insegnargli a gestirla, non significa forse bloccarlo, mettere dei freni al suo essere? Quando ha una crisi isterica, mi salirebbe alla bocca da dire "i bravi bimbi non fanno così" o "non si urla così, non si fa"... poi mi freno... perchè se io dico queste cose, lo obbligo a reprimere la sua rabbia per paura di non essere un "bravo" bimbo. Se lo abbraccio, lui si arrabbia ancora di più, forse perchè la vive come un ulteriore freno ai suoi sentimenti. Cosa faccio allora? Rimango calma (ora, in passato no), gli dico che può sfogarsi e quando a finito ne parliamo con calma. Piange e urla per 5 minuti lunghissimi, in cui diventa rosso rosso e pesta i piedi... ma non è forse giusto che sia libero di esprimersi, anche in maniera così "incontrollata"? Dopo lo vedo come scaricato da ogni tensione, depurato, non so come esprimerlo... Perchè dovrei mettermi a cercare modi per fargli "gestire" la rabbia? Io credo che se ora impara a buttarla fuori la rabbia, a non soffocarla, sarà capace da adulto a non vergognarsi di certi sentimenti e di conseguenza a cercare l'autocontrollo a tempo debito. Ma forse mi sbaglio, anzi secondo alcune amiche gli sto insegnando che è giusto arrabbiarsi... voi come la vedete? Vorrei un terreno di confronto su questa cosa. Baci!
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda Fagiolina » domenica 28 ottobre 2012, 14:13

Controllare la rabbia? Forse no ma gestirla un minimo si. Intendo... aiutare il bambino a sfogare la sua rabbia in modo "protetto".
Tu parli di pianto e strilli... ma io a casa mia con il grande ho botte serie, verso di me o verso i compagni (anche verso il fratellino è capitato... ma incrocio le dita, è da parecchio che non succede più); oppure il lancio di oggetti, i calci alle porte, insomma... secondo me il bisogno di arginare c'è.
In questo senso io sto lavorando con lui per fargli esprimere la rabbia in modo "innocuo": magari venisse un bello strillone e un pianto, mi riterrei soddisfatta : WohoW :
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda nonloso » domenica 28 ottobre 2012, 14:52

secondo alcune amiche gli sto insegnando che è giusto arrabbiarsi


ma certo che è giusto arrabbiarsi. no?
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda chiaraeanna » lunedì 29 ottobre 2012, 11:35

nonloso ha scritto:
secondo alcune amiche gli sto insegnando che è giusto arrabbiarsi


ma certo che è giusto arrabbiarsi. no?


quanto vorrei che lo avessero detto anche a me quando ero piccina! infatti anche io mi interrogo molto su questo tema perchè per me è un problema tutt'ora e mi ha davvero condizionato la vita. con anna onestamente vado a tentoni, a buon senso... e non so se faccio bene.
vi racconto cosìè successo venerdì. dovevo comperarle scarpe e giacca invernale, quindi partiamo con nonna al seguito (mi son fatta convincere solo perchè pioveva e ho pensato che potesse essermi materialmente utile avere una persona di supporto) il tempo era poco e le cose da fare troppe, ma ho dovuto codensare in un'unica uscita. nel primo negozio anna inizia a guardare gli stivaletti esposti, si appassiona a metterli in ordine, li toglie dallo scaffale, viene da noi a farceli vedere e poi torna a metterli in ordine. faccio gli acquisti, pago e non riesco a convincerla ad uscire, dopo vari tentativi (avrei dovuto aspettare che lei finisse il suo gioco ma non ne avevo il tempo) l'ho dovuta prendere di peso, era arrabbiatissima, giustamente, non l'avevo mai vista urlare così. mia madre le diceva "non fare così, fai la brava bambina" e io invece le dicevo "mi dispiace tanto, so che ti stavi divertendo molto ma purtroppo dobbiamo proprio andare" e la sera nel lettone le ho raccontato questo episodio, glielo raccontavo come una favola e le ho detto che era stata brava e aveva avuto tanta pazienza con me e la nonna che purtroppo avevamo fretta, mi è sembrata contenta, mi ha chiesto molte volte di raccontarle la storia di "Anna che faceva la commessa"... non so spero di essere riuscita a lasciarle comunque un ricordo positivo nonostante tutto e spero tanto di non averla fatta sentire sbagliata...

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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda devil1 » lunedì 29 ottobre 2012, 13:41

Quando mio figlio e' arrabbiato o nervoso gli suggerisco di prendere a pugni un cuscino e sfogarsi
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda esmeralda » lunedì 29 ottobre 2012, 14:13

Non penso che essere arrabbiati e dare in escandescenze siano esattamente sinonimi. Forse proprio solo nei bebè.
Anche se almeno uno dei miei quasi bebè era di certo più propenso a tenere il broncio che a sclerare.
Tra l'altro penso anche che la rabbia... diciamo così esplosiva sia un sentimeno che si auto-alimenta. Più strilli ed urli più ti infiammi. Insomma... sta teoria che ti sfoghi... mah... insomma... non è mica detto.
A me personalmente la rabbia non mi è MAI passata in vita mia incavolandomi in modo plateale.
Anzi, fare una scenata me la fa aumentare, la rabbia.
In generale mi passa solo se passo al contrattacco a ragion veduta, o se lascio perdere e me ne faccio una ragione.
Se do di matto, alla fine ci sto solo peggio io, e magari rischio di esagerare.

Mi ricordo un episodio di quando eravamo piccole... forse sui 5-6 anni. Ci avevano dato due gallinelle padovane carinissime, e noi avevamo preparato un pollaio stupendo, mettendoci dentro cassette da frutta dipinte da noi, vasi di fiori decorati, una mangiatoia fatta non ricordo più come ed un sacco di decorazioni. Era proprio bello. E giocavamo tantissimo con le galline e le curavamo.
Ma si sa che in campagna gli animali sono un valore, forse avevano paura che le maltrattassimo, non so, fattostà che dopo due o tre giorni la contadina è venuta e senza dir niente si è riportata via le galline nel pollaio normale.
Dopotutto erano sue, ce le aveva prestate e noi non potevamo farci nulla, se le era riprese. :sob:
Io e mia sorella alla mattina abbiamo trovato il pollaio vuoto. Saputo come era andata la cosa, ci siamo arrabbiate da morire. Mia sorella ha sistematicamente distrutto tutto il pollaio che avevamo preparato in un attacco di ira fantasmagorico. E ci si è disperata per un bel po'. :cry:
Io non ho toccato nulla, non ho detto una parola, per una settimana non ci ho più pensato ma alla domenica mi è venuta l'idea che... e zitta zitta ho fatto scappare TUTTE le galline e le anitre che si stanno ancora chiedendo come è stato possibile.... :twisted:

Insomma, con i miei bambini ( e con me stessa) non ho mai censurato i sentimenti negativi. Solo il modo un po' inefficace di esprimerli.
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda SunnyPlace » lunedì 29 ottobre 2012, 14:43

Io sono dell'idea che ogni bambino abbia un proprio carattere. Tu e tua sorella eravate molto diverse, Esmeralda: una ha espresso la rabbia subito, l'altra l'ha covata e ha trovato una sua piccola vendetta... il racconto mi ha fatto sorridere e mi ha divertito molto! Sono splendidi ricordi...
A ogni modo, esistono bimbi più o meno irascibili... e partendo da un bambino irascibile, io credo che sia giusta anche l'espressione plateale...
Chiaraeanna: è proprio quello che spero mio figlio da grande apprezzi, l'averlo lasciato libero di esprimere la sua rabbia. Siamo chiari, ci sono dei momenti in cui sono particolarmente stanca e la scenata la soffoco di malomodo, ma mi sto imponendo di lasciarlo sfogare con dolcezza... pensate che l'altra volta, al culmine del pianto, ha urlato (un urlo proprio di pancia) e poi mi ha guardato. Gli ho detto allegramente: ooooh! Ora immagino vada meglio! La risposta è stata: si, mi sento meglio! Insomma, reprimere certi atteggiamenti potrebbe essere deleterio per la gestione della rabbia da adulti (quando dobbiamo imparare a gestirla!)... e dico potrebbe perchè sto ipotizzando, non ho verità in mano... Anzi, se qualcuno conosce testi e studi in merito, mi farebbe davvero piacere che li segnalasse... qualche testo sulla rabbia ma non dei genitori, proprio dei bambini... tutto ciò che c'è in giro riguarda modi per "contenere" la rabbia facendo capire ai bambini che le espressioni di rabbia sono sbagliate e socialmente inaccettabili...
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda SunnyPlace » lunedì 29 ottobre 2012, 14:45

Chiaraeanna, ti sei comportata splendidamente con tua figlia! Non avevo mai pensato a riproporre episodi della giornata in forma di racconto, ma è un'idea geniale!!! Primo perchè il bambino rivive la scena dall'esterno senza sentirsi giudicato, poi perchè si sente sollevato e amato! Bello bello bello! Userò questa tecnica!
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda kangaroo » lunedì 29 ottobre 2012, 14:52

Per me è molto difficile confrontarmi con le manifestazioni di rabbia di mia figlia, perchè sono stata una bambina perennemente arrabbiata e non ricordo UN episodio della mia infanzia in cui abbiano cercato di prendermi con le buone, di solito mi facevano diventare ancora più collerica con l'aggravante che quando mi era passata mi sentivo anche CATTIVA... quindi sono completamente d'accordo sul fatto che è un sentimento che si auto-alimenta. Credo che la rabbia faccia parte dell'ampia gamma dei sentimenti umani e come tale teoricamente non andrebbe negata, dico teoricamente perchè in pratica ci sono dei momenti e delle manifestazioni di rabbia che mettono oggettivamente in seria difficoltà, tipo quando i nostri figli rischiano di farsi male fisicamente.
Io quando capita a mia figlia cerco di distrarla in qualche modo, ma le volte in cui non mi riesce e per esempio siamo davvero di fretta e cerco di "impormi" (tipo oggi per metterle la giacca a vento) noto che le cose peggiorano decisamente con l'aggravante che lei nota la mia incoerenza e si sente confusa. Tempo fa in biblioteca avevo trovato un bel libro della Babalibri, "che rabbia" (non so se si possa mettere il link) che descrive in maniera ironica cosa accade ai nostri bambini in quei momenti, mi sa che sarebbe una buona idea riproporglielo :-D
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda esmeralda » lunedì 29 ottobre 2012, 14:57

Però... prima o poi con un bambino sorge il problema di spiegargli che la sua espressione di rabbia plateale... non è che sia un male assoluto... ma può portargli più male che bene, oltre che può danneggiare anche gli altri.
E quindi direi che ad un certo punto tocca farla sta distinzione: che sei furibondo ci sta. Che la persona che ti ha fatto arrabbiare sia un verme della terra, ci sta. Ma che tu combini dei gran casini... sfondi le macchine perchè la tua squadra ha perso, meni tua sorella perchè ti ha rotto il giocattolo, prendi a male parole l'insegnante, pesti la fidanzatina perchè ti mette le corna... o anche solo pianti un infernale casino in un negozio di giocattoli... ecco... questo non ci sta mica tanto.
La tua rabbia in sè non ti rende peggiore, puoi pure coccolartela, la tua rabbia... ma fare il pazzo non fa parte delle cose che sono accettabili.
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda esmeralda » lunedì 29 ottobre 2012, 15:19

Uh... i miei figli hanno un personaggio, una specie di amico immaginario in comune, e vogliono sempre che gli racconti dei guai e le malefatte che combina. Soprattutto se sono cose che han combinato o meglio ancora NON hanno combinato loro. E poi succede sempre che io cerco di fargliela passare liscia e loro invece insistono tutti divertiti perchè... beh... che ne so... si faccia malissimo e vada all'ospedale (principalmente questo) o faccia arrabbiare moltissimo qualcuno o faccia delle cose tremende. Fanno a gara a chi dei due è più sadico con quel povero personaggino.... : WohoW :
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda lu74 » lunedì 29 ottobre 2012, 17:54

io son fiduciosa sul fatto che accogliere la rabbia (o le manifestazioni di una frustrazione, per quanto plateali siano) adesso significhino crescere un bambino e poi un adulto che in incandescenze non ci va ,,, che sa accettare la sua rabbia, e che troverà poi modi per incanalarla e sfogarla ... che poi la rabbia abbiamo detto più volte è uns entrimento secondario, cioè nasce da qualcos'altro che lo scatena ... la stanchezza, il risentimento, un'ingiustizia, una frustrazione ... ecc.
mia figlia ultimamente ha delle crisi di pianto (rabbia) molto forti e più che altro si fa male da sola, cioè sbatte in terra, non si fa prendere in alcun modo, se la tocchi ti morde, e in effetti sì, è un'escalation che si autoalimenta, perche' poi piange quasi spaventata dalla potenza dei suoi stessi sfoghi ... qui ci salva un gioco di ruolo inventato da mia figlia, cioè da qualche settimana si diverte a "essere" simba e io "devo" essere il babbo mufasa (sono personaggi del re leone), ieri sera che non si calmava in alcun modo, e mi mandava via, a un certo punto ha chiamato babbo mufasa, e da lui si è fatta abbracciare e sollevare da terra, consolare, ed è stata meglio : Love :
vedo che quando mio marito le dice basta, perche' lui da piccolo queste cose non le faceva (=non le poteva fare), lei piange più forte; che quando mia madre la ignora e se ne va inorridita da questi capricci, lei piange più forte ...
io mi sento di accogliere questo suo sfogo, cercando di impedire che si faccia male (ieri sera mi sono beccata un morso, sentivo che voleva stringere ma si frenava, e sinceramente l'ho lasciata fare, so che non ero io il nodo del problema, ma ero io lì con lei)
"Lì dove il bambino sente di essere amato, lì è la sua famiglia".
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda francesca78 » lunedì 29 ottobre 2012, 22:15

Io non trovo che la rabbia cresca nel momento in cui la sfoghi. Io osservo con i miei bimbi e anche con me stessa che se di fronte alla rabbia riesco (se riesco) a coccolarla dicendo cose del tipo "si hai ragione non è giusto questo e questo, hai ragione tu volevi questo e questo, hai ragione ti sentivi così e così" ma detto veramente con comprensione la rabbia si scioglie.
Io ho bisogno di buttarla fuori la rabbia, sento tanto che la voce è, nel mio caso, il sistema principale per veicolare lo scoppio dell'energia che si accumula nella rabbia, per questo secondo me molte persone tendono ad urlare. Quando mi capita di bloccare la rabbia dei miei bimbi rimango sempre con l'amaro in bocca dopo, perchè sento che qualcosa rimane in sospeso.

nonloso ha scritto:
ma certo che è giusto arrabbiarsi. no?


e questa frase secondo me racchiude il concetto principale. Esatto, il fatto è che come per tutte le nostre emozioni è importante saperle prendere in mano e arricchirsene e non lasciarsi soffocare.
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda chiaraeanna » martedì 30 ottobre 2012, 10:12

francesca78 ha scritto:Io non trovo che la rabbia cresca nel momento in cui la sfoghi. Io osservo con i miei bimbi e anche con me stessa che se di fronte alla rabbia riesco (se riesco) a coccolarla dicendo cose del tipo "si hai ragione non è giusto questo e questo, hai ragione tu volevi questo e questo, hai ragione ti sentivi così e così" ma detto veramente con comprensione la rabbia si scioglie.

nonloso ha scritto:
ma certo che è giusto arrabbiarsi. no?


e questa frase secondo me racchiude il concetto principale. Esatto, il fatto è che come per tutte le nostre emozioni è importante saperle prendere in mano e arricchirsene e non lasciarsi soffocare.


sono assolutamente d'accordo. a me hanno insegnato che la rabbia era sbagliata, che non si doveva provare e quindi me la son semrpe tenuta dentro con il risultatao che il mio bambino interiore arrabbiato ( mi ricollego all'altro post) mi ha fatto fare un sacco di cavolate nella vita...
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda Paola65 » martedì 30 ottobre 2012, 13:17

Mia mamma mi diceva che, con i figli, quando ero arrabbiata, dovevo cercare di controllarmi, cioè far vedere che ero arrabbiata ci stava, ma senza perdere il controllo, come faccio io. Diceva che io, per i bambini, ero la persona a cui affidarsi, il loro punto fermo, il loro sostegno e quindi se fossi crollata, come si sarebbero sentiti?. A me capita di perdere il controllo perché io cerco di stare calma fino allo sfinimento, poi esplodo quando non ne posso più. Invece, se dessi sfogo alla rabbia in maniera più controllata, chissà, magari eviterei di sclerare come una pazza...
"Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio" (proverbio africano)
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda esmeralda » martedì 30 ottobre 2012, 14:03

Ecco, Paola, stai dicendo una cosa molto interessante. Che si ricollega al post che è in alto sulle offese ed anche a quello del bambino che la mamma minaccia di cacciare di casa (per delle stupidaggini).
Cioè ... la rabbia mica può essere solo quella dei bambini... può essere benissimo pure la nostra.

Giustamente chi è più irascibile, fa un po' più fatica a contenersi.
Penso che con i bambini sia importantissimo, se proprio si deve, sparare proiettili adeguati, almeno.
Cioè... sono consapevole che io i miei figli li potrei distruggere, volendo. E non sto parlando di botte.
E non c'è ira che tenga. Anche se mi facessero inferocire sul serio.. certe parole.. certi atteggiamenti devono essere off limits.
E questo non vale solo per i bambini, ci sono delle cose che non ti deve venire in mente di dire a meno che non si tratti di vero duello all'ultimo sangue. E tenendo conto che l'ultimo sangue...in un vero duello tosto... beh... potrebbe essere pure il tuo... : Blink :

In sostanza, non è che non ci si deve arrabbiare con i bambini, o che i bambini non si devono arrabbiare, ma è proprio assolutamente necessario che ci siano dei limiti. Limiti nelle parole, limiti nei comportamenti.
E questo prima lo si capisce, meglio è.
Insomma, bisogna proprio che ognuno si trovi un modo per non farsi marcire la rabbia dentro e nel contempo per non passare il segno. Per non entrare in zona pericolo.

Personalmente ho lavorato abbastanza su me stessa, ed è stata fondamentale la vita nella squadra e anche aver passato lunghi periodi in barca sola con mio marito e/o con altri. Diciamo che impari a darti una bella regolata. Quantomeno impari la cautela. MA in realtà impari un sacco di altre cose.

In sostanza, quando sento avvicinarsi la zona pericolo, riesco spesso e volentieri ad avere quell'attimo che mi consente di ... ma all'occorrenza anche di avere un'eslposione controllata. Come minimo. E poi... so che il mio tallone di achille è la lingua avvelenata e un certo sarcasmo... e cerco di starci attenta con le persone a cui voglio bene.
Certo... se decido davvero di "fare a botte"... vabbè.... ma con i bambini... dai....no.
E' proprio brutto dar fuoco sempre a tutto l'arsenale.

Sono molto attenta su questo punto con i bambini: direi che è stato chiaro da subito che la rabbia va benone, ma non giustifica QUALSIASI cosa.
Insomma, la famosa bella regolata.... Io ti comprendo, ti amo e tutto quanto, ma TU datti una bella regolata.
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda SunnyPlace » martedì 30 ottobre 2012, 15:35

Stavo vagando nel web e ho trovato questa frase di Hunt:
"La rabbia che non può essere espressa nella prima infanzia non scompare semplicemente. Diventa repressa e si accumula col passare degli anni, fino a quando il bambino non è più capace di contenerla, ed è cresciuto abbastanza da non temere più una punizione fisica. Quando alla fine questo contenitore di rabbia si spalanca, i genitori possono essere scioccati e perplessi. Hanno dimenticato le centinaia o migliaia di momenti di frustrazione che hanno riempito questo contenitore durante gli anni. Il principio psicologico che "la frustrazione porta all’aggressività" non è mai così ben visibile quanto nella ribellione finale di un adolescente. I genitori dovrebbero essere aiutati a capire quanto sia frustrante per un bambino sentirsi invisibile quando il suo pianto è ignorato, o sentirsi indifeso e scoraggiato quando i suoi tentativi di esprimere i suoi bisogni e i suoi sentimenti vengono ignorati o puniti.
Era proprio questo che intendevo nelle mie riflessioni di questi giorni, e queste parole avrei voluto usare con la mia pediatra. Reprimere non è mai buona cosa. Prima o poi il vulcano scoppia e anche in maniera troppo violenta. Dando un'occhiata ad altri siti, soprattutto di psicoterapia, leggo che è proprio la rabbia perennemente repressa a portare ad atti di violenza estrema da adulti. Chiaramente arginare la rabbia quando questa provaca danni ad altri è giusto e doveroso, perchè rientra nell'insegnare il rispetto per gli altri. Ma sbagliato è quel continuo "non ci si arrabbia, non fare così, i bambini buoni non si arrabbiano, etc etc" che tutti conosciamo, cioè quel bloccare la rabbia e indicarla come dannosa, deleteria, oscena, socialmente inaccettabile.
Come diceva nonloso la rabbia è un sentimento, è giusto anche arrabbiarsi, non bisogna vergognarsene.
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda migini » martedì 30 ottobre 2012, 15:50

SunnyPlace ha scritto: Ma sbagliato è quel continuo "non ci si arrabbia, non fare così, i bambini buoni non si arrabbiano, etc etc" che tutti conosciamo, cioè quel bloccare la rabbia e indicarla come dannosa, deleteria, oscena, socialmente inaccettabile.
Come diceva nonloso la rabbia è un sentimento, è giusto anche arrabbiarsi, non bisogna vergognarsene.

Come è giusto piangere, gioire "sguaiatamente", ecc. Non ignorare i propri sentimenti se non hanno un aspetto lindo e socialmente accettabile. Nel rispetto degli altri, certo, ma anche in quello di se stessi, del proprio bisogno di espressione!
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda francesca78 » martedì 30 ottobre 2012, 20:58

Mi sono un po' trattenuta perchè non voglio che appaia che mi pongo in contrapposizione ad esmeralda, ma questa questione della rabbia è secondo me molto complessa perchè culturalmente molto poco accettata e compresa la rabbia.
Esmeralda il discorso che tu fai sui limiti e il come gestire la rabbia da un certo punto di vista lo posso condividere, quello che non condivido è il come ci arrivi a porre dei limiti alle reazioni. Mi sembra che tu ponga molta attenzione all'espressione esterna della rabbia e molta meno a quello che avviene dentro alle persone e in particolare ai bambini e che causa la reazione.
Quando fai l'esempio della reazione tua e di tua sorella sinceramente non capisco dove vuoi arrivare. Non mi sembra che la tua reazione sia espressione di una grande capacità di comprensione del proprio sentimento di rabbia, della capacità di esprimerla senza scaricarla sugli altri rispettando pure il proprio diritto a manifestare quello che non ci va. Ti sei vendicata di nascosto. Hai recato danno a chi ti aveva ferito e non hai detto a quella persona che quel comportamento ti aveva ferito e perchè. Non mi sembra un modo efficace di esprimere la rabbia, forse un modo furbo (mi riferisco a questa modalità specifica non a te come persona) . Capisco benissimo che un bambino faccia così, lo fanno tanti adulti figuriamoci una bambina che ha gli strumenti di una bambina per elaborare i propri sentimenti, ma è lontano da quello che per me è l'espressione rispettosa di se e degli altri della propria rabbia.
Secondo me molto sta nel trovare diversi modi che consentano di esprimere la rabbia in modo rispettoso. Il suggerimento di devil in questo senso è secondo me utile. Ogni persona ha bisogno di esprimere i propri sentimenti (qualsiasi sentimento) secondo i propri modi, l'espressione non per tutti può ridursi a venire espressa in modo puramente intellettuale e nei bambini questo aspetto ha ancora più valore. Contenere le reazioni fisiche per molte persone è doloroso, e lo è per quasi tutti i bambini che non distinguono tra quello che pensano e quello che fanno. Non vuol dire che non si possa accompagnare i bambini a trovare modi di affermare la propria rabbia in maniera che non ferisca gli altri o se stessi, ma vuol dire che sicuramente non basta dire "arrabbiati pure ma così non si fa". Non è un concetto comprensibile per dei bambini. Io so che quando mi arrabbio ho bisogno di urlare, o comunque di parlare, di buttare fuori dalla bocca le cose. Allora oltre alle mie capacità di comprensione a livello intellettuale di quello che avviene dentro di me, sento che ho diritto ad un espressione più istintiva o fisica. Come quando sono triste e piango, quando sono arrabbiata cerco di trovare il modo di cantare o urlare, siccome sono grande cerco di farlo per i fatti miei. Forse un bambino ha bisogno che lo si aiuti a fare questo tipo di cammino piuttosto che semplicemente di dirgli che certe cose sono inaccettabili. Vuoi darmi le botte? questo nono voglio che tu lo faccia ma puoi colpire il cuscino e pensare che sono io e soprattutto ti dimostro comprensione per quello che provi. E questo in fondo quello che suggerisce devil. E' evidente che in un bambino questi passaggi sono differenti quando ha 3, 10, 16, e poi 30 anni.
Ultima modifica di francesca78 il mercoledì 31 ottobre 2012, 2:48, modificato 3 volte in totale.
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Re: Esprimere la rabbia, non soffocarla

Messaggioda francesca78 » martedì 30 ottobre 2012, 21:06

lu74 ha scritto:che poi la rabbia abbiamo detto più volte è uns entrimento secondario, cioè nasce da qualcos'altro che lo scatena ... la stanchezza, il risentimento, un'ingiustizia, una frustrazione ... ecc.

condivido molto di quello che dici lu74 nel tuo intervento, ma riprendo questa tua frase perchè questo concetto di rosenberg lo trovo piuttosto fuorviante e contraddittorio. Ogni sentimento nasce da qualcos'altro. Posso essere triste perchè sono stanca, frustrata, ho subito un'ingiustizia o altro. Io credo che sia veramente importante dare alla rabbia il posto che le spetta accanto a tutte le sfumature di emozioni che possiamo sperimentare. Sono consapevole che l'espressione della rabbia può essere più difficile nel confronto con gli altri, ma lo possono essere anche le espressioni di altri sentimenti (paura, tristezza, invidia, ansia). Secondo me tutti i sentimenti, anche quelli "positivi", possono nella loro espressione ferire, e tutti i sentimenti possono essere espressione anche di altro.
francesca78
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