sul mangiare

Racconti e riflessioni sulla nostra infanzia. Uno spazio dove sentirsi ascoltati e compresi, per meditare su quanto abbiamo vissuto con nuova consapevolezza.

sul mangiare

Messaggioda pulcinafiamminga » sabato 24 luglio 2010, 23:36

Lo dovrò scrivere una volta per bene...

Ultimamente ho raccontato queste cose ad una mia (nuova) amica mamma, e la sua reazione mi ha fatto riflettere...

.............................

Ero difficile per mangiare, cioè tante cose non mi piacevano, oppure poche cose mi piacevano, dipende come guardi ;)

Ho il dubbio dell'uovo e la gallina: cosa c'era prima, il mio essere difficile per mangiare, o il modo rigido in cui l'argomento veniva trattato?

Mia madre era (ed è) convinta di fare la cosa giusta, di essere nel giusto (è figlia di un giudice, chissà se c'entra?), pretendendo che si finisse tutto quello che uno aveva sul piatto. Un classico. Ma se guardo con gli occhi di mamma che sono ora, mi spavento per i suoi modi rigidissimi e la... violenza. Eh sì, fatemi usare questa parola. Io ho sofferto molto per questo atteggiamento.

In pratica:
- venivo da scuola per pranzo già con la paura: cosa ci sarà da mangiare, cioè: quanto mi farà schifo, e quanto ci metterò a forzarmi a mangiarlo
- a tavola, se non finivo il piatto, dovevo rimanere anche dopo che gli altri avevano finito, anche se così non potevo tornare a scuola in tempo per il pomeriggio (scuola anche di pomeriggio da noi)
- avevo mille modi di 'cavarmela' a far scomparire il cibo che non riuscivo a mandare giù. Se penso a queste cose con la visione di oggi, mi dico: ma come faceva mia madre, vedendo queste strategie così misere (perché non posso credere, oggi, che non si sia accorta di nulla, anzi so bene che sapeva) -- per esempio nascondere pezzi sotto il cuscino della sedia; mettermi la bocca piena e far finta di dover fare pipì, andar in bagno e sputare tutto; travasare a piccole dosi nel piatto di mia sorella più piccola che lo mangiava per me nei giorni in cui era ben disposta (in giorni in cui era mal disposta invece mi tradiva alla mamma);
- se non ci riuscivo a finire entro il momento del ritorno a scuola, ecco il dramma. Dovevo rimanere a casa, ferma davanti al piatto, piena di senso di colpa, tristezza e non so quali sensazioni (rabbia cosciente no!! l'ho rimossa sempre, non mi era permessa). Poi se riuscivo a finire dopo tante pene, dovevo correre a scuola da sola (non mi portava più in macchina, avevo persa l'occasione), mi ricordo che correvo fortissimamente con le lacrime, con la paura in gola e la vergogna anticipata, perché sapevo che al momento del rientro in classe tutti già sapevano i miei guai, perché mia sorella più grande sarebbe andata appositamente in classe mia ad avvertire 'ufficialmente' che io facevo tardi perché non avevo finito il mio piatto. Vergogna!!!!!!! correvo correvo senza fiato, per arrivare qualche minuto meno in ritardo :( (saranno stati 2 km circa)
- mi ricordo pure volte in cui il cibo di pranzo non finito mi ritornava a cena, invece del cibo che gli altri potevano mangiare; si vede che mia madre a volte mi lasciava andare senza aver finito tutto, ma appunto riproponendo a cena :sob:
- la cosa va ancora più in là: c'era del cibo in casa che mi piaceva (bisogna dire che eravamo diventati macrobiotici quando avevo 8 anni io), e ricordo benissimo che lo andavo a rubare. Sì, perché questo era visto davvero come rubare. Non ci era permesso prendere dall'armadio, e sapevo che chiedendo solo poche volte avrei ricevuto (non bisogna viziarli i bimbi, devono mangiare quando e quello che dico io, devono ubbidire ecc) ---- mi ricordo una volta, e qui vado sul personalissimo, che mi ero messa vicina all'armadio in cui erano nascoste le cose che mi piacevano (tipo nocciole, o biscotti comunque macrobiotici) e MI TRATTENEVO dall'aprire e prendere, dicendomi che mi stavo allenando a NON PECCARE :shock: :shock: (ero molto religiosa a quell'epoca, piena di idee sulla virtù, sul peccato, sulla seduzione)
- a scuola ero quella che chiedeva sempre agli altri parte della loro merenda -- era vergogna e mi sentivo cronicamente umiliata da questo mio atteggiamento ma non riuscivo a farne a meno, dato che nostra madre non ci dava nulla come merenda (giudicava che non era necessario), e mi facevano gola le merende degli altri, cioccolato, patatine, roba assolutamente vietata in casa nostra (e ho finora un debole per le patatine! come mai?? non posso averne in casa, se le compro le finisco subito!)
- sono andata fino a rubare gli scpiccioli dal portamonete di mia madre per andarmi a comprare schifezze nel negozietto vicino a scuola. Sempre patatine e cioccolato. Spesso insieme ad una mia amica vicina di casa. E mangiav(am)o di nascosto, avevamo i nostri posti dietro ad alberi ecc. Mangiare queste cose proibite era sempre accompagnato dall'ansia di venir beccata.
- serve altro? si capisce?


In tutto questo, non ho mai avuto un testimone compassionevole, mai qualcuno che mi avesse fatto capire che l'atteggiamento di mia madre fosse altro che giusto e giustificato dal mio cattivo comportamento.

Mio padre in tutto questo? Troppo assente. A parte che spesso proprio non c'era fisicamente, lui in genere le scelte educative le lasciava a mia madre.
Mi ricordo un solo episodio con lui. Ultimamente ci ho riflettuto sopra, e ho trovato un altro senso per il quale forse proprio quest'episodio mi è rimasto impresso e l'ho conservato tutti questi anni.
Avevo la zuppa da mangiare. Come al solito, nella zuppa di verdure che avrei anche mangiata così com'era, alla fine mia madre aggiungeva sempre le alghe. La macrobiotica è convinta del bene che fanno le alghe, e si mettevano dappertutto. A me facevano vomitare, letteralmente. Non riuscivo a mandare giù, mi si chiudeva la gola, fisicamente. Tutt'ora non mangio nulla che esce dall'acqua. Torniamo alla zuppa. C'erano le alghe dentro, e per questo era diventata immangiabile per me. Quella volta mio padre era a casa, e con infinita pazienza era seduto accanto a me e cercava di farmela mangiare, con le buone (ero sollevata che c'era lui per i suoi modi dolci, ma ora mi chiedo: poteva mettere in dscussione la regola di mia madre, invece di essere solo meno brusco a metterla in pratica :evil: ). Alla fine, quella volta perse la pazienza, e si arrabbiò, cosa rarissima ma se succedeva era forte. Difatti mi ha rovesciato il piatto di zuppa in testa.
Ricordo lo stupore mio, lo spavento. Ma ricordo sopratutto che immediatamente si è pentito del suo gesto, e che mi ha cominciata ad asciugare SCUSANDOSI ripetutamente.
Ho pensato sempre che quell'episodio me lo sono ricordata per il gesto forte di rovesciarmi la zuppa in testa.
Ultimamente ho pensato che me lo ricordo per la grande eccezione che era : che si SCUSAVA mio padre.
Scusandosi, ha messo in chiaro che lui era nel torto. Scusandosi, ha fatto vedere che un adulto pu essere nel torto. Forse lui è stato il mio testimone compassionevole, pur non volendolo...

Ecco, non ho nessun ricordo di una scusa di mia madre.

Vi dico di più, una volta ho cercato di parlare di quest'argomento con lei, ero venti anni passati, credevo di poterne parlare 'serenamente' per farle capire la mia sofferenza dell'epoca, e nella speranza (più o meno incosciente) che si sarebbe pentita, avrebbe mostrato rimorso, avrebbe capito di aver agito male. Invece nulla. Non mi lasciò nemmeno parlare, tagliò corto, era sempre convinto delle sue ragioni.


Quanta pena, per una ragione così stupida...

marie pulcina
pulcinafiamminga
NTIS
 
Messaggi: 1080
Iscritto il: venerdì 17 luglio 2009, 10:08
Figli: Varun 15/03/2008

Re: sul mangiare

Messaggioda FRA » domenica 25 luglio 2010, 8:42

quoto chiara su questo:

"sei stata brava a non diventare anoressica o bulimica dopo aver subito un tale trattamento."

e devo dire che ho provato molta tenerezza per marie :cry: , pensando contemporaneamente a mia nonna bambina, a mia madre, a me stessa e anche a mio figlio.

il racconto mi ha fatto tornare vividamente al racconto del trattamento spesso subito da mia nonna (classe 1914 : Blink : ) da bambina e da adolescente.
da 'grande' ormai la chiamavamo la pattumiera: non lasciava mia nulla nel piatto e spazzolava tutti gli avanzi degli altri piatti - aveva evidenti problemi di sovrappeso (quasi obesità)

mia madre ha un rapporto contorto con il cibo - anche lei ha raccontato di venire forzata con insistenze a mangiare cose non gradite e nell'adolescenza era inappetente e sottopeso - ora è uguale a mia nonna da anziana: obesa e spazzola tutto

io da bambina ero inappetente, subivo insistenze e convincimenti - dolci ma instancabili...
nienete di violento, ma ricordo ancora quella forchetta sospesa nell'aria che si avvicinava con insistenza opprimente con un pezzetto di carne attaccato - ero inappetente (qualche episodio di anoressia) ed ora lotto (anche violentemente) contro mia madre perché non forzi G, che è 'inappetente' ed ha un rapporto, secondo me già poco sereno con il cibo, infatti sono convinta che anche senza insistenze e violenza esplicita il rapporto con il cibo e con il momento del pasto si costruisca - purtroppo - anche indirettamente, cioè osservando come lo vivono i grandi...:

io e mio marito (spesso inappetente anche lui) mangiucchiamo poco e niente - soprattutto a cena - dando poca importanza alla cosa e G al momento di mangiare vuole solo continuare a giocare
mia madre si fissa e cerca di forzarlo
: Sad :

un :abbraccione a marie
FRA
Collaboratore
 
Messaggi: 2702
Iscritto il: mercoledì 23 dicembre 2009, 3:23
Figli: FU 20.10.2005

Re: sul mangiare

Messaggioda Silvia D. » domenica 25 luglio 2010, 10:16

Marie, tu che eri (piccola, vulnerabile, indifesa, dipendente) alla loro mercè, venivi trattata come una macchina che deve eseguire un programma. Quello che sentivi, pensavi o volevi non aveva la minima importanza. C'è una freddezza di cuore così grande nell'ignorare le tue lacrime, il tuo faccino che sicuramente si sarà imbronciato in quell'invito alla tenerezza e all'accudimento che fanno i bambini e che richiama immediatamente il nostro cuore. Invece quel tuo faccino batteva contro un muro perchè nessun cuore rispondeva al richiamo, per quanto avrà perso la "voce" a forza di chiamare al soccorso. Nessuno soccorreva e ti sentivi incompresa, ti veniva da chiederti come mai chi ti ama tanto non capisce quanto vorresti urlare che non ne puoi più, quindi ogni giorno, forse, il dubbio che ti rodeva, che non ti volessero bene le persone che tu amavi. Eri e ti sentivi sola, forse chiedendoti perchè loro non capissero quanto forte era il tuo schifo (anche se lo mostravi anche visivamente) e invece il tuo gradimento di altre cose.
Piccola Marie, tenerina, in un ingranaggio rigido di controllo senza cedimenti alla tenerezza...
E il tuo papà, che da un lato si sentiva trascinato dalla tendenza di casa al controllo e dall'altra la sentiva in contrasto con il suo cuore, non sapeva che pesci prendere, non aveva forza di schierarsi contro la moglie (e forse l'opinione comune diffusa) per le sue figlie.. però almeno tu quel cuore l'hai intravisto, sì! Qualcuno quel tuo faccino, sicuramente tritissimo, l'ha saputo capire! Si sono scusati per averti ferita, una volta, piccola stella...

Ti abbraccio così forte, e penso alla mamma meravigliosa che sei adesso con Varun, a quanto lo rispetti e lo ascolti. Il tuo cuoricino aveva ragione e adesso, così, lo dimostra!! : Love : :abbraccione
Avatar utente
Silvia D.
NTIS
 
Messaggi: 4040
Iscritto il: martedì 27 gennaio 2009, 17:52
Figli: L. 2008
E. 2011

Re: sul mangiare

Messaggioda koalina » domenica 25 luglio 2010, 10:33

Io manco proprio di parole per queste cose :sob:
Menomale che invece c'è chi come ad esempio Silvia trova parole bellissime ..

Io quindi mi limito ad esprimere la mia solidarietà a Marie e il mio sconcerto per quanto la violenza sia e sia stata nella vita di tantissime persone (direi la maggior parte?)... una violenza non riconosciuta e in quanto tale forse ancora più terribile.... :sob:
Come siamo in grado noi umani di prendere le cose belle della vita (per esempio mangiare) e farle diventare terribili è veramente incredibilie :shock:

:abbraccione :abbraccione :abbraccione
Bea
Avatar utente
koalina
 
Messaggi: 30
Iscritto il: domenica 18 luglio 2010, 21:23
Località: busto arsizio (va)
Figli: no

Re: sul mangiare

Messaggioda Nora » domenica 25 luglio 2010, 11:23

Mi dispiace tantissimo per quello che hai subito, ti racconto cosa mi succedeva in collegio, mi ha fatto tanta tenerezza e leggere le stesse mie strategie...
Anche noi dovevamo tassativamente finire tutto, con l' aggravante che se una non finiva, nessuna si alzava e se qualcuna osava buttare qualcosa nello sporco, venivamo punite tutte, se mi azzardavo a dire che una cosa non mi piaceva, mi riempivano il piatto, se mi piaceva e ne chiedevo ancora, me la toglievano, una volta ho provato a mentire sull' insalata (che odiavo) :" suor Nunzia mi piace, posso averne ancora?" ma la iena che aveva capito, invece di togliermela, mi ha sommerso il piatto...
Mi ricordo lo schifo per la parte grassa della carne che non riuscivo a masticare e a inghiottire e la sputavo nei fazzoletti di carta con il terrore di essere scoperta (le suore menavano e sulla testa).

Ancora oggi che ho 35 anni, finisco tutto quello che ho nel piatto e' piu' forte di me, anche se sono sazia e mi disgusta il piatto di mio marito sempre pieno di avanzi, mi trattengo tantissimo con le bambine, gli do porzioni piccole di volta in volta perche' non voglio sforzarle, ma non riesco tanto bene ad accettare che non finiscano, anche se cerco di non farlo pesare, gli spiego che non e' giusto sprecare il cibo e pretendere cose diverse da quelle cucinate (gli chiedo prima di preparare cosa preferiscono)
Nora
 
Messaggi: 869
Iscritto il: martedì 13 aprile 2010, 14:10
Figli: 2

Re: sul mangiare

Messaggioda danipa75 » domenica 25 luglio 2010, 13:55

anche io ti abbraccio Marie!
anoressia e bulimia non sono le uniche malattie o devianze legate al cibo...magari le più evidenti e gravi, ma anche vivere ogni pasto come stress, pensare "sarà equilibrato? forse è troppo condito? mi basterà fino a cena altrimenti cerchero altro e ingrasserò ancora" così come pensare che una tavolette di cioccolato possa consolarci delle pene subite....sono subdole, nessuno se ne accorge, si pensa oh hai messo qualche kiletto? op brava sei dimagrita! ma cosa c'è dietro a quel prendere e perdere peso? io ho smesso di fare la spesa nelgi iper anche per questo motivo, non potevo fare a meno di acquistare tutte le cose buone che c'erano sugli scaffali! ho optato per l'acquisto tramite GAS che mi permette di avere un accesso limitato-dipende dalla stagione-e più sano e devo dire anche più "saziante" rispetto ad un dolce o salato industriali!
la mia infanzia a tavola-un pò come il resto-è stata più incentrata sull'isolamento, mangia come ti pare ma fallo da sola da un'altra parte! così anche io mangiavo pochissime cose, sempre quelle quante ne volevo ma da sola ad un'altro tavolo...ero troppo fastidiosa: volevo mangiare solo quello che volevo, volevo parlare raccontare...troppo per gente che lavora dalla mattina alla sera e vuol stare in pace a seguire il tiggì!
anche io come altri provo un'enorme rabbia, e allo stesso tempo sollievo, guardando adesso la tavola di casa dei miei che ospitano tutti i giorni i figli di mio fratello, e per "colpa" loro hanno spento la tv!
naturalmente nella nostra cucina di tv non c'è ne sono...
penso che comprenderete sempre più le mie paure legate al cibo e ad Emma....anche il medico omeopatico pensa che il pane bianco le faccia male, e mi ha proposto delle strategie che lui usava con i suoi:proporle una volta ogni 10 gg di andare al forno e acquistare quello che vuole, ma chiederle,spiegandone i motivi, di non mangiare pane bianco a scuola. pensavo di provare a sfornare pane "al latte" di farro e portarlo a scuola per lei...
Marie anche i tuoi genitori hanno vissuto un'infanzia da "affamati" per colpa della guerra?? io ho sempre imputato a questo il comandamento di finire tutto e non buttare via niente..
mia mamma era povera e con 5 sorelle sfollata nel bosco (l'ho mai raccontata quella di mia zia duenne che è soppravissuta grazie alla tetta??? è il mio cavallo di battaglia nei forum disinformati sull'allattamento :-D :-D )
mio padre mi ha sempre raccontato di spiare gli inglesi che mangiavano il pane e anche se ne avanzava non glielo davano! vedi Koalina come tutto ritorno siamo vittime di altre vittime di altre vittime.....
"Ma era quello il tempo migliore della mia vita, e solo adesso che mi è sfuggito per sempre, solo adesso, lo so".
Natalía Ginzburg
Daniela+3
Avatar utente
danipa75
*‿*
 
Messaggi: 1803
Iscritto il: mercoledì 29 ottobre 2008, 16:10
Località: Pesaro
Figli: E.06 J.08 N.11 E.15

Re: sul mangiare

Messaggioda Roberta » mercoledì 28 luglio 2010, 22:19

Marie cara :abbraccione
Lepisodio della zuppa mi ha ricordato mio gratello col purè... stessa fine, mentre la minestra gli è stata presentata a cena, l'indomani a colazione, pranzo e merenda, dopo 24 ore senza cibo l'ha mangiata. Per fortuna un pediatra disse a mia madre di lasciarlo stare che più lo tormentava col cibo e meno avrebbe mangiato. Io invece ho intrapreso una terapia con una psicologa, per i disturbi alimentari, e ammetto che nonostante io creda di avere una consapevolezza abbastanza ampia su quella che è stata e non sarebbe dovuta essere la mia infanzia, stanno uscendo cose interessanti, come il forte bisogno di "essere vista".
Ti abbraccio forte
Non esiste una strada verso la felicità. La felicità è la strada
Avatar utente
Roberta
*‿*
 
Messaggi: 1578
Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 21:58
Località: Genova
Figli: M. febbraio 2008
E. agosto 2011

Re: sul mangiare

Messaggioda Enrica » sabato 21 agosto 2010, 13:48

pulcinafiamminga ha scritto:- la cosa va ancora più in là: c'era del cibo in casa che mi piaceva (bisogna dire che eravamo diventati macrobiotici quando avevo 8 anni io), e ricordo benissimo che lo andavo a rubare. Sì, perché questo era visto davvero come rubare. Non ci era permesso prendere dall'armadio, e sapevo che chiedendo solo poche volte avrei ricevuto (non bisogna viziarli i bimbi, devono mangiare quando e quello che dico io, devono ubbidire ecc) ---- mi ricordo una volta, e qui vado sul personalissimo, che mi ero messa vicina all'armadio in cui erano nascoste le cose che mi piacevano (tipo nocciole, o biscotti comunque macrobiotici) e MI TRATTENEVO dall'aprire e prendere, dicendomi che mi stavo allenando a NON PECCARE :shock: :shock: (ero molto religiosa a quell'epoca, piena di idee sulla virtù, sul peccato, sulla seduzione)
- a scuola ero quella che chiedeva sempre agli altri parte della loro merenda -- era vergogna e mi sentivo cronicamente umiliata da questo mio atteggiamento ma non riuscivo a farne a meno, dato che nostra madre non ci dava nulla come merenda (giudicava che non era necessario), e mi facevano gola le merende degli altri, cioccolato, patatine, roba assolutamente vietata in casa nostra (e ho finora un debole per le patatine! come mai?? non posso averne in casa, se le compro le finisco subito!)
- sono andata fino a rubare gli scpiccioli dal portamonete di mia madre per andarmi a comprare schifezze nel negozietto vicino a scuola. Sempre patatine e cioccolato. Spesso insieme ad una mia amica vicina di casa. E mangiav(am)o di nascosto, avevamo i nostri posti dietro ad alberi ecc. Mangiare queste cose proibite era sempre accompagnato dall'ansia di venir beccata.
- serve altro? si capisce?


Ciao Marie Pulcina, :abbraccione

anche per me e' stato cosi'. C'era l'obbligo di mangiare e c'erano le cose che non si potevano mangiare.
Anche io ho rubato gli spiccioli nel portamonete e anche io non posso tenere in casa delle cose, senno' finiscono subito. E sono sempre in lotta con la bilancia e la voglia di ingurgitare porcherie.

La merenda l'ho sempre avuta, ma sempre cose fatte in casa. Soldi ce n'erano pochi, ma non era questo il problema.

Tra tanti, vi racconto questi due episodi in particolare :
1) la nutella che capitava in casa veniva nascosta e, se trovata, mangiata in mezzo, in modo che i bordi fossero ancora marroni e il bicchiere sembrasse pieno. Non ti dico poi cosa succedeva quando la cosa veniva scoperta.
2) una volta sono andata a casa di una conoscente che mi ha offerto una barretta di mars, io ho rifiutato (per educazione bisognava rifiutare anche quello che piaceva, qualunque cosa fosse, anche i complimenti) per poi "rubarla" e mangiarla di nascosto. Questa cosa e' stata "scoperta" e a casa ne ho prese tante che me lo ricordo ancora.



pulcinafiamminga ha scritto:In tutto questo, non ho mai avuto un testimone compassionevole, mai qualcuno che mi avesse fatto capire che l'atteggiamento di mia madre fosse altro che giusto e giustificato dal mio cattivo comportamento.

Mio padre in tutto questo? Troppo assente. A parte che spesso proprio non c'era fisicamente, lui in genere le scelte educative le lasciava a mia madre.



Anche il mio. A lui interessava solo non essere disturbato e potersi guardare la televisione in pace. A casa nostra, durante i pasti, era SEMPRE accesa e non si poteva fiatare perche' lui doveva ascoltare.
Ora esiste solo quando ha bisogno. E' vecchio e vorrebbe essere compatito e considerato in quanto tale.
A me fa solo pena.
Avatar utente
Enrica
 
Messaggi: 258
Iscritto il: venerdì 8 maggio 2009, 16:28
Figli: Giovanni 11/09/2007

Re: sul mangiare

Messaggioda Ella » sabato 21 agosto 2010, 16:41

Cara Marie,

ti avevo già scritto un messaggio di solidarietà, ma mi si è cancellato, per una mia svista, proprio mentre cercavo di salvarlo col copia incolla :incazz:

Forse in fondo ero indecisa se scriverlo o no, parlava della mia esperienza personale, forse troppo personale e il mio inconscio ha preso la decisione definitiva : Chessygrin :

Insomma ho avuto anch'io esperienze molto simili alle tue, ma davvero molto molto simili e ugualmente terribili ( con l'aggravante delle botte) quindi ti capisco molto molto bene e mi dispiace per te e i tuoi fratelli :( :(

Non so che dirti, solo questo : un grande abbraccio e grazie di averlo scritto! :abbraccione :abbraccione :abbraccione :( :( :(
Ella
 

Re: sul mangiare

Messaggioda pulcinafiamminga » sabato 21 agosto 2010, 22:52

Fa un certo effetto sapere che altri bimbi - voi - hanno avuto esperienze simili, e anche più gravi... e che le strategie di sopravvivenza erano simili...

:( :cry: : Hurted :

un abbraccio solidale

marie

ps. ora non ho troppa ispirazione, ma mi ha fatto bene che ho aperto questo topic, e mi hanno fatto bene le vostre risposte, mi hanno fatto capire meglio che effettivamente era sbagliato il comportamento dei miei; cosa che sapevo già da tanto, ma che vedo ancora più chiaramente ora dopo aver letto esperienze tanto simili, non miei, e immedesimandomi con i bimbi in questione: è così lampante che sbagliavano di brutto, questi adulti genitori e non!!
grazie...! :friends:
pulcinafiamminga
NTIS
 
Messaggi: 1080
Iscritto il: venerdì 17 luglio 2009, 10:08
Figli: Varun 15/03/2008

Re: sul mangiare

Messaggioda FRA » mercoledì 25 agosto 2010, 6:14

Ritorno a leggere qui e mi rendo conto che tutto ciò che leggo mi è abbastanza chiaro e molte cose le pensavo anche prima (su ciò che può essere sbagliato a proposito del mangiare), ma alla fine mi resta un punto interrogativo sulla testa: se uno non ha fatto autosvezzamento e tutto il modo di presentare il cibo e il mangiare è stato pressoché errato, arrivati a 5 anni... cosa invece si può fare per migliorare la situazione?
cosa non fare forse ora lo so (forzarlo, limitarlo ecc) , ma mi chiedo cosa invece posso FARE?
ci sono altre letture per questa età? qualcuna ha suggerimenti? perché mi dispiace proprio tanto per G e temo che si porterà dietro questa cosa per sempre se non riesco a riformulare le cose nel modo giusto e a riparare almeno un po'

Grazie
FRA
Collaboratore
 
Messaggi: 2702
Iscritto il: mercoledì 23 dicembre 2009, 3:23
Figli: FU 20.10.2005

Re: sul mangiare

Messaggioda mamazaba » mercoledì 25 agosto 2010, 12:06

bè, c'è la "bibbia" :) : il mio bambino non mi mangia, di gonzalez ... c'è anche un capitolo sui bambini "grandicelli"
ma non credo che che se uno non ha fatto autosvezzamento automaticamente avrà dei problemi. o ti riferisci a qualcosa di specifico ? scusa, forse ne hai già parlato e io non ho seguito ...
Avatar utente
mamazaba
*‿*
 
Messaggi: 2044
Iscritto il: martedì 13 ottobre 2009, 13:02
Figli: zaba 2008

Re: sul mangiare

Messaggioda FRA » mercoledì 25 agosto 2010, 13:43

no fino ad ora non ne ho parlato, solo qualche accenno indirettamente
dovrò vedere il capitolo che dici, e intanto cercherò di essere più precisa, ma quando ne avrò il tempo (sto rientrando in città con un imprevisto anticipo e sono alle prese con le valige)
certo non credo che l'errore sia stato solo nel mancato autosvezzamento, ma penso che purtroopo altri fatti abbiano giocato in senso non del tutto positivo, compresa la mia attentissima sorveglianza sull'alimentazione almeno nei primi 2 anni provocata dal solito guastafeste di reflusso...
FRA
Collaboratore
 
Messaggi: 2702
Iscritto il: mercoledì 23 dicembre 2009, 3:23
Figli: FU 20.10.2005

Re: sul mangiare

Messaggioda Roberta » mercoledì 25 agosto 2010, 18:07

io credo che non sia mai troppo tardi, ci sto provando io a 31 anni, figurati se il tuo cucciolo non capisce, ha 5 anni ma ancora l'istinto è vicino, non sommerso moltissimo.
Anche il discors innappetenza, ma che vuol dire? Per me quel poco che mangiate vi basta e a G. è uguale, in teoria se mangia pochino (secondo dei canoni stabiliti da chi?) ma è attivo, vivace e sta bene... qual'è il problema? Attualmente il problema è l'opposto, i bimbi ingeriscono troppe calorie e pochi nutrimenti. Io una cosa che trovo "furba" è dare ogni gg qualche seme oleoso e frutta secche, ma tipo 2/3 mandorle o noci, o pinoli o semi di girasole
Non esiste una strada verso la felicità. La felicità è la strada
Avatar utente
Roberta
*‿*
 
Messaggi: 1578
Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 21:58
Località: Genova
Figli: M. febbraio 2008
E. agosto 2011

Re: sul mangiare

Messaggioda FRA » mercoledì 25 agosto 2010, 22:13

Roberta ha scritto: Io una cosa che trovo "furba" è dare ogni gg qualche seme oleoso e frutta secche, ma tipo 2/3 mandorle o noci, o pinoli o semi di girasole

Grazie Roberta, potrebbe già essere un modo semplice e discreto per introdurre o suggerire un cambiamento... è quello che vorrei... solo proporre un'alternativa, poi deciderà lui

del discorso inappetenza, come dicevo a manu, cercherò di essere più precisa appena posso - non è tanto la mancanza di tempo, sono stata imprecisa, quanto di calama per raccogliere le idee e dire le cose importanti in modo chiaro -
ora magari posso anticipare solo che a periodi G rifiuta quasi il cibo, credo che ingerisca il minimo indispensabile, aggiungici lo stress della scuola, la mensa che fa cilecca,non so mai se lì mangia o no... insomma a volte sembra un disastro
ma devo comunque parlare di come sono andate le cose nel tempo, credo, per darvi un'idea più chiara
(sono lo stesso bene acceti tutti i suggerimenti nel frattempo :-D )
FRA
Collaboratore
 
Messaggi: 2702
Iscritto il: mercoledì 23 dicembre 2009, 3:23
Figli: FU 20.10.2005


Torna a Storie d'infanzia

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite