«Rubava» merendine e dava le botte
Si cerca il titolo ad effetto, oramai siamo abituati a questo modo di fare informazione ma, a parte questo, l'episodio rimane e in tutta la sua gravità.
Ovviamente da parte nostra non è un invito ad un linciggio mediatico. Ci mancherebbe altro. Ma lo spunto per alcune riflessioni.
Ad esempio: consola scoprire che la maestra in questione abbia un età piuttosto avanzata e quindi si spera che le maestre di nuova formazione abbiano avuto modo di sviluppare metodologie differenti e sopratutto che siano dotate di diversa empatia.
Allo stesso modo si può supporre che il vissuto della maestra sia stato tale da indurla ad una, inconscia, coazione a ripetere. Chi di noi ha fatto le scuole elementari 30 anni fa o più, si porta dietro ricordi molto simili.
E' confortante anche verificare che i genitori sono più attenti ai segnali dei bambini e ne ascoltano le denunce.
In passato non era frequenta, anzi i bambini non denunciavano sia per paura delle ritorsioni all'interno della scuola, ma anche di ritorsioni da parte dei genitori.
In questo modo, con una falsata idea di rispetto e di educazione, si sono consumati gravi abusi ai danni di bambini all'interno delle istituzioni scolastiche. E ci si chiede, con elementi concreti derivati da vari studi sulle dinamiche sociali, quanto abbia tutto questo influito sulle nostre comunità.
Speriamo che almeno la cosa venga risolta offrendo un aiuto concreto ai bambini che hanno subito tali affronti alla loro integrità e che serva da spunto di riflessione a molti genitori a prestare massima attenzione ai segnali che arrivano dai propri bambini sforzandosi di comprenderne il disagio.
http://corrieredelmezzogiorno.corriere. ... 3083.shtml