da vitorunner » venerdì 2 maggio 2014, 6:45
Una volta ne parlammo anche a proposito del mondo dei musicisti e di come si mettano in atto una serie di coazioni a ripetere che derivano da un concetto della disciplina per il raggiungimento degli obiettivi grondandi pedagogia nera.
Cracco, è evidente, (come lo stesso Bastianich, "Bastard Chef") ripete schemi a lui noti. Non ne conoscono altri. Ho detto le stesse cose anche a proposito del mondo a me più vicino che è quello degli allenatori/istruttori di sports giovanili. Lo schema sergente di ferro. "Sissignore"; "Yes chef"; "Si chef" e via di questo passo "full metal jacket", docet così come Ufficiale e gentiluomo.
Io, grazie anche alla passione di mia moglie, vedo spesso questi programmi ma ci succede più spesso di guardarli con sguardo, mi sia consentito, antropologico. E' dal grande fratello in poi, a nostra conoscenza, che nei programmi TV si cerca di creare nei reality o supposti tali, situazioni di conflitto fra i concorrenti ed è automatico pensare a come sono strutturate in genere nel mondo le istituzioni scolastiche: premi punizioni; rivalità esasperata per raggiungimento di obiettivi fra studenti, e via di questo passo.
La cosa che mi ha rattristato è che abbiano di recente fatto Junior Masterchef anche in Italia, ma con gli stessi identici schemi di quello per adulti. Certo i giudici sono stati benevoli, ma comunque stuzzicavano le rivalità, con le intervistine (che non si capisce mai quando le hanno registrate a proposito di reality che forse è meglio definire irreality). Mentre da attento osservatore e svelatore di pedagogia nera che oramai domina il mio approccio in molte circostanze, mi sento di fare un elogio dell'edizione di Junior Masterchef Australia. Perfetto. Gli autori del programma, anche molto in linea con quanto avveniva con l' edizione per adulti, hanno invece creato un clima di complicità, spirito di gruppo fra i ragazzini. Lo spettacolo non ne risentiva minimamente anche se sempre una gara con premio finale era. A dimostrazione che anche nelle competizioni c'è spazio per sentimenti sani.
Durante i corsi per allenatori cui ho partecipato, e ve lo porto come esempio, dove lo scopo era quello di imparare, confrontarsi e migliorare, però alla fine venivano designati i gruppi di merito e questo creava sempre inutili tensioni. Ricordo invece con piacere un corso nel quale l'istruttore capo è stato Mario Blasone, che ha vinto tanto come allenatore delle nostre nazionali giovanili, ma è riconosciuto sopratutto come educatore. Lui ci disse subito che era costretto a fare i gruppi di merito per obblighi federali, ma che lui riteneva già in partenza tutti uguali e come tali ci avrebbe fatti sentire. Fu davvero una settimana piacevole.
ABOLIZIONE DI VOTI E CLASSIFICHE da tutti i sistemi.
Per concludere: Hell's kitchen è una gara e già comporta l'esistenza di certi meccanismi, se poi ci si mette anche Cracco ad effettuare, come all'asilo, il Time Out mettendo i concorrenti a pulire l'aglio anzichè cucinare..........................
Vito