La figlia, adesso, se ne è andata a vivere dal nonno e chiede al padre di mantenerla agli studi.
Il padre rimprovera al nonno un'educazione fatta solo di divieti e punizioni.
In studio erano tutti favorevoli alle punizioni, alle botte: tutti a ridacchiare su lanci di ciabatte e mestoli su sedere.
La conduttrice non chiedeva al pubblico: "tu sei stato picchiato?" o "tu picchi i tuoi figli?", ma: "con cosa picchi i tuoi figli?"
Solo una signora di mezza età diceva di essere stata cresciuta dalla nonna e di non aver mai ricevuto botte o punizioni e di esserne profondamente grata.
Il neuropsichiatra presente in studio affermava l'utilità delle punizioni, dicendo che ci sono punizioni "giuste" e punizioni "sbagliate". Quelle giuste servono ai figli per far conoscere i limiti, i figli ne hanno bisogno ecc ecc...
Mah...