[phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/includes/functions_content.php on line 678: preg_replace(): The /e modifier is no longer supported, use preg_replace_callback instead
[phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/includes/functions_content.php on line 678: preg_replace(): The /e modifier is no longer supported, use preg_replace_callback instead
[phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/includes/functions_content.php on line 678: preg_replace(): The /e modifier is no longer supported, use preg_replace_callback instead
[phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/includes/functions_content.php on line 678: preg_replace(): The /e modifier is no longer supported, use preg_replace_callback instead
[phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/includes/functions.php on line 4719: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at [ROOT]/includes/functions.php:3856)
[phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/includes/functions.php on line 4721: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at [ROOT]/includes/functions.php:3856)
[phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/includes/functions.php on line 4722: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at [ROOT]/includes/functions.php:3856)
[phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/includes/functions.php on line 4723: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at [ROOT]/includes/functions.php:3856)
"A parole progressisti a casa sessisti" • Non togliermi il sorriso

"A parole progressisti a casa sessisti"

Episodi di cronaca che coinvolgono bambini e adolescenti da prendere a spunto per ragionare insieme sulla condizione dell'infanzia e dei giovani nella nostra società.

"A parole progressisti a casa sessisti"

Messaggioda maria » mercoledì 11 dicembre 2013, 11:49

Da qualche tempo cerco materiale critico sui ruoli maschili e femminili nella nostra società, sono convinta che l'educazione che ognuno di noi fornisce alle proprie creature e soprattutto l'esempio pratico offerto in casa siano lo specchio di ciò che la società diventerà...ecco un articolo:

http://www.huffingtonpost.it/2013/12/09 ... bject_map=[401119253351977]&action_type_map=[%22og.likes%22]&action_ref_map=[]&utm_hp_ref=fb&src=sp&comm_ref=false

La maggioranza schiacciante degli italiani (77,5%) è convinta che non debba toccare all'uomo prendere le decisioni più importanti della famiglia, e sempre una percentuale altissima (80%) è sicura che gli uomini non sono affatto dirigenti o leader politici migliori delle donne.

Allo stesso tempo, nonostante per quattro cittadini su dieci le donne subiscano evidenti discriminazioni di genere, un italiano su due ritiene che gli uomini siano meno adatti ad occuparsi delle faccende di casa e la metà della popolazione in fondo trova giusto che in tempo di crisi i datori di lavoro debbano dare la precedenza ai maschi. Non solo: nelle coppie - anche in quelle che litigano per decidere chi carica la lavatrice e porta il bambino dal dottore - sia le donne che gli uomini arrivano alla conclusione che il carico di lavoro casalingo sia equo.

E' il ritratto di una nazione ancora intrappolata negli stereotipi di genere quello presentato oggi dal dipartimento Pari Opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri e dall'Istat che ha curato lo studio "Stereotipi, rinunce e discriminazioni di genere". "Sebbene una parte cospicua della popolazione sembra aver lasciato perdere la convinzione che gli uomini debbano prendersi maggiori responsabilità delle donne, continua a esistere uno zoccolo duro che resiste al cambiamento", commenta la curatrice dello studio Linda Laura Sabbadini, capo dipartimento dell'Istat.

Gli stereotipi contro le donne - piu' diffusi al Sud, negli anziani e nei ceti sociali meno istruiti - sono maggiormente cari agli uomini: il 60,3% e' convinto che una madre lavoratrice non possa stabilire un buon rapporto con i figli come una madre che non lavora. E, in generale, quattro uomini su dieci stima che non esista alcuna discriminazione di genere nei confronti delle donne.

Sorprendentemente sono anche le donne a nutrire gli stereotipi su se stesse oppure a negarli: se per la maggioranza degli italiani (57,7%) gli uomini godono di una situazione migliore, il 50,6% delle italiane pensa che le donne in Italia non patiscano alcuna discriminazione. Gli svantaggi riconosciuti sono legati al lavoro: le donne sono maggiormente svantaggiate nel trovare una professione adeguata al titolo di studio, nel guadagnare quanto i colleghi maschi, nel fare carriera e conservare il posto di lavoro. Ecco perché moltissime donne (il 44,1% contro il 19,9% degli uomini) ammettono di avere fatto rinunce in ambito lavorativo perché hanno dovuto occuparsi della famiglia e dei figli.

"La politica non può intervenire proponendo una misura legislativa per cambiare l'immaginario degli italiani", afferma Maria Cecilia Guerra, viceministra al Welfare con delega alle Pari Opportunità. Meglio "fare in modo che la società si faccia carico dei soggetti deboli come i bambini, gli anziani, i disabili" liberando le donne da quel tradizionale compito di cura.

Non esiste invece alcuna differenza di genere nelle discriminazioni che gli italiani (25%) dicono di avere subito, specialmente a scuola e nel lavoro, e legate secondo gli intervistati alla condizione sociale originaria e alla provenienza territoriale (Sud). Una scarsissima mobilità sociale che secondo Lucia Annunziata "e' accentuata dalla crisi economica e racconta la rabbia delle persone che sentono di essere escluse dalla possibilità di riscatto", un senso di impotenza specialmente avvertito nelle regioni del Meridione "che sta anche alla base del grillismo". Quanto alle donne, la direttrice dell'Huffington Post sente che "ancora faticano a proporsi con sicurezza nel campo delle professioni poiché si sentono in difetto e invece dovrebbero pensare che il lavoro non ha genere".

E' ancora la parte economicamente più debole del Paese a colpire la curatrice Sabbadini: "nonostante la condizione delle donne nel Sud sia peggiore dal punto di vista lavorativo e sociale, la percezione degli stereotipi e delle discriminazioni subite sia molto meno evidente". Il segno che "la presa di coscienza degli stereotipi e' ancora lenta nelle regioni meridionali". In definitiva, conclude, servirebbe "un barometro delle opinioni" curato dall'Istituto di Statistica per misurare le idee e le percezioni degli italiani sui fenomeni sociali politici. Uno strumento che darebbe il polso del Paese sulle questioni fondamentali.
maria
*‿*
 
Messaggi: 378
Iscritto il: sabato 1 agosto 2009, 13:31
Figli:

Re: "A parole progressisti a casa sessisti"

Messaggioda Effi B. » giovedì 12 dicembre 2013, 1:27

Grazie Maria! Hai ragione, è molto importante che tutti si rifletta su questo tema
Avatar utente
Effi B.
NTIS
 
Messaggi: 7756
Iscritto il: mercoledì 24 settembre 2008, 22:15
Figli:

Re: "A parole progressisti a casa sessisti"

Messaggioda mammaluna » giovedì 26 dicembre 2013, 13:39

Non so.... A me questi studi lasciano sempre un po' perplessa. Danno per scontato chela parità sia legata alle possibilità lavorative, e alla suddivisione equa della cura dei figli. Io però non mi sento discriminata in quel senso. Faccio un lavoro che mi piace, anche se pagato una miseria. Io non vorrei che fosse data al mio compagno la possibilità di stare a casa, vorrei fosse data a me. Cioè vorrei mi fosse riconosciuto il diritto di occuparmi dei miei figli in modo esclusivo finché ne avranno bisogno. Vorrei che fosse riconosciuta pari dignità al compito di genitore che a quello di lavoratore. Poi certo fosse possibile sceglierei che fosse dato a entrambi i genitori, ma se bisogna decidere per uno dei due voglio essere io. Per tanti motivi. Uno tra tutti è che i bambini crescono in fretta e la mamma passa in secondo piano, lavoro o non lavoro; allora me li voglio godere finché ne hanno voglia anche loro.

Purtroppo mi sembra che come spesso accade il lavoro venga confuso con il denaro, e le persone lasciate in secondo piano.
mammaluna
 
Messaggi: 12
Iscritto il: domenica 13 ottobre 2013, 19:47
Figli:

Re: "A parole progressisti a casa sessisti"

Messaggioda katerpillar » domenica 2 febbraio 2014, 11:55

Rispetto al lavoro domestico, non riconosciuto, non retribuito.

Ho letto ieri e ho trovato veramente catartico leggere questo articolo.

http://laboratoriodonnae.wordpress.com/ ... vo-niente/

A un brontolio del coniuge ho liberatoriamente iniziato a sbattere le posate nel cassetto mentre vuotavo la lavastoviglie.
Avatar utente
katerpillar
*‿*
 
Messaggi: 3493
Iscritto il: venerdì 19 marzo 2010, 12:04
Figli:


Torna a Cronaca e attualità

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron