Scoutismo

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Messaggioda Nicoletta » martedì 31 maggio 2011, 8:38

Vorrei lanciare un nuovo argomento di discussione, ma forse non è nuovo. Non so neanche se è la sede opportuna... Cosa pensate dello scoutismo? Io nutro delle forti perplessità, a partire dai metodi inflessibili che lo animano. Vedi ad esempio trasferte e campi scout senza la possibilità di contattare i genitori (parlo di bambini anche di 7/8 anni). O il trascorrere le domeniche lontano dalla famiglia. Ma anche tanti risvolti pedagogici costrittivi. A partire dall'idea che i bambini vadano spronati, sollecitati, lanciati, per la loro "crescita". Il fatto è che non mancano gli aspetti positivi che tutti conosciamo, ma a quale prezzo? E se fosse un modo "edificante" per separarci precocemente dai bambini? Intendiamoci, a una come me avrebbe fatto bene, penso, allontanarmi di tanto in tanto dalla famiglia (ed è questa penso la ragione di una parziale fascinazione che la cosa esercita su di me). Ma a bambini che sono in connessione con i propri bisogni? Voi che esperienze avete?
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Re: Scoutismo

Messaggioda Luce78 » martedì 31 maggio 2011, 10:11

Cara Nicoletta, non sapevo di questi aspetti negativi. :sob:
Non avere la possibilità di contattare i propri genitori.... :sob: :sob:
Condivido le tue perplessità.... mi sembra una sorta di addestramento. Ricordo il mio forzato ritiro spirituale a 12 anni perchè altrimenti non mi facevano fare la cresima.So che è un altro contesto ma mi hai fatto ricordare che è stata un delle più brutte esperienze. Piangevo ogni sera. Io volevo tornare a casa...Il prete mi ha pure richiamato nel suo ufficio per chiedermi cosa c'era che non andava :o :o
Tanto che i mei sono venuti a prendermi prima. :sudato: :sudato:
Mia mamma piangeva pure lei.
Che incubo...senza contare il giorno del silenzio. Tutto il giorno a pregare e basta :sob: :sob: :sob: :sob: :sob: :sob:
e sempre in chiesa!!

A parte questa parentesi.... mi sembrano piccoli a 7/8 anni per nn poter contattare i propri genitori. Mi sembra assurdo non dare la possibilità di un contatto con la famiglia che è il loro punto di riferimento. Devono per forza orientarsi ai coetanei....o ad altri adulti.... Non mi piace questa cosa...

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Re: Scoutismo

Messaggioda Valentina L. » martedì 31 maggio 2011, 10:53

da moglie di scout: posto che vai scoutismo che trovi... dipende tutto dalla staff di educatori che c'è... e negli anni ho visto veramente la differenza tra gruppi che avevano avuto un responsabile piuttosto che un'altro... secondo me la cosa grossa è questa, come al solito sono i singoli che fanno la differenza... poi c'è l'impianto fortemente gerarchico, lo stare in fila, in cerchio, in quadrato, l'ordine, l'essere capace di fare quello che chiede il capo... gli scout si divino proprio in capi (branco, reparto, clan) e sottocapi (capo-squadriglia, consiglio degli anziani ecc) ed è veramente un po' così sempre: uno decide, comanda, gli altri seguono e fanno... sul non chiamare, il distacco dalla famiglia ecc... tutto dipende dal gruppo, ovviamente però cercano di puntare l'attenzione sull'attività momentanea e la famiglia che è a casa se ne sta fuori, ma ho anche conosciuto famiglie che trovavano il modo di partecipare, essere presenti... e a casa si chiama almeno una volta...magari poco, ma dipende da bimbo a bimbo...secondo me sta al genitore scegliere se mandare al campo, all'uscita o meno...l'orientamento ai pari poi secondo me non è così forte perché i gruppi sono composti da un ventaglio di età abbastanza ampio (dagli 8 ai 12 per es e c'è un abisso tra gli uni e gli altri) e i piccoli sono proprio chiamati cuccioli... come al solito sta a chi dirige il gruppo trovare le modalità, ma rispetto a qualche anno fa è richiesta anche una maggior preparazione (organizzano dei veri e proprio campi di formazione) e secondo me c'è solo da informarsi molto bene sul gruppo locale...
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Re: Scoutismo

Messaggioda danipa75 » martedì 31 maggio 2011, 13:58

molto interessante....io conosco, ma di striscio, le due realtà locali: i miei nipoti-10 e 13anni- frequentano gli "agesci" cioè gli scout cattolici e le dinamiche sono quelle descritte sopra compreso le chiamate a casa (su cui non sono d'accordo: come faccio ad essere sicura che non ci sia qualcuno che si approfitti di lui/lei!!!!!! ok la fiducia nei "capi" ma...) e poi i figli di amici che freq il "cngei" scout "atei"...non sono mai scesa nei particolari, ma conoscendo i genitori penso che lì le cose siano diverse, la prox volta che li vedo glielo chiedo...comunque l'apparenza è che si divertono un sacco e io già pensavo di mettere Emma in lista d'attesa l'anno prossimo! ma in quel momento mi informerò tantissimo!
io ho sempre voluto essere scout, mi affascinava il campeggio, il saper fare da soli, il fuoco ecc ma naturalmente bugie bugie e non c'era mai tempo :incazz: :incazz: :incazz: :incazz: :incazz:
forse è anche per questo che ora rivivo l'attesa con i miei....
"Ma era quello il tempo migliore della mia vita, e solo adesso che mi è sfuggito per sempre, solo adesso, lo so".
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Re: Scoutismo

Messaggioda Emy » martedì 31 maggio 2011, 14:51

Ex scout e mammadiscout all'appello :-)
Non è che non ti fanno chiamare se proprio ne hai bisogno...io non ho fatto i lupetti, ma facevano chiamare anche al reparto . Non era la norma, ma era possibile.
Però non so...intanto iniziano a 8 anni e ora che arrivi il campo sono praticamente 9 (lo fanno d'estate).
Per i miei bimbi è una bellissima esperienza...io sto sempre con le antenne accese, ma è davvero bello loro non vedono l'ora di dirmi ciao mamma vado...
in effetti c'è un passetto della preghiera del lupetto che mi stona, quando dice "e devo obbedire NON a me ma a ai miei genitori etc etc...."
Devo ancora trovare il tempo di farmi spiegare questa cosa dai capi.
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Re: Scoutismo

Messaggioda FRA » martedì 31 maggio 2011, 18:47

Luce78 ha scritto:Ricordo il mio forzato ritiro spirituale a 12 anni perchè altrimenti non mi facevano fare la cresima.So che è un altro contesto ma mi hai fatto ricordare che è stata un delle più brutte esperienze. Piangevo ogni sera. Io volevo tornare a casa...Il prete mi ha pure richiamato nel suo ufficio per chiedermi cosa c'era che non andava :o :o
Tanto che i mei sono venuti a prendermi prima. :sudato: :sudato:
Mia mamma piangeva pure lei.
Che incubo...senza contare il giorno del silenzio. Tutto il giorno a pregare e basta :sob: :sob: :sob: :sob: :sob: :sob:
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Re: Scoutismo

Messaggioda Nicoletta » martedì 31 maggio 2011, 20:18

Emy ha scritto:
in effetti c'è un passetto della preghiera del lupetto che mi stona, quando dice "e devo obbedire NON a me ma a ai miei genitori etc etc...."


Ecco, è proprio quello che intendevo. A me la questione dell'obbedienza mi manda in tilt! E' assurdo pensare che per il solo fatto di essere genitori (diritto naturale!) si debba pretendere obbedienza. E di fronte a un genitore molesto, violento, depravato, o semplicemente, contario all'esperienza scout? Che fa un bambino, a chi deve la sua obbedienza??? Non è cosa di poco conto. Poi questo discorso gerarchico mi può andare bene dal punto di vista del ruolo guida, non della sottomissione dei piccoli.
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Re: Scoutismo

Messaggioda Luce78 » martedì 31 maggio 2011, 21:14

Anche a me manderebbe in tilt Nicoletta....Quindi quali sarebbero, tirando le somme, i lati positivi di mandare i figli in gruppi scout?

Fra: in effetti la mia esperienza con la Chiesa mica è stata molto positiva ;) ...poi c'era pure il giorno del digiuno... Non ne potevo più.... appena ho potuto me ne sono allontanata...

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Re: Scoutismo

Messaggioda Valentina L. » martedì 31 maggio 2011, 21:44

al di là delle varie esperienze più o meno positive bisogna tener conto che lo scoutismo nasce e si propone come un sistema educativo, i capi sono educatori, c'è un percorso di crescita che ruota attorno alla formazione di persone fortemente orientate al servizio e alla comunità... ma la comunità è sempre intesa con una forte struttura gerarchica e in questo rientra credo il discorso dell'obbedienza: chi è sotto la piramide gerarchica segue, per salirla bisogna farsi un mazzo tanto e tanta esperienza e si diventa "anziani" ... ho visto delle belle crisi perché il il gruppo non riconosceva il leader e quindi l'obbedienza vacillava... poi nessun capo, se non è messo davanti alla situazione concreta, si pone il problema di valutare se e quando un bambino o un ragazzino ha ben ragione di non riconoscere obbedienza... ma credo che molto più di tanti discorsi possa aprire una breccia di riflessione de andrè
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Re: Scoutismo

Messaggioda Nicoletta » martedì 31 maggio 2011, 22:05

Luce78 ha scritto: Quindi quali sarebbero, tirando le somme, i lati positivi di mandare i figli in gruppi scout?


Era proprio quello che chiedevo a chi ha più informazioni di me o esperienza diretta. Stando alle mie conoscenze, con tutto il rispetto, quanti scelgono gli scout vivono uno stile genitoriale molto diverso dal mio: autonomia dei figli come priorità (anche a spese del bambino se necessario) e precoce adattamento fuori dalla famiglia. Ripeto, massimo rispetto, ma non credo faccia per me. La mia primogenita poi, quando glielo proposi, sotto forma di ipotesi, anni fa, mi ha mandato a stendere. La seconda che certamente ha uno spirito più affine all scoutismo (grande senso dell'avventura, dello sport, della comunità), ha bisogno del calore della mamma la sera... Il terzo ha solo 5 anni, e ancora ciuccia. "Eppure" è un bambino molto sicuro di sé, ma proprio perché sa con tutto se stesso che io ci sono, almeno nei paraggi. Insomma, come per ogni cosa, non dovremmo scegliere per loro, ma con loro. Valutando insieme pro e contro e rispettando scrpolosamente le loro sensibilità, desideri e attitudini.
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Re: Scoutismo

Messaggioda Luce78 » martedì 31 maggio 2011, 22:08

Ma non ci sarebbero alternative agli scout che però si possano coniugare con il nostro stile?
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Re: Scoutismo

Messaggioda Nicoletta » martedì 31 maggio 2011, 22:15

Penso che non ci siano alternative in questo senso. Salvo l'autogestione!
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Re: Scoutismo

Messaggioda Emy » mercoledì 1 giugno 2011, 1:18

Nicoletta ha scritto:
Emy ha scritto:
in effetti c'è un passetto della preghiera del lupetto che mi stona, quando dice "e devo obbedire NON a me ma a ai miei genitori etc etc...."


Ecco, è proprio quello che intendevo. A me la questione dell'obbedienza mi manda in tilt! E' assurdo pensare che per il solo fatto di essere genitori (diritto naturale!) si debba pretendere obbedienza. E di fronte a un genitore molesto, violento, depravato, o semplicemente, contario all'esperienza scout? Che fa un bambino, a chi deve la sua obbedienza??? Non è cosa di poco conto. Poi questo discorso gerarchico mi può andare bene dal punto di vista del ruolo guida, non della sottomissione dei piccoli.


Infatti stona con l'atteggiamento che i capi hanno, perciò non capisco come lo stanno intendendo o se è solo una frase fatta

vivono uno stile genitoriale molto diverso dal mio: autonomia dei figli come priorità (anche a spese del bambino se necessario) e precoce adattamento fuori dalla famiglia.


Boh, invece io non ho notato questo, credo che la maggior parte stia facendo la stessa cosa che fai tu...ossia : assecondano i figli , ma forse non dovrei parlare per gli altri.
Io vedo che scalpitano per queste cose perciò assecondo. Tu vedi che ti mandano a stendere, perciò assecondi :-)
Se uno dei miei non vorrà andare...meglio per noi è un impegno in meno e tempo con lui in più.
Probabilmente ho un metro di misura più lasco

In realtà vedo che è l'unico gruppo in cui finalmente possono vedere un altro approccio alle persone(rispetto a quello della società in genere), in cui le relazioni sono importanti, e in cui c'è accettazione di tutte le capacità , insomma vedono (più o meno)gli stessi valori che vedono a casa(la conferma che quello che ha vissuto è ancora importante e possibile nella società)
Non sono d'accordo su tutto, ma mi rendo anche conto che è un pezzo di società in cui possono trovare conferma di ciò che vivono a casa...e in una età come quella di mia figlia, in cui si sta indirizzando verso l'esterno, trovo positivo che almeno veda che c'è anche un altro tipo di persone rispetto magari a chi in classe possa comportarsi male con lei.
Una conferma che ci sono tante relazioni possibili.

Comunque possono iniziare all'età che vogliono, mica devi per forza quando sono piccoli...io ad esempio ho iniziato solo dal reparto che va dalla 2° media alla 2à superiore circa

Come dice Valentina poi...dipende dalle persone che formano il gruppo.
Ultima modifica di Emy il mercoledì 1 giugno 2011, 3:54, modificato 1 volta in totale.
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Re: Scoutismo

Messaggioda Emy » mercoledì 1 giugno 2011, 1:32

possa aprire una breccia di riflessione de andrè

Valentina , non mi viene
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Re: Scoutismo

Messaggioda FRA » mercoledì 1 giugno 2011, 3:00

Valentina L. ha scritto:al di là delle varie esperienze più o meno positive bisogna tener conto che lo scoutismo nasce e si propone come un sistema educativo, i capi sono educatori, c'è un percorso di crescita che ruota attorno alla formazione di persone fortemente orientate al servizio e alla comunità... ma la comunità è sempre intesa con una forte struttura gerarchica e in questo rientra credo il discorso dell'obbedienza: chi è sotto la piramide gerarchica segue, per salirla bisogna farsi un mazzo tanto e tanta esperienza e si diventa "anziani" ... ho visto delle belle crisi perché il il gruppo non riconosceva il leader e quindi l'obbedienza vacillava... poi nessun capo, se non è messo davanti alla situazione concreta, si pone il problema di valutare se e quando un bambino o un ragazzino ha ben ragione di non riconoscere obbedienza... ma credo che molto più di tanti discorsi possa aprire una breccia di riflessione de andrè
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scusa Valentina, potresti precisare, in che senso de andré? non ho capito bene
vorrei capire perché questa esperienza degli scout già mi è stata ventilata (non ricordo bene da chi) e io non ne sapevo proprio nulla, non seppi che rispondere (tipo qualcosa come: 'perché no? si può anche fare', in realtà non avevo idea... )

insomma, vedo che tutta questa discussione mi sta tornando utile...
Grazie
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Re: Scoutismo

Messaggioda anninamar » mercoledì 1 giugno 2011, 6:30

Eccomi, figlia di ex capi scout agesci ed anch'io ex scout agesci (dai 5/6 ai 9 anni).
Premetto che a casa mia non si stava bene e non era un luogo piacevole per me.
Ho molti ricordi positivi dei giochi che si facevano, della tana, dei canti e dei campi, posti che ricordo come magici e pieni di inventiva, la ricerca delle lucciole la sera....
Concordo con le altre che dicono che dipende dalle persone che si trovano all'interno dell'associazione (come ovunque) ma in generale io non la ricordo come un'esperienza positiva, non mi verrebbe da mandarci mia figlia insomma.
Non è che abbia dei ricordi di me piangente o altro ma questa cosa dell'organizzazione gerarchica mi è sempre pesata (è una cosa che non amo tutt'ora).
Potrebbe essere che io fossi una bambina che non amava molto le costrizioni ma mi sono trovata a provare sentimenti molto forti di grande ansia durante riunioni (in età adulta) in cui la gerarchia si palesava ed il mio pensiero è sempre andato allo scoutismo in queste occasioni.
Non so perché ma ricordo con sofferenza i riti di passaggio, forse anche per la perdita di bambini che sentivo vicini, cari ed importanti e protettivi.
Quando cambiando regione mi sono trovata senza scout non ho sentito il bisogno di cercare un gruppo vicino, anzi mi sono rifiutata di farlo ed ogni possibile allontanamento da casa per "colonie" o altro mi causava rigetto quando mi veniva proposto (poi dovevo andarci lo stesso :sob: ).
Poi ricordo che non mi piaceva affatto la cosa della divisa e del fazzoletto, ma potrebbe essere che associassi tutto ai miei genitori (per intenderci ho anche una foto di me poco più che neonata in braccio a loro tutti e due in divisa scout).
Ora quando vedo i gruppi scout che passano, non so, ma un certo senso di nausea mi attraversa. :?
L'isola sconosciuta è un luogo mobile che appare e scompare sulle carte della fantasia ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi. J.saramago
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Re: Scoutismo

Messaggioda FRA » mercoledì 1 giugno 2011, 6:44

Grazie Annina...
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Re: Scoutismo

Messaggioda Emy » mercoledì 1 giugno 2011, 8:09

Grazie Annina, certo che 5/6 anni sono pochi, non credo siano molti i gruppi scout che partono da quell'età....tu hai smesso quando la maggior parte dei bambini iniziano :-)

Questa cosa della gerarchia sinceramente non l'ho vissuta male, a me sembrava semplicemente che chi aveva più esperienza era giusto che avesse più peso nelle decisioni, ma non è che non potessero dare il loro contributo anche le altre.
Non ho visto abusi di potere, e per quanto riguarda i capi, avevano delle responsabilità e sceglievano in base a queste.
Comunque cercherò di tenere gli occhi aperti.
Emy
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Re: Scoutismo

Messaggioda Nicoletta » mercoledì 1 giugno 2011, 8:24

Emy ha scritto:
Boh, invece io non ho notato questo, credo che la maggior parte stia facendo la stessa cosa che fai tu...ossia : assecondano i figli , ma forse non dovrei parlare per gli altri.


Cara Emy, scusami, sembra quasi che abbia giudicato proprio te. Immagino al contrario che tu abbia trovato, insieme ai tuoi figli, un ambiente congeniale, imperfetto forse (ma dov'è la perfezione in questo mondo?), ma in continuità con i tuoi valori. Parlavo proprio delle mie conoscenze, perché le famiglie che conosco che hann oscelto l'esperienza sono proprio come ho scritto. Una mamma di due figli negli scout, a cui voglio anche molto bene, una volta vedendo le mie perplessità a mandare mia figlia in campo scuola tre giorni (senza poterla mai sentire al telefono :sob: , sarà per questo che brucia l'idea scout?) - con maestra vicepresidente scout, persona meravigliosa e grande maestra, beninteso - mi ha tranquillamente ribadito che anche se suo figlio non avesse voluto andare lei lo avrebbe costretto. :shock: Ma non si può generalizzare, certo.
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Re: Scoutismo

Messaggioda briziopa » mercoledì 1 giugno 2011, 8:25

Ciao a tutti!
Ex-scout per 13 anni, dagli 8 ai 21. Sicuramente gruppo che vai scoutismo che trovi. Personalmente ne ho un ricordo splendido, ad oggi riconosco lo scoutismo come l’esperienza più formativa (fuori famiglia) che abbia avuto. Certo c’è la gerarchia, ma per come l’ho vissuta io il capo non è mai stato colui che ‘aveva il potere e comandava’, ma colui che, compatibilmente con l’età, aveva la responsabilità del benessere e della crescita dei piccoli a lui affidati: il capo-sestiglia (età 10 anni) aiuta ed insegna al ‘cucciolo’ (età 8 anni) e così via a salire. Il ‘metodo educativo’ prevede quella che si chiama ‘progressione personale’, è un percorso che ti accompagna sempre, in cui di anno in anno, con l’aiuto dei più vecchi di te, impari a riconoscere i tuoi limiti, e ti impegni piano piano a superarli, e impari anche a riconoscere i tuoi punti forti, con cui puoi essere di aiuto agli altri. Insomma, ti insegna a prendere in mano le redini della tua vita e non a lasciarti trascinare dagli eventi (il fondatore, Baden Powell, esortava metaforicamente a ‘guidare da sé la propria canoa’). Insegna i valori del servizio, dell’essenzialità, della spiritualità, dell’impegno nella società, dell’uguaglianza (a questo scopo la divisa, anzi l’uniforme!). Un’idea dei valori fondanti potete trovarla nel ‘testamento spirituale’ di BP: http://www.agescitorremaggiore1.org/messaggiobp.html E poi, a seconda delle età, gli scout danno la possibilità di compiere esperienze che raramente altri gruppi permettono: le notti in tenda, i giochi notturni nel bosco, i campi itineranti a piedi o in bici, le notti all’addiaccio, le camminate anche con la pioggia, il lavarsi nel fiume, la cucina sul fuoco… Per me lo scoutismo era libertà, era gioco, era cantare fino a perdere la voce, era lasciare a casa i miei genitori un po’ apprensivi e molto ‘cittadini’, era imparare cose che i miei coetanei nemmeno immaginavano (anche solo mettere un tassello o mimare una barzelletta), era avere dei modelli da 'aggiungere' a quelli genitoriali. Certamente lo proporrò ai miei figli (dopo gli 8 anni), poi loro sceglieranno…
briziopa
 
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