Ma è...normale?

Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » martedì 24 febbraio 2015, 12:39

Buon giorno. Sono una mamma di 27 anni. Questo è il mio primo post. Sono felice di aver trovato un gruppo di persone che la "pensa come me". Successivamente farò un post con altre questioni ma prima cerco di leggere il forum, magari trovo già le risposte. Al momento mi preme porvi questa questione che mi sta facendo impazzire. Per andare al sodo. Mia figlia di 19 mesi da sempre piange se io parlo con gli estranei. Negli ultimi mesi quando era nervosa non voleva che nessuno parlasse in casa. Non ho dato molto peso alla cosa, perchè in fondo ci può stare che si senta il bisogno di silenzio. Per gli estranei non mi sono stupita perchè lei tuttora ha il terrore di estranei e coetanei quindi ho pensato fosse la sua naturale evoluzione. Da tre giorni la cosa è diventata acuta nel senso che si può parlare solo con lei. Se io o suo padre proviamo a parlare tra di noi sono urla e pianti a meno che non sia distratta...ovviamente è almeno un anno che non posso parlare al telefono in sua presenza.
Temo di aver sbagliato qualcosa...le ho dato troppa importanza? Io l'ascolto sempre e subito e faccio quello che mi chiede sia giocare o dei bisogni primari. Non riesco a capire che bisogno ci sia in questo atteggiamento nè se sia da limitare magari ignorandola e continuando a parlare, sono scoraggiata. Finora ho sempre assecondato la mia bimba, ha ricevuto pochissimi no, per lo più dettati da pericoli per lei e mi chiedo se non sto crescendo una piccola anarchica egoista...
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda katerpillar » martedì 24 febbraio 2015, 15:02

fenyk, benvenuta!

Ci vuoi raccontare qualcosa di più di voi? Magari avendo qualche informazione maggiore riusciamo a darti qualche suggerimento più mirato : Love :
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda Emy » martedì 24 febbraio 2015, 15:05

Definire cosa è normale o cosa non le è...behnon è facile visto che la normalità non è ben identificabile.
Dopo questa premessa....capita che al telefono si possa parlare tranquillamente solo dopo i 4-5 anni :-), e che le conversazioni siano intervallate da richieste continue di attenzione...si direi che è normale, però è importante ricordare che in casa ci si deve vivere tutti.
Puoi aiutarla a capire che se anche si parla con altri non succede nulla...ai miei bimbi li prendevo in braccio mentre parlavo magari un po' coccolandoli...
Può essere rischioso seguire tutte le sue paure...ne puoi prendere atto e accettarla anche se piange, mostrandole che non c'è paura. magari coinvolgendola, passandole il telefono, o parlando con la persona, mmm no hai detto che così non vuole, allora magari tenendola sulla schiena o davanti in modo che si senta protetta.
Forse hai abbassatto troppo i tuoi limiti di accettazione?
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » mercoledì 25 febbraio 2015, 13:15

Provo a riassumere.
Gravidanza: Io ero quasi sempre nervosa, vuoi perchè mio marito non è un campione di pazienza e serenità vuoi perchè avevamo problemi economici ed abbiamo affrontato un trasloco. Inoltre io non ero animata dai classici sentimenti di gioia tipici di questo periodo perchè sei mesi prima avevo perso un bimbo alla prima gravidanza.
Post parto: la bimba è nata a termine sotto antibiotici, induzione in flebo e due epidurali (avevo rotto il sacco ed era comparsa la febbre). Tutti mi dicono che è sveglissima e furbissima. Mah sarà. Comunque anche se non c'è motivo me la portano via senza che potessi allattarla o toccarla un minuto, cosa tuttora mi fa rabbia. Ho aspettato due ore che mi portassero la bimba. La bimba è un angelo fino al secondo giorno in cui dopo tutte le visite pediatriche continue inizio a vederla nervosa. Mi rimarrà sempre il dubbio che lì la piccola abbia subito dei traumi che si porta dietro e non saprò mai cosa è successo. Non dico chissà che ma è molto sensibile e a volte basta la visita del bilancio di salute per creare problemi... Ho chiesto che la notte restasse con me, mi dicevano "si, le facciamo il bagno e poi te la portiamo" e non lo facevano e io passavo le notti a piangere. Allora stufa il secondo giorno sono andata al nido a riprendermela e ho visto che era nervosa, non capivo perchè. Ora so che le davano latte artificiale senza chiedermi il permesso e beh, lei è fortemente intollerante. Tornassi indietro partorirei in casa e limiterei al minimo i traumi post nascita.
Primi mesi: la bimba è sempre nervosa e piange. Molto fa l'intolleranza scoperta tardi, ma l'altro problema è che ha sonno ma non riusciamo ad addormentarla e non riesce a dormire più di mezzora di giorno. la Notte grazie al cielo scorre tutta di fila quasi sempre. Per addormentarla evitiamo di usare il seno altrimenti "impara ad usarmi come ciuccio" e cerco di diradare le poppate perchè sta crescendo tanto e secondo la pediatra lei fa così perchè ha le coliche. Per dormire mettiamo la musica e cammino o saltello, uno strazio per me Ho cambiato pediatra e intorno all'anno mando tutti a quel paese dò il seno alla piccola ogni volta che vuole anche per dormire perchè così sopravvivo.
Dopo l'anno: diminuito il bisogno di dormire va un po' meglio. Ma tuttora dopo 3-4 ora ha sonno. Fa un riposino alle 13 circa ma la sera alle 20 quando ha sonno non riesco ad addormentarla. Di giorno e di notte devo stare accanto a lei e darle il seno ogni volta che si sveglia (spesso ogni 40 minuti) altrimenti non si riaddormenta. Per dormire il rituale è lo stesso solo che lo conosce a appeno provo ad iniziarlo scappa si dimena, piange, dice no. Ho provato ad aspettare che sfinita si addormenti da sola ma succederebbe ad orari improponibili per me (cioè alle 17 e poi Dio sa solo quando la notte).
Il rapporto con gli altri e con me: i primi mesi sembrava non mi calcolasse. Ha iniziato a mostrare attaccamento a me intorno all'anno, ora intorno ai 18 mesi si è esasperato nel senso che vuol fare tutto con me e il papà non va più bene. Non ho neanche un minuto libero. Da quando ha 3 mesi ha paura degli estranei sia grandi che piccini. A meno che non veda qualcosa che va a strappargli dalle mani per il resto se un bimbo si avvicina lei lo spinge. C'è da dire che in questa città siamo soli, senza amici nè parenti. Vede i nonni ogni 4 mesi circa ma per fortuna il tempo di ambientamento va diminuendo e se prima piangeva appena li vedeva da lontano (a casa nostra) ora è sufficiente che non si rivolgano a lei per un po' e dopo un o due orette possono anche giocare insieme ma mai e dico mai contatto fisico di nessun tipo (neanche con mia sorella che ha dormito qui una settimana). In estate la portavo al parco anche due volte al giorno ma il rapporto con gli altri non è mai migliorato. Ora i giardini sono impraticabili e, tranne qualche passeggiata solitaria o la ludoteca ogni tanto, non abbiamo modo di vedere altri. Ci sono dei gruppi per famiglie ma sono senz'auto ed attraversare la città in autobus al momento con lei che non riesce a stare ferma più di un minuto è impossibile.
Detto ciò lei non ha mai amato il contatto fisico nè le coccole. Solo da poco accetta le carezze, fino a poco tempo fa si difendeva anche da quelle. E dire che ha due genitori che non vedevano l'ora di spupazzarsela tutta :)
Io sono una mamma presente (ho rinunciato a lavoro per qualche anno) ma spero non troppo. Ad esempio laddove lei cerca la mia interazione interagisco ma se ad esempio la vedo concentrata nel fare qualcosa non la disturbo affatto in nessun modo, cerco di lasciarla fare il più possibile ma anche di non lasciarla sola perchè ha bisogno che qualcuno le "spieghi il mondo". Vorrei per lei il meglio, come chiunque. L'ho autosvezzata ma, come già detto, è tetta dipendente. A parte il suo odio innato per la nanna che gestisco prendendola in braccio lo voglia o no e cantandole canzoni che le piacciono finchè si calma e poi accendo lo stereo, il resto mi sembra normare per la sua età come ad esempio: non vuole cambiare il pannolino (dopo l'ultima visita pediatrica in realtà non vuole proprio stare nuda, cosa che prima adorava), non vuole fare il bagno, non vuole lavarsi le mani nè i denti, non vuole stare seduta sul seggiolone etc.
Come la gestisco? e qui rispondo in parte ad Emy. Credo appunto che queste cose siano normali per la sua età quindi il pannolino va cambiato per forza quindi vado di canzoncine e distrazioni che a volte non funzionano e allora piange mentre le spiego che non succede nulla e il motivo per cui lo faccio; il bagno pazienza, faccio shampoo con pettine e spugna bagnati e sul corpo la lavo in piedi con una spugna, le passerà prima o poi no?; per le mani uso le salviettine e spesso riesco a convincerla a mettere le mani sotto l'acqua corrente ma nulla di più; per i denti spesso riesco con canzoni e filastrocche; pe ril seggiolone è normale che alla sua età senta il bisogno di stare in piedi, glielo lascio fare tenendola con un braccio, se vuole va anche a giocare ma il suo piatto resta sempre sul nostro tavolo quello è l'importante. Ho abbassato troppo i limiti di accettazione boh, non mi sembra....se tocca le prese o mette le dita nel ventilatore le si dice di no, se sbatte una porta le dico "fai piano" e lei si sforza di farlo, se scarabocchia il muro le dico no sul foglio ma ovviamente è troppo piccola per questo e sono consapevole che è presto per i colori quindi devo essere tollerante. Quando siamo fuori o in chiesa lei è l'unica bimba che vedo libera di camminare e mettersi per terra mentre gli altri piangono dietro ai loro genitori che impazziscono perchè gli vietano una cosa a mio parere naturale per l'età. Magari più avanti introdurremo che in alcuni posti è sporco ed è meglio di no ma ora non mi pare il momento. Boh se mi viene in mente altro aggiungo in seguito.
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda Emy » domenica 1 marzo 2015, 7:39

Mi sembra una bimba ad alto bisogno, quindi tutto quello che vale nella normalità deglia altri bambini non vale per lei, potrebbe creare false aspettative un paragone con altri bimb....
Quello che domandi è magari, se a noi ci suona qualcosa di stonato, o di allarmante?...
Quello che descrivi è comune ad altri bambini ad alto bisogno...sono molto faticosi, e il loro ritmo è incalzante...ma non dura per sempre, quello no...poi con l'età avranno modi più subdoli di non lasciarti in pace :mrgreen:
Quello che ti donano è comunque qualcosa di unico, la possibilità di comprendere i propri limiti, di capire cosa poter accettare, cosa lasciare andare...
Ti costringono insomma ad essere una persona migliore per forza di cose, per non soccombere.

....
Certo ne faremmo ben volentieri a meno.....

ma col senno di poi forse ne vale la pena di immergerci in questa avventura faticosa.
Se ti guardi indietro quante cose hai "imparato" di te stessa?

Mia figlia aveva dei tempi lunghi per approciarsi agli altri....urlava se non li rispettavo...quindi da almeno mezz'ora di osservazione senza essere guardata della persona in questione, poi i tempi si sono ridotti, e si è lasciata qualche minuto per fare il check up e poi lasciarsi avvicinare.(Adesso fi anni ne ha parecchi di più, ed è una ragazza meravigliosa)

Potresti darle un chiaro segnale che vuoi rispettare questa cosa, anche sottoforma di gioco o rappresentazione, ad esempio mi mettevo davanti a le, e le dicevo che poteva nascondersi.

Potresti farle capire che intendi rispettare o che hai capito i suoi bisogni, e magari, anche sottoforma di rappresentazione semi seria, le chiedi il permesso, le dici che tra poco dovrai parlare.
Oppure le proponi e le chiedi se ha una soluzione a questo problema che avete...magari non potrà parlare granche ma si sentirà capita.

Cosa ne dici? hai già provato ?
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda Effi B. » martedì 3 marzo 2015, 23:15

Ciao fenyk, benvenuta!

Condivido i pensieri di Emy. La storia che ci racconti della tua piccola potrebbe spiegare le sue timidezze e la sua ricerca di presenza da parte tua. Non mi sembra senza correlazione che il vostro legame si sia rinsaldato quando hai scelto di assecondare le sue richieste con l'allattamento seguendo i segnali che ti dava e non i consigli o le istruzioni della pediatra e del mondo. Le hai fatto un grande dono, le hai dato il segno di ascoltarla e comprenderla nelle sue richieste. Per un bambino piccolo è normalissimo avere intervalli di sonno di 40 minuti. Nel momento in cui il sonno si fa più leggero, tantissimi bambini si svegliano, vorrebbero riprendere a dormire, ma non ci riescono. Un po' di latte della mamma è l'ideale. Oppure ci sono bambini che non dormono troppo. La tua poi da sempre mi pare dorme la notte, quindi di giorno potrebbe avere risorse sufficienti per resistere. E crescendo magari aver sempre meno bisogno del pisolino. Io con entrambi i miei figli ho fatto una lunga esperienza di transizione tra il periodo dei pisolini e quello della completa veglia diurna. Con la stanchezza che arrivava sempre più tardi e l'addormentamento serale che slittava di conseguenza. posso dirti che passa e che a un certo punto non te lo ricordi più.

Intorno a te come vanno le cose? Come ti sostengono le persone che ti circondano?
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » venerdì 13 marzo 2015, 15:14

Scusate se sono telegrafica ma non bo il tempo di respirare, ultimamente mi sta addosso, non vuole che mi allontano o faccio altro, devo stare con lei e giocare con lei. Continua a non lasciarmi parlare con mio marito né con nessuno. Le parlo si ma non cambia nulla lei ancora non é collaborativa e parla poco. Anzi se le piego che ho bisogno di dire una cosa a papà comincia ad arrabbiarsi. Sto facendo male ad assecondarla aspettando che passi da sola? Qualcuno ci é passato? A me dispiace che si arrabbi o pianga per cui evito proprio di parlare... L'ambiente intorno a me? Sono sola, davvero sola con mio marito. Lui fa sempre paragoni con i figli dei suoi colleghi cosa che mi fa imbestialire. Lui ritiene che sia colpa delle mie eccessive attenzioni... Davvero, dare tanta attenzione é dannoso? Non riesco a vedere nulla di male in questo bisogno della bimba. Qualcuno dice che dovrei limitare questa cosa e che lei ha solo bisogno di avvertire certo limiti. Vi prego aiutatemi... Non ho proprio il tempo di leggere libri, ne ho molto sul comodino ma mia figlia mi assorbe ogni secondo.
Ultima modifica di fenyk il venerdì 13 marzo 2015, 17:09, modificato 3 volte in totale.
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » venerdì 13 marzo 2015, 15:25

Riguardo il sonno: No ha smesso di dormire la notte quando aveva 6 mesi... Una settimana fa però c'è stata un'importante novità cioè ha iniziato a chiedere di fare la nanna. Siamo rimasti di stucco il problema però è che non ci riesce e passo due e tre ore a ballare per addormentarla. Poi si stufa, vuole andare giù ma piange perché è stanca e innervosita e dopo un po' mi richiede la nanna e ricomincio... Senz'altro sono felice che adesso accolga con serenità questo fatto ma spero di tratti di una consapevolezza serena e non la rassegnazione per il fatto che la portavo a dormire anche se non voleva, il dubbio mi sta rodendo... Tuttavia continua a svegliarsi spesso ed é arrivata una novità negativa: tutte le notti suo svelta alle 4, mi fa alzare altrimenti si dispera proprio, abbiamo in soggiorno e v vuole messe le canzoncine, giocare, leggere libri, andare in balcone (cosa che ho provato a negarle ma ho subito ritrattato per non farla urlare a quell'ora e poi perché in fondo non c'è nulla di male). Poi dopo due ore crolla con il seno e il giorno dopo si sveglia al solito orario (8e30) ma tira la giornata soffre di questo disequilibrio
Ultima modifica di fenyk il venerdì 13 marzo 2015, 15:36, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » venerdì 13 marzo 2015, 15:31

Sulla socialità: in realtà ultimamente le cose sono peggiorate. Posso portala al parco solo se non c'è nessuno altrimenti appena da lontano vede un bambino inizia a piangere. Non fa cosi con gli adulti purché non parlino vicino a noi o peggio ancora con me. Anche qui finora sono rimasta inerte, la consolo, provo a spiegarle che i bimbi stanno giocando e ridono perché sono divertiti ma nulla, o se ne vanno loro o me ne vado io... Ma da cosi anche con persone che vede spessissimo b tipo i vicini o la postina, non possono parlarle. Va beh ma se vi ho detto che ho questo problema con mio marito questa in confronto é una bazzecola
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » venerdì 13 marzo 2015, 17:19

Non capisco cosa sia meglio per lei, continuare a portarla al parco pur sapendo che questa cosa la fa soffrire nella speranza che si "abitui"? Lei è contenta v quando le dico che la porto li però stavo pensando che forse sarebbe più rispettoso per lei portarla in dei giardini meno frequentati (ho la fortuna di averne tanti in zona). Buh che dite?
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » martedì 24 marzo 2015, 16:14

Davvero, nessuno?
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda pulcina » martedì 24 marzo 2015, 22:22

Ciao fenik.. Mi spiace che nessun altro ti jabrisposto prima...
Io sono nuova e leggi ora il tuo post.
Se può consolarti SI è tutto normale... Almeno anche la mia faceva e fa così.. Si sveglia ancora ogni 40 minuti e si addormenta solo con la tetta... Nel periodo dei 18 mesi voleva state sempre in braccio... Alla fine l ho messa sul piano di lavoro della cucina con me vicina ovviamente e facevamo insieme tutto quello che eta possibile fare... Piange e urla ancora ora se io parlo con qualcuno... Qui poetroppo non so darti un consiglio perche anche io non ho ancora capito come fare... Sulla questione del parco e relazioni... Molto dipende secondo me se è abituata o no a vedere gente.. Secondo me devi continuare a portarla al parco o in luoghi comunque frequentati da bimbi e adulti ma assecondarla se vuole stare a distanza... Anzi proponi tu di stare on un punto un po distante e le dici che se non se la sente giocate da sole tu w lei... Piano piano secondo me si farà incuriosire... Oppure chi editi quali sono le cose che preferisce fare.. Passeggiate voi due... Stare in
Casa... E asseconda la anche in questo ma ritagliando comunque dei momenti di socialità che sia anche solo andare a comprarela frutta e fai dare a lei i soldini alla negoziante... Un modo non troppo impegnativo per farla interagire...
Una cosa che a me spesso salva è la consapevolezza che anche questa è una fase che passerà come ne sono passate tante finora..
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda Effi B. » mercoledì 25 marzo 2015, 9:17

Cara fenyk,

scusami ma non sono riuscita a fermarmi a scriverti prima. Capisco la tua fatica con questa bimba che non dorme molto e, soprattutto, si sveglia completamente in piena notte.

Le sue richieste di attenzione e di presenza sono abbastanza comuni tra i bimbi della sua età e anche più grandi. Qui fatichiamo a fare un discorso intero ancora oggi che siamo a 8 anni e mezzo e 5 e mezzo. Certo le nostre richieste di aspettare e lasciarci un po' d spazio hanno altra speranza di essere ascoltate e accolte che al tempo che ha la tua bimba adesso. In queste situazioni è utile avere un minimo di pazienza tutti e due, mamma e papà, da spendere. Si possono fare lo stesso molte cose, anche i discorsi, riuscendo ad accogliere le richieste di un bambino. Io mi sono sempre fermata quando i miei bambini interrompevano per ascoltarli e così ha fatto il papà. Certo ci son momenti e discorsi in cui si tiene molto a non essere interrotti, ma nella maggior parte dei casi non c'è davvero nulla di non rimandabile, se si è connessi con sé stessi e si comprende che la richiesta del bambino non è un sistematico sabotaggio del proprio spazio personale. In questo a volte i papà fanno più fatica, a volte le mamme sono già troppo stanche per riuscire a prendere la giusta distanza e guardare la situazione con calma. E' bene prendersi cura della propria irritazione, della preoccupazione che un bimbo esigente desta, del senso di emergenza che si prova quando sembra che le richieste non abbiano mai fine e si sente che le forze rimaste son poche. Magari, se riesci, raccontaci qualche episodio particolare. Proviamo a vedere se qualcuna di noi c'è passata. Descrivici una situazione specifica con quel che si è detto e fatto.

Quanto alla notte, io ho attraversato quasi tre anni di sonno frammentatissimo, anche con intervalli di un solo quarto d'ora. Però i casi di veglia notturna sono stati rarissimi, di solito connessi a malattia. Non so se posso davvero capire quello che provi. Mi pare di capire che la gestione delle notti è tutta sulle tue spalle, che devi preoccuparti che lei non disturbi il sonno degli altri, di cui ti prendi tu la responsabilità. Io proverei a suggerire dei limiti propri alla notte, magari spiegandoglieli di giorno, dicendole del mio bisogno di riposo e di quello degli altri. Cercherei strategie che lei può accettare per non dovermi mettere a giocare alle quattro del mattino. Ma solo tu puoi sapere se è possibile pensare di fare dei tentativi in questo senso. Puoi anche riflettere sul fatto che, man mano che crescerà, sarà più capace di accogliere le tue richieste e tu puoi con costanza impegnarti a riproporgliele. Lo fa ancora spesso di voler giocare in piena notte?

I limiti. Il discorso dei limiti è complesso. I limiti ci sono, li impone la vita. Se anche ti chiedesse qualcosa che per lei sarebbe un danno, non avresti molti indugi a fermarla. Il problema sorge sempre nei casi in cui ci troviamo a chiederci: perché no? E lì siamo noi, col nostro modo di essere, le nostre esperienze di vita, le nostre convinzioni che determiniamo il punto oltre il quale il 'no' non è negoziabile. A volte arriviamo a essere genitori senza aver ben chiaro quali sono i nostri limiti, che cosa è davvero importante per noi, senza aver davvero confrontato la nostra posizione con quella del papà dei nostri bambini. E i bambini accendono la luce proprio nei punti irrisolti e ci costringono a guardare. Quante volte, di fronte alla confusione che vediamo, vorremmo poterla chiudere quella luce, archiviare il momento con un sorriso ed essere ascoltati dai nostri piccoli? Chissà perché non funziona quasi mai?

Sulla difficoltà dei bimbi di stare con altri mi pare che ci sia anche qui qualche discussione che potrebbe darti degli spunti. Prova a cercare "timidezza". Sucsami, ma ora ho il mio piccolo che mi vuole, se riesco poi provo a cercare anche io.

Non so se ti ritrovi in qualche modo nelle mie riflessioni. Mi spiace che ci racconti che hai poco tempo per leggere perché ti avrei chiesto se hai già letto "E se poi prende il vizio?" della Bortolotti. Un libro semplice, veloce da leggere, davvero molto utile. Anche per non sentirsi troppo sole in certi momenti difficili.

Quello che posso dirti è che è normale faticare coi propri bambini. Che i genitori a cui va tutto liscio secondo me non esistono. Perché essere genitori è forse l'impresa più difficile al mondo. Ti mando un abbraccio di buona giornata
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » sabato 28 marzo 2015, 19:36

se si è connessi con sé stessi e si comprende che la richiesta del bambino non è un sistematico sabotaggio del proprio spazio personale. In questo a volte i papà fanno più fatica,

Esatto, per me è sfiancante ma sono serena, per mio marito è qualcosa di intollerabile e spesso, molto spesso, si lamenta e io mi ritrovo con due bambini lamentosi da gestire... Non saprei che esempio fare perchè quello che ho detto è già letterale, cioè non posso proferire parola con nessuno, marito compreso. Purtroppo non si tratta di semplici interruzioni, ma non posso dire, nulla perchè si scatena la un putiferio. Ultimamente mi è concesso "ciao" e "buona sera" se incontro qualcuno per strada e "mi dà due sacchetti per favore?" alla cassiera...

Cercherei strategie che lei può accettare per non dovermi mettere a giocare alle quattro del mattino. Ma solo tu puoi sapere se è possibile pensare di fare dei tentativi in questo senso

Purtroppo non credo che siamo ad un livello di sviluppo cognitivo che renda possibile contrattazioni... ultimamente inizio a sospettare che si svegli perchè ha fame, si alza e mi porta in cucina e mi chiede cibo. Magari su questo argomento puoi aiutarmi nel post "i bambini vanno svegliati?"

i bambini accendono la luce proprio nei punti irrisolti e ci costringono a guardare.

Accidenti quanto è vero... mi vergogno un po' a dirlo ma prima di cominciare questa fare terrible 2 (anche se lei ha cominciato prima e non ha ancora due anni) credevo di essere una persona perfetta dotata di mille risorse e pazienza infinita invece mi sono trasformata in una donna isterica che soffoca a stento la voglia di urlare "basta" trascinarla e cambiarle in pannolino e i vestiti anche se non vuole (e qualche volta purtroppo l'ho fatto anche se non era strettamente necessario).

Quello che posso dirti è che è normale faticare coi propri bambini. Che i genitori a cui va tutto liscio secondo me non esistono. Perché essere genitori è forse l'impresa più difficile al mondo. Ti mando un abbraccio di buona giornata

Grazie, le tue parole mi hanno dato un p' di conforto, sai sono sola e non posso vedere nè parlare con nessuno vista la situazione e lo stress si amplifica, non ho valvole di sfogo, non posso fare pipì se non quando riesco a convincerla di venire con me salvo piantarla in asso urlante quando sono proprio stufa. Mio marito è un lamento continuo perchè non abbiamo mai tempo, neanche 10 minuti per noi (sì perchè quando la piccola dorme io devo stare con lei, tetta a disposizione) e questo dispiace anche a me, ma io non riesco a soddisfare neanche i miei bisogni primari...
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » martedì 26 luglio 2016, 14:41

Riaggiorno questo post per dirvi che mia figlia non é cambiata, ora ha tre anni ed è peggiorata. Non posso parlare con nessuno ne con mio marito perché piange e si dispera... É chiaro che ha un disperato bisogno di attenzione ma io non mi spiego perché e mi riecheggiano dentro le parole della gente che mi dice che é cosi perché le do troppe attenzioni e l'accontento sempre. Faccio fatica ma ripeto a me stessa che non é cosi! Mi comporto in questo modo in risposta alle sue esigenze, che sono sempre state tante da quando é nata.
Sono fermamente convinta che passerà. Perché passerà vero? Non scambio due parole con mio marito da un anno e mezzo. Anche guardarlo a volte scatena la sua rabbia. Infatti ora lo caccia via non vuole nemmeno che stia con noi... Non accetta che nessuno parli con me e soprattutto che io gli risponda..
Rispetto a un anno fa é migliorata nel senso che distingue il parlare non rivolto a me e lo accetta, prima anche un passante che parlava al telefono scatenava il dramma.
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda Emy » mercoledì 27 luglio 2016, 22:44

Va bene, piange e si dispera... Lo può fare no?
Cosa per te è importante per il benessere familiare?
Magari ha solo bisogno che tu prenda una posizione rispetto a questo...
Non le stai facendo un torto,
Puoi trovare modi divertenti, interessanti, è tutto quello che vuoi, ma non puoi lasciarle la responsabilità di condizionare le cose in questo modo.
Non è giusto per lei che non possa conoscere il tuo limite in questo senso.
se tu avessi un certo comportamento, e tuo marito ci restasse sempre male, forse saresti più contenta se te lo dicesse, se ti spiegasse cosa lo fa stare a disagio invece di accettare la cosa facendo finta che non sia nulla.
Ora è possibile che comunque non cambi, ma tu hai necessità di parlare con tuo marito anche se lei non lo accetta
È certamente può piangere e disperarsi, ma non può spostare la tua necessità se la ritieni una cosa giusta e importante.
Senz paure e senza remore...
È possibile che sia molto sensibile perciò sara importante tenere conto di alcune cose darle la possibilità di fare delle scelte, ma la direzione deve essere quella.
"Ho necessità di parlare con il papà , nel frattempo tu preferisci colorare qualcosa o essere presa in braccio?
Poi passa si, ma vivitelo bene...
Cosa ne pensi?
È capitato anche a me che la figlia mandasse via il papà, ma per me non è una strada percorribile, si inventa un gioco semplice in cui anche il papa fa la sua parte e qualcosa piano piano fa breccia.
Puoi usare anche i pupazzi per capire cosa ne pensa lei o per spiegare attraverso un gioco quello che è accettabile e quello che non lo è...
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda Emy » giovedì 28 luglio 2016, 6:40

Scusami ero di fretta, non penso che tu accetti senza fare nulla, intendo che magari quello che fai non ti permette di rispettare te stessa
Non si tratta di cambiare tua figlia ma di mantenere i tuoi spazi vitali, tua figlia maturerà coi suoi tempi.
Rischi seriamente di odiarla e accumulare rancore, che magari non riversi su di lei ma ad altre persone.
Ci sono tante cose che si possono fare ma sono quelle che ti inventi tu o che ti vengono in mente a te che sono importanti perché sono sicuramente adattate a voi due.
Io ai miei dicevo che quando sarebbero stati grandi e avrebbero parlato al telefono sarei rimasta ad urlare li vicino :D
Ovviamente in modo ironico
Prova a farle telefonare ai nonni e mettiti davvero ad urlare sotto :DD
Mica con ripicca, ma come gioco.con il sorriso
L intento è comunque farle toccare con mano le sensazioni , ma senza lasciarla da sola a gestirle, attraverso il nostro essere semi-seri possiamo farlo.
Deve sapere che tu non sei sua ma sei tua e se tu parli con altre persone, non succede niente, non ti perderà e tornerai da lei... È un processo di maturazione che ha i suoi tempi, ma nel frattempo c'è da far vedere all atto pratico come si svolge la cosa:D
C'è un libro interessante che parla delle ansie dei bambini
Le paure segrete dei bambini di
L. Cohen
L ho trovato molto interessante.
E poi Juul potrebbe essere interessante, qualsiasi libro.
Emy
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » venerdì 29 luglio 2016, 15:46

Grazie per le letture consigliate, lo farò.
Il punto é che con Viola essere un punto fermo su qualcosa mi fa ottenere l'effetto opposto, io vado avanti di compromessi e giochetti, ma questo é l'unico ambito in cui non sono riuscita a fare nulla. É sfiancantemente ansiosa. E proprio come dici tu si considera unica con me, non mi molla mai, mai. Per tutto quello che mi suggerisci tu é ancora piccina, lei non lo capirebbe.
Ovviamente lei può piangere e disperarsi ma io non lo ritengo necessario in questo caso. I miei no sono relativi a cose veramente impossibili e lei é tanto tranquilla e abbastanza paziente che non succede mai.
E se lo facessi a riguardo che le resterebbe? Se non può ancora comprendere le mie necessità non resta solo "mamma mi sta rifiutando?"
Parlare con le urla é veramente impossibile e se la cosa le causa uno stress tale da vomitare non mi sembra la strada più giusta.
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » venerdì 29 luglio 2016, 16:02

Ovviamente fa cosi da quando aveva cinque mesi con alti e bassi e l'armonia familiare ovviamente é fortemente condizionata.
Dopo tra anni si oppone molto fortemente anche alle mie necessità fisiologiche, non vuole nemmeno che io mangi se lei non mangia. cerco di aspettare con pazienza i momenti in cui accetta più facilmente queste cose. Succede che proprio non vuole andare a tavola e se mi può andar bene non vado, ma spesso sono costretta a farla aspettare ma poi mangiare con lei che mi tira disperata implorando il seno non é proprio rifocillante.
Per tornare al problema del parlare per esempio talvolta sono costretta con cassieri, postini etc a parlare. Li ha una piccola tollerabilità, ho giusto il tempo di salutare e fare velocemente la mia richiesta. Qualsiasi cosa in più é il dramma, ma il fatto é che questo che mi manifesta con il pianto ha poi dure conseguenze, che si vanno a unire al terrore degli estranei e la prox volta invece che lasciarmi parlare poco poco inizierà a piangere appena sente il citofono.
Stessa cosa riguardo il papà, lui, che fatica a comprendere la disponibilità totale, ogni tanto si scoccia e dice quello che deve dire con la conseguenza che lei non gioca più con lui per settimane.
Sento in cuor mio che dovrei cercare di accompagnarla nel modo più dolce possibile al naturale superamento di questa cosa, ma finora ho fatto poche letture, giusto qualche libro della Miller. Ciò che dico é sbagliato?
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda Emy » venerdì 29 luglio 2016, 16:56

Io credo non sia sbagliato, stai cercando di sopravvivere sentendo la sua forte impellenza e probabilmente la cosa per lei è molto forte.
A mio parere però potrebbe essere interessante che ci possa essere qualcuno che possa osservare con occhio esperto la bimba per poter capire se può aver bisogno di un percorso particolare, più che altro un terzo occhio che possa aiutarti a sopravvivere e trovare strategie almeno finché la maturazione della bimba non le permetta di poter dialogare.
Con percorso particolare intendo un percorso che la aiuti ad uscire dall ansia che la prende
L autore del libro che ti ho detto fa questi tipi di percorsi, magari trovi qualcuno qui.
Comunque mio figlio è sempre stato ansioso e difficile...poi è maturato col tempo
Emy
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