Grazie per il parere, Graziella, apprezzato come sempre!
Psicologi non ne abbiamo, siamo solo genitori che volontariamente dedichiamo tempo sottraendolo ad altre attività per promuovere iniziative e concetti che ci stanno a cuore.
C'è una notevole comunanza di sentire tra molti di noi, frutto di letture e percorsi genitoriali (e vissuti personali) che si somigliano molto: questo può dare origine a modi di sentire simili su diversi aspetti della genitorialità. Certo è, e ribadisco, che non vi è intenzionalità di stigmatizzare alcuno e qualora tu ti fossi sentita così, ne dispiace a tutti, ma non era volontà di alcuno, quindi non è cosa su cui si possa fare molto, tranne garantirti che ogni utente purchè garbato ed educato è il benvenuto tra noi.
Essendo una comunità, alcuni malintesi si possono generare, specialmente trattandosi di argomenti sensibili e di parole a video anzichè a voce. Grazie comunque della puntualizzazione: in questo modo se qualche utente avesse inconsciamente pensato ad un altro/a con stereotipi di qualisasi genere, sarà riportato all'attenzione di
non etichettare, ma di calarsi sempre dietro alla persona, a ciò che sono i suoi sentimenti, i suoi bisogni ed il suo vissuto. Questo vissuto personale che ci muove è così diverso dall'uno all'altro di noi che ingabbiarci in etichette o stereotipi impoverirebbe e priverebbe delle ricchezza di essere differenti per poterci confrontare.
Tutti i nostri utenti, nessuno escluso, sono persone speciali che hanno scelto un percorso di auto indagine e di impegno attivo in favore dei più piccoli. Possiamo poi dissentire su alcune sfaccettature e confrontarci, ma questo fa sempre parte del nostro interesse di crescere come persone e genitori. Questo rende ciascuno di noi ancora più speciale e, se mi concedi la battuta, l'unico stereotipo che ci accomuna è quello di essere genitori che tengono
troppo ai loro bimbi.
Ma di questo possiamo soltanto andare fieri
Quindi ancora un abbraccio, esteso a tutta la tribù
