Sapevo di questo libro perchè se ne era parlato anche su una lista (mettendolo all'indice ovviamente, visto le cose pericolosossime che dice).
L'altro giorno sono andata a prendere mio marito in stazione con mia figlia, proprio sui binari, perchè volevo che vedesse da vicino i treni

Era in ritardo

ma abbiamo occupato il tempo chiaccherando con una signora che ci è piaciuta subito perchè molto "luminosa" e sorridente, ci siamo piaciute subito, tutte e tre.
Mi ha detto che ha fatto per anni la baby sitter (è una straniera, i suoi figli ormai sono grandi) e che ha nel cuore due fratellini di cui si è occupata a lungo. Il piu' piccolo aveva pochi mesi quando ha iniziato ad occuparsene e i suoi erano convinti avesse qualche malattia molto grave, perchè
non mangiava. La situazione era critica, il bimbo
vomitava tutto e deperiva. Visto come ascoltavo -captato forse come la penso al volo- mi ha confessato che quelli ammalati erano i suoi. Lasciavano dosi spropositate di omogeneizzati vari che lei apriva (non vi dico il suo giudizio sull'odore e sapore di quei cibi) e il bambino rifiutava, puntualmente. Ha detto che quando c'era la madre gli infilava letteralmente il cucchiaio in gola a forza. Per due vasetti di fila a pasto e poi il bimbo vomitava (
-Ci credo! mi dice lei). Lei in pochi mesi ha
guarito il bimbo

Ha smesso di forzarlo, il bimbo ha preso peso e ad ha guadagnato in salute...
"Troppe mamme obbligano a mangiare quella robaccia in dosi eccessive, come si fa?"
Non credo occorrano commenti.
Sarebbe bello sperare che ogni mamma in difficoltà col cibo (ho delle amiche che sono molto in crisi, un po' come il sonno, sono temi critici) scambiasse due chiacchere casuali con una persona così e si fidasse meno di sedicenti pediatri dalla
pedagogia nera facile...
E mi scuso se può apparire una visione facilona della questione ma il buon Gonzales potrà rassicurare tutti (e mi rivolgo a chi magari è appena arrivato su NTIS) ne
"il bambino non mi mangia"