Bambino "milleriano" vs "il resto del mondo"

Come affrontiamo tutti i giorni l'impegno di essere dei genitori consapevoli e onesti? Discutiamo delle nostre difficoltà, riflettiamo sui nostri piccoli e grandi dubbi quotidiani, cerchiamo insieme in che modo possiamo trasformare i problemi che incontriamo in un'occasione per diventare persone più coerenti ai valori che hanno a cuore.

Bambino "milleriano" vs "il resto del mondo"

Messaggioda Anouk » giovedì 15 settembre 2016, 14:02

Sono Anouk, è da qualche mese che ho scoperto questo forum e che lo leggo con molto interesse.Ora che il mio bimbo di due anni è stato inserito per la prima volta al nido sto vivendo una piccola crisi e vorrei con tutto il cuore sentire un parere da voi perchè credo che mi capireste. Credo, per quanto di norma io odi le categorie rigide quando si tratta di pedagogia, di essere stata da sempre una sostenitrice della Miller pur senza conoscerla :). Non sono una fan di libri di puericultura e in genere di ogni ricetta "magica" per tirare su i figli in maniera ineccepibile, per cui ho praticato la genitorialità ad alto contatto in maniera del tutto istintiva. Ho allattato fino ai due anni a richiesta, praticato co-sleeping, autosvezzamento, mai usato nessuna forma di violenza, portato in fascia etc etc. Spesso mi sono scontrata contro vedute tradizionali di parenti, amici e conoscenti ma davanti alla critiche ho sempre fatto spallucce perchè, a mio avviso, mio figlio Leo è sempre stato un bambino sereno e felice e i risultati del mio approccio educativo mi soddisfano pienamente. Essere due gentori non violenti è semplicemente la cosa più naturale per me e il mio compagno, proprio perchè siamo stati allevati in maniera del tutto opposta; tuttavia questo non vuol dire che non diamo a Leo dei limiti o che sia un bambino aggressivo e viziato, anzi.
Cercherò di descriverlo brevemente: è un bambino molto affettuoso, di indole mite, molto vivace e "fisico" (ha camminato molto presto ed è un terremoto), allergico alle imposizioni e molto caparbio. è sempre stato molto osservatore, fin da piccolissimo aveva uno sguardo molto adulto e consapevole. Per la sua età ha una memoria e una concentrazione molto sviluppate, ha un rapporto equilibrato con il cibo, è molto attento ai dettagli, sensibilissimo e molto socievole con i bambini, timoroso degli adulti estranei.
Venendo al problema, il punto è che lui ha sviluppato un modo di interagire con i pari troppo diverso rispetto a quello del resto dei bambini con cui viene a contatto al nido o al parco. Mi spiego meglio. Quando gli dico che stiamo andando al nido, o vede i bambini al parco, gioisce e saltella tutto felice, gli corre incontro a braccia aperte ridendo. Se in mano ha una macchinina o un biscotto lo offre spontaneamente senza che io glielo abbia mai insegnato, il concetto di "mio mio mio" non sa nemmeno cosa sia. Peccato solo che il 90% dei bambini, non esagero, davanti a queste manifestazioni di affetto e condivisone reagisce con l'indifferenza nel migliore dei casi, oppure con la violenza, del tipo gli strappa il giocattolo di mano, o lo spinge facendolo cadere a terra, o lo esclude dai giochi di gruppo a cui lui vorrebbe tanto partecipare. Lui rimane malissimo, li guarda tutto triste senza mettersi a piangere e quando lo vado a prendere lo trovo sempre su una macchinina, da solo, isolato da tutti.
Ovviamente non è colpa dei suoi coetanei di due anni se sono stati cresciuti a suon di pedagogia nera o emotivamente isolati o ancora sbattuti in asilo a tre mesi di vita, ma questo non cambia che mio figlio con questi bambini non ha nulla a cui spartire, sembrano quasi appartenere a due specie diverse in quanto abilità, temperamento, interazione.
Quando ho parlato con le tate del nido o con altre mamme in proposito le risposte mi hanno agghiacciata. Infatti i comportamenti violenti da parte di alcuni bambini verso Leo non sono mai stati rimproverati (salvo aggressioni fisiche) ma udite udite, definiti "grintosi" e " di carattere". Insomma, il problema sembra essere Leonardo che vuole giocare insieme in pace e non chi lo esclude o lo malmena. Mi è stato detto "vedrai che con il nido anche lui metterà su un bel caratterino"!!! Ma io non voglio niente di tutto questo! Penso che mio figlio sia fantastico e felice così com'è, non voglio che metta su proprio nessun caratterino!!! Perchè penso che se questi bambini sono aggressivi non è perchè siano più forti o più svegli, ma solo più stressati.
Sono moto confusa, avevo scelto di iscriverlo proprio per assecondare la sua voglia di compagnia e di gioco ma vedo che gli sto facendo più male che bene. Nonostante stia facendo un part time, non dorme più la notte, urla "no! no! NO!" e mi chiama terrorizzato, quando vede i bambini al parco mi dice "No mamma, bimbi no, andiamo da papere". Prima dell'inserimento era sempre carico come una mina per uscire, andare al parco, vedere, fare, ora starebbe bene sul divano con me a leggere i tre porcellini tutto il giorno. Insomma, se prima spasimava per la socialità, sta iniziando a cambiare, e io non so che pesci pigliare perchè mi sembra di sbagliare in ogni caso. Se lo ritiro, gli insegno che il mondo è cattivo ed è bene chiudersi, se lascio che tutto faccia il suo corso, gli insegno che il mondo deve essere cattivo e deve essere cattivo anche lui. Qualcuno ha esperienze simili? Come le avete superate? Che impatto ha avuto il nido sui vostri bambini?
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Re: Bambino "milleriano" vs "il resto del mondo"

Messaggioda mammapi » giovedì 15 settembre 2016, 19:12

Ciao e benvenuta! Se assecondare la sua voglia di socialità è l'unico motivo per cui hai iscritto il tuo bimbo al nido, lo ritirerei. Ho un'esperienza analoga con mia figlia, anche se spostata avanti di un anno rispetto alla vostra (al suo ingresso alla scuola d'infanzia, poco prima di compiere tre anni): super socievole e positiva nell'approccio con gli altri bimbi da sempre, a scuola faticava davvero tanto a legare e finiva spesso esclusa o isolata. La distanza delle maestre, che volutamente non intervenivano più di tanto nel rapporto tra i bimbi lasciando che si gestissero da soli, ha pesato molto in questo. Un'esperienza del tutto opposta, molto positiva, l'abbiamo avuta in un gruppo di psicomotricità relazionale, in cui secondo me fanno la differenza due fattori: il gruppo più ristretto e la forte interazione con l'insegnante.
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Re: Bambino "milleriano" vs "il resto del mondo"

Messaggioda Anouk » giovedì 15 settembre 2016, 20:50

E tu cosa hai fatto, l'hai ritirata dalla materna? io più osservo l'ambiente scolastico più sono orientata verso l'homeschooling, fai te...... :(
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Re: Bambino "milleriano" vs "il resto del mondo"

Messaggioda Emy » giovedì 15 settembre 2016, 21:32

Ti senti sfiduciata?

Devi valutare tu, a seconda delle esigenze.
Però in generale il mondo va un po preso come è... Certo sarebbe importante riuscire ad ascoltare le sensazioni del bimbo e aiutarlo a capire le esigenze degli altri, allora non è che i bimbi sono cattivi, semplicemente non hanno imparato a capire come chiedere meglio le cose, hanno le loro esigenze e non sanno che così ti fanno malE
Devi mettere sulla bilancia i pro e i contro.
Però se ti interessa la socializzazione a volte la materna non è necessaria
Emy
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Re: Bambino "milleriano" vs "il resto del mondo"

Messaggioda mammapi » giovedì 15 settembre 2016, 21:37

Non l'ho ritirata, sia per esigenze familiari e organizzative, sia perchè accanto alla fatica vedevo in lei una forte volontà di integrarsi... ho cercato di supportarla costantemente e mi è sembrato che funzionasse, e così abbiamo continuato. Poi la scuola, ovviamente, offre anche tanto di positivo in termini di esperienze e stimoli; ma non penso che bisogna mandarci i bimbi per questo, o per farli socializzare, o perchè "si sveglino", come spesso si sente dire. Soprattutto al nido: sono ancora tanto piccoli... la famiglia è il loro mondo, sperimentare la società e trascorrere del tempo tra pari non è ancora una vera esigenza a mio parere. Se la situazione non migliora e hai delle alternative, non mi farei scrupoli a tenere il tuo bimbo a casa ancora per un po'...!
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Re: Bambino "milleriano" vs "il resto del mondo"

Messaggioda Effi B. » mercoledì 21 settembre 2016, 23:15

Anche io non investirei nel nido con lo scopo della socializzazione, tanto più che i risultati che ci racconti sembrano controproducenti. Questo non vuol dire che non possiate vivere altre esperienze più felici di socializzazione. I bambini a scuola fanno fatica, si trovano a dover imparare la condivisione quando magari sono tanto presi già dal cercare un equilibrio in un posto nuovo senza adulti conosciuti. L'aggressività può uscire facilmente.

Mi dispiace che tu non abbia trovato insegnanti più capaci di ascoltare le tue perplessità e di farti sentire capita.

Benvenuta intanto e facci sapere come va
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