Il figliol prodigo

Come affrontiamo tutti i giorni l'impegno di essere dei genitori consapevoli e onesti? Discutiamo delle nostre difficoltà, riflettiamo sui nostri piccoli e grandi dubbi quotidiani, cerchiamo insieme in che modo possiamo trasformare i problemi che incontriamo in un'occasione per diventare persone più coerenti ai valori che hanno a cuore.

Il figliol prodigo

Messaggioda emme » martedì 26 aprile 2016, 22:38

Mi sento un Po come il padre della famosa parabola
Da un lato ho E... 5 anni tra pochi mesi, sempre arrabbiato, lagnoso, complicato per tutto (dalla doccia al vestirsi ecc), che non fa che mandarmi via (non devo leggere il libro, non posso guardare la cartina, non posso stare sul divano con lui ecc ecc).
Dall'altro ce lei. 6 mesi, sorrisi senza denti, versetti, notti insonni, manine cicciottine e coscette da baciare.
Lui mi fa innervosire. Lei mi fa sciogliere.
Lui mi fa piangere. Lei mi fa sorridere.
Eppure basta che lui mi dica Mammina, e io mi sciolgo, vorrei essere di nuovo tutta per lui. Sono solo momenti, ovviamente, ormai siamo 4 e non saremmo noi se mancasse uno solo di noi.
Inoltre ho contemporaneamente paura di crearmi delle aspettative, e voglia di pensare che con A sarà diverso, che la vedrò felice di vedermi tornare (lui ha sempre fatto la faccia del "beh sei già qui?" Anche se stavo via 5 ore), che avrà voglia di fare le cose insieme, non perché le tocca farle con me ma perché le piace.
Perché ho pianto tanto e non voglio più né implorare né obbligare nessuno a stare con me..
Poi istintivamente penso che se anche con lei sarà come è stato negli ultimi 5 anni soffrirò troppo...
Avatar utente
emme
 
Messaggi: 849
Iscritto il: martedì 11 dicembre 2012, 16:30
Figli: E. 2011
A. 2015

Re: Il figliol prodigo

Messaggioda Emy » giovedì 28 aprile 2016, 9:48

Dipende certamente dal carattere, io ne ho tre e quello di mezzo guai se lo abbraccio...
Però ascoltati dentro, parlati....
ti posso dire esternamente che io istintivamente mi allontano dalle persone che hanno delle aspettative su di me, quando sento che queste persone si aspettano delle cose, affetto, abbracci, amore, attenzioni, ecco mi sento dentro una costrizione, che mi fa diventare le risposte "falsate", non spontanee, e io piuttosto che essere falsa e forzata, me ne allontano.
Quando sento che hanno un buco nero affettivo, cerco di non farmi tirare dentro, e per quante attenzioni posso dare sembra che questo buco nero non venga mai colmato....è difficilissimo, soprattutto per me che mi rendo conto di non avere una quantità di coccole e abbracci da dispensare elevata.
Lottare contro il buco nero è impossibile, aiutare a prendere consapevolezza qualcosa fa.
Per quanto la persona cerchi di far finta di nulla, perche consapevole dell'enorme richiesta affettiva che sente, e quindi cerchi di mascherare la cosa tenendo le distanze, quello che passa è sempre quella sensazione di essere in trappola,
La persona deve ricentrarsi.
Ora non so se è il tuo caso, io ho in mente delle situazioni che il tuo racconto ha risvegliato, e ti assicuro che anche da piccola, piuttosto di dare un bacio a questa persona avrei preferito scappare lontano.

Ecco questo mi viene in mente, non so se ti aiuta in qualche modo, o se ti ritrovi anche tu nel voler scappare o sottrarsi....
Ti assicuro che ho fatto molta difficoltà da giovane a capire l'ansia che sentivo.
Anche perchè nella società comune queste sensazioni e sentimenti vengono sempre visti in chiave negativa, ovvero "mi neghi l'affetto" Quindi largo ai sensi di colpa !e invece dovrebbe piuttosto essere un apprezzamento per le capacità della persona a comprendere i propri spazi e la capacità di autodeterminarsi, di capire come difendersi da persone ingombranti o che tendono a prosciugare le energie non rimanendo affettivamente sulle proprie gambe.

Se scopri di avere questo pensiero di "mi neghi l'affetto" è bene che ci vai a fondo (ma non lo scrivo per te emme voglio solo farmi chiarezza su questo punto)
Ti fai domande...
Ho il diritto di pretendere l'affetto?
L'affetto si può pretendere?
davvero io posso amare qualcuno a comando?
Non ha forse più valore l'affetto anche se poco, ma spontaneo?
Cosa mi succede se mi viene preteso affetto?
Mi è mai successo?
Cosa mi hanno insegnato? come erano i rapporti affettivi?

Devo dire che al figlio di mezzo ogni tanto un agguato affettivo lo faccio :-) ma non pretendo che sia lui a volerlo, lo abbraccio in velocità e basta, Lui ha diritto a viversi le sue modalità affettive (che comunque non mi destano preoccupazione essendo maschio e rientrando in una casistica particolare (gifted) e di una certa età ormai adolescenziale.
Lui ha sempre manifestato comunque una alterata percezione al contatto, essendo molto sensibile era sempre "troppo"
Ho fatto i conti con il "rifiuto", con l'allontanamento, e con i "ah sei qui?" :-) e va bene così....

Credo che ogni figlio sia una esperienza diversa, gli altri due erano coccolosi e pure troppo appiccicosi per i miei gusti, perciò ho avuto anche il retro della medaglia...ma questo mi ha fatto un gran bene.

Perciò ti auguro che qualunque esperienza tu abbia, possa darti luci diverse nel tuo essere mamma, e chissà magari ti aiuta a leggere l'altro figlio come non ti era mai venuto in mente di fare prima...
un abbraccio
Emy
*‿*
 
Messaggi: 1661
Iscritto il: sabato 6 dicembre 2008, 2:02
Figli: S 2000 G 2002 D2004


Torna a Crescere con i nostri piccoli

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti