aiuto non fa parlare nessuno

Come affrontiamo tutti i giorni l'impegno di essere dei genitori consapevoli e onesti? Discutiamo delle nostre difficoltà, riflettiamo sui nostri piccoli e grandi dubbi quotidiani, cerchiamo insieme in che modo possiamo trasformare i problemi che incontriamo in un'occasione per diventare persone più coerenti ai valori che hanno a cuore.

aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda gemma72 » martedì 16 agosto 2011, 11:17

mia figlia 4 anni e mezzo, non fa parlare nessuno. chiunque provi a dire una parola all'interlocutore che lei ha scelto come suo, si becca delle scenate assurde. se qualcuno vuol parlare con me o il padre, non si può, lei chiama a gran voce, urla a chi ci fa anche un asemplice domanda, e questo sempre, ma sempre, non possiamo parlare neanche io e il papà un secondo. dobbiamo essere 24h solo per lei a tutto tondo. non riesco a farle capire che tutti possiamo parlare, che se papà parla un attimo con zio, lei può giocare con zia, con me..niente..sta diventando un vicolo cieco.

se però ci sono bimbi con cui gioca o si trova bene, allora la cosa non sussiste, lei sta coi bimbi..ma quando siamo tutti adulti non si può. ovvio che tutti mi fanno la guerra per questo, dicono che siamo schiavi, che non si può scambiare una parola mai, che lei urla troppo etc. io spiego la nostra visione, il nostro "lavoro", ma trovo muri.

però è vero che anche a me qualche volta 2 chiacchiere con altre persone che non siano lei, in 24h mi piacerebbe farle..
mi aiutate a capire perchè accade e come gestire questa situazione? :abbraccione
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda erica » martedì 16 agosto 2011, 12:46

Emiliano stessa cosa. Uguale tutto quello che hai scritto.
Allora io e mio marito gli diamo tutto lo spazio che chiede, e se dobbiamo dirci qualcosa rimandiamo a quando saremo soli.
A volte, gli diciamo proprio "Emi, dai, vai di là con tuo fratello a giocare che io e papà vogliamo stare a parlare per conto nostro" oppure, senza dirglielo, gli proponiamo qualcosa che lo intrattenga per un po', tipo proprio "fuori dalle scatole".
Quando ci sono amici allora ci alterniamo...se chiacchero io, Franco sta con i bimbi e viceversa, ma viene tutto abbastanza spontaneamente.
Se sono sola e vado a trovare un'amica con i due pargoli chiacchero fin quanto posso e se poi Emiliano ha bisogno di me e comincia ad attirare l'attenzione, basta. Non mi sembra che sia ancora in grado di capire che anche io ho voglia di chiaccherare ecc...
A volte, anzi spesso, capita che il mio interlocutore provi a dirgli che mi dovrebbe lasciar parlare, che anche io devo avere i miei spazi e così via ma io lo trovo inutile e anche un po' ridicolo (Emiliano ascolta con aria stranita del tipo "ma tu che cavolo vuoi io voglio la mia mamma!" e senza degnarlo di risposta si rigira verso di me a chiedere attenzione).
Poi con gli estranei o con la gente del paese non ne parliamo. Se qualcuno va oltre il ciao, come va, comincia a fare scenate come dici tu, a tirarmi per la maglia, ad urlare. Certo lo capisco, siamo insieme tutti felici tra di noi, con io che ascolto ogni suo discorso, racconto, domanda e arriva 'sto qua che distoglie l'attenzione di sua mamma per dire chiassà quali cose di importanza nulla rispetto a quello che mi avrebbe detto lui.
Insomma, siamo noi che possiamo pensare che quello che ha da dire un bambino sia meno interessante di quello che ha da dire un adulto.
Allora io cerco di ascoltare lui e il mio interlocutore dovrà aspettare.
Oppure, se proprio ho voglia di farmi quattro chiacchere in santa pacchia cerco di ritagliarmi uno spaziettino quando lui non c'è o è impegnato a fare le sue cose.
Insomma, quello che non mi sento di fare è pretendere che lui sia in grado di capire il mio bisogno di conversazione.
Quando ci sono i miei è un delirio...magari è da un pezzo che non ci vediamo e vorremmo chiaccherare all'infinito ma ovviamente anche lui vuole la sua parte. Allora io cerco di tagliare con i miei e rimandare quello che si stava dicendo ma anche loro, più mia mamma, sembra una bambina al pari di Emiliano e vuole continuare a parlare e se dico "mamma aspetta un attimo che voglio sentire Emiliano" allora lei a dire che lo faccio diventare un tiranno, che deve imparare a lasciarmi finire di parlare, ecc... ma non si rende conto che magari era mezz'ora che parlavo solo con lei....Penso che se Emiliano fosse capace di attirare l'attenzione con una frase tipo "scusa mamma, scusa nonna, mi dispiace disturbarvi ma vorrei avere un momento per stare con la mamma, che devo dirgli una cosa molto importante. Per favore potete continuare il vostro discorso più tardi?" allora mia mamma non batterebbe ciglio e magari direbbe anche "ma certo Emiliano, fate pure, io intanto finisco di fare questa cosa...".
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda Effi B. » martedì 16 agosto 2011, 14:02

Penso che sia un problema molto comune. Mi chiedo se però ogni volta che si presenta le motivazioni contingenti siano proprio le stesse. Provo a spiegarmi.

Un bambino che arriva e tronca il discorso di due o più adulti che stanno parlando tra loro non ha intenzione di interrompere nessuno, ma solo bisogno di comunicare, non sta sottraendo attenzione a nessun altro o rivendicando una sua priorità. E' semplicemete schietto e immediato. In questi casi io mi interrompo e sto a sentire che c'è. Se mi serve però poi chiedo un po' di pazienza per poter chiudere lo scambio in qualche modo, magari tagliando corto. Non lo trovo irrispettoso o una pretesa eccessiva: fra poco Carlo avrà 5 anni e sa capire come ci si sente a non essere ascoltati o abbandonati a sé stessi mentre si parla. L'importante è farlo con gentilezza e pazienza. Magari lo coinvolgo nel discorso con l'altro adulto dicendogli di che cosa stiamo parlando e in questo modo, parlando a lui, posso anche dire dell'altro al mio interlocutore. La cosa può funzionare a tal punto che tutti si finisce per parlare a lui e lui non è più escluso o messo "in pausa".

Se invece, in un ritrovo familiare o tra amici, un piccolo sembra sabotare sistematicamente la conversazione comune (in genere questo succede in consessi più ampi, vero?), il suo può essere un modo di reagire alla situazione: troppe persone, troppe pretese sulla sua testa, richeste di essere e fare quel che ci si aspetta, poco coinvolgimento agli affari dei grandi. Lì un bambino si può sentire declassato e giustamente si ribella, pretende il suo spazio. E lo fa in modo goffo e poco calibrato, come è in grado di fare. Sta a noi mostrargli come si fa.

In questo penso sia importante il modo in cui noi chiediamo attenzione quando da noi è distratto: è una lezione che gli si imprime dentro giorno per giorno più volte al giorno. E, ovviamente, basta una volta che siamo frettolosi e sgarbati di contro a tante altre in cui eravamo stati rispettosi per proporre e imprimere fermamente un modello negativo. Che fatica!

Io chiedo a Carlo di rispettare anche le mie conversazioni, quando ne sento il bisogno. Certo occorre che glielo "chieda" e non che lo "pretenda". Questo vuol dire che la richiesta può non andare a buon fine e io posso non ottenere il silenzio, la pazienza, lo spazio che mi servono. Ma funziona più volte che no. Se pretendo, anche senza accorgermi, non funziona per niente, potete scommetterci.

Una cosa che ho imparato a fare dalla nostra Alice è chiedere un po' di gentilezza quando i modo di Carlo sono troppo irruenti o risentiti. A nessuno piace essere trattato bruscamente, neppure a lui, anche questo è in grado di capire. Quindi, gentilmente s'intende e non con fare minatorio che neutralizzerebbe i miei buoni propositi e l'efficacia della richiesta, gli domando se per piacere può parlarmi con più calma e in modo gentile. Anche questo dà i suoi frutti.

Poi cerco di prevedere che le situazioni in cui verremo a trovarci non siano troppo onerose da gestire per lui. Certe cose, tipo una pizza fuori con gli amici, io le rimando a data da destinarsi. Provvedo sempre a portare via librini o giochi che possano aiutarlo a passare il tempo. Organizzo in luoghi in cui me lo immagino a suo agio. Insomma la solita regola aurea del prevenire.

Confesso di non essermi mai trovata di fronte a situazioni disperate. O, se si è raggiunto il parossismo, c'erano sempre delle cause ben chiare imputabili alla mia incapacità quelle volte di non aver previsto a tempo i suoi bisogni (fame, stanchezza, noia, vicinanza alla mamma o a qualcuno che gli fosse di riferimento...). In quei casi per noi poco c'è da fare, la pressione ormai alta, solo si può lasciarla sfiatare.

Ultimamente in certe situazioni osservo un più acuto bisogno di Carlo a essere coinvolto e a partecipare nei momenti di incontro. E una conseguente maggiore difficoltà a starsene per conto suo. Passa da una chiusura iniziale, in cui magari non saluta e non risponde ai saluti di chi incontra, a una richiesta pressante di coinvolgere chi incontriamo nel suo mondo di avventure e personaggi. Qui dipende dalla persona. Io faccio da interprete (pretende che ognuno sia perito di una gran quantità di storie e argomenti suoi). Se la cosa non funziona, si cerca una via di fuga.

Penso ci voglia pazienza. Man mano che crescono si può pensare di chiedere di più il loro aiuto e la loro comprensione. Chiedere comunque si può sempre, fiduciosi e senza pretese. Se poi è no, vuol dire che quella volta non potevano farcela, non che quella è la regola e che sono tiranni.
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda gemma72 » martedì 16 agosto 2011, 15:36

grazie..allora, anche noi spieghiamo con gentilezza, chiediamo con gentilezza, ma la risposta è una urlata di noo...

8 volte su 10, per noi il problema non sussiste, nel senso, che sappiamo che pian piano le volte saranno 7, poi 6 etc. insomma crescerà e capirà meglio e di più, ma il problema sono gli altri...che pretendono da noi che l astacchiamo, perchè vedono che in una intera serata o io o il padre non siamo disponibili per loro, e credetemi, è uno stress dover spiegare, ribadire etc. niente, anzi peggio..

in più è tutto un r. vieni qua, e come si dice in inglese questo, e perchè non fai quell'altro..per fortuna ste cose ci sono una max 2 volte l'anno, ma bastano ad accumulare tensione che si protrae per ore.

cmq proverò i vostri consigli.grazie ancora di cuore. :abbraccione
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda Effi B. » martedì 16 agosto 2011, 15:41

gemma72 ha scritto:in più è tutto un r. vieni qua, e come si dice in inglese questo, e perchè non fai quell'altro..per fortuna ste cose ci sono una max 2 volte l'anno, ma bastano ad accumulare tensione che si protrae per ore


Ecco, questo è quello che non va. Ti capisco. Se poi hai amici senza figli è impossibile che si immaginino quel che vuol dire.

Sulla tua gentilezza non ho mai avuto dubbi cara.
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda gemma72 » martedì 16 agosto 2011, 15:49

magari fossero amici senza figli..sono i miei zii che i figli li hnno grandi, alcuni cresciuti in modo violento, non mi disturba che critichino il nostro modo di essere genitori bambinocentrici, ma che lo facciano davanti a lei, o che rimproverino lei..mi da ai nervi da matti, e quindi io intervengo parlando a r. e neutralizzando il messaggio negativo che riceve.

tipo giorno 11 il marito di mia cugina ( un uomo gretto ed autoritario, impositivo al max con la bimba 4enne, alza anche le mani) ha chiesto a mia figlia: ma il tuo papà non ti picchia sul sederino se fai la monella? e lei: no,miopapà non lo fa e io non sono monella..bella e secca risposta, io ovvio, ho rincarato la dose e tutte soddisfatte abbiamo continuato la passeggiata..
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda Effi B. » martedì 16 agosto 2011, 16:02

Eh, Gemma cara! Per fortuna io non ho tanti parenti (niente zii ad esempio)! E nessuno dei miei si è mai avventurato in simili giudizi. Pronta io a difendere i miei bimbi anche per molto meno. Nel tempo però ho visto che con mio papà, che di botte me ne ha date anche parecchie con tutto il corredo di pedagogia nerissima che possiamo immaginare, il mio modo di fare ha trovato più approvazione che critiche.

Lo voglio dire a riconoscimento per mio papà, che tanto è cambiato, se ci penso, in questi anni. Tanto più dal momento in cui ho smesso di desiderare che fosse diverso da quello che è e di arrovellarmi intorno a quel che da lui avevo avuto e non avuto. Oggi mi pare proprio che sia lieto di vedermi paziente dove lui non lo sarebbe stato (mi dice persino che sono una brava mamma!). Avessi parenti molesti come i tuoi, limiterei al massimo le frequentazioni (e mi sa che ci hai già pensato) e metterei a frutto il consiglio di Erica: alternarsi con la vostra bimba in modo che abbia sempre qualcuno con sé e che la ascolta.

Ciao
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda Silvia D. » martedì 16 agosto 2011, 17:23

Idem da noi! Lollo vuole proprio partecipare alle conversazioni, vede che è bello e piacevole chiacchierare insieme e ad un certo punto entra "a gamba tesa" nelle conversazioni che facciamo ad es. a tavola con i nonni, o con gli amici, e inizia a chiedere di ascoltare questa canzone che lui canta, o a voler raccontare questo e quello. Noi gli chiediamo a volte per favore di lasciarci finire, specie se stavamo dicendo qualcosa che ci accalorava particolarmente e che vogliamo finire di spiegare, a volte asseconda, ma in genere si vede proprio che muore dalla voglia di intervenire nella conversazione come tutti noi! : Love :
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda erica » martedì 16 agosto 2011, 19:02

Scusate, prima ho inviato senza rileggere e mi sono accorta solo adesso degli errori (chiaccherare anziché chiacchierare) e delle imprecisioni...insomma, ho scritto come un cane. Inoltre, rileggendo, mi sembra sia passato che trattiamo Emiliano come un intruso da allontanare quando io e mio marito vogliamo parlare. Non è così. Volevo dire che se proprio abbiamo voglia di stare solo tra di noi, incoraggiamo i bambini ad andarsene a giocare. Questo capita, ad esempio, quando i bimbi hanno già mangiato e noi ci prendiamo quel quarto d'ora per mangiare e chiacchierare.

Poi vorrei spiegare perché ho scritto che secondo me Emiliano ancora non è in grado di capire la mia necessità di non essere interrotta, o di chiacchierare. Forse sarebbe stato più preciso dire che non è in grado di accettare, più che di capire. L'ho scritto pensando a un comportamento che ha ripetuto qualche volta ultimamente. Siamo io e i bimbi, soli; io sto seguendo Giordano per qualche motivo; Emiliano mi fa un dispetto, come rompere un bicchiere o lanciarmi contro un oggetto. Quando ci parliamo per cercare di spiegarci mi dice che io sono solo sua e di buttare via Giordano. Gli dico che io sono una e che anche Giordano ha bisogno di me e provo a chiedere comprensione ma lui non accetta. Ho fatto un parallelo tra questo atteggiamento e quello che assume quando con urla e arrabbiature cerca di strapparmi dalla conversazione con altri. Se gli chiedo di lasciarmi finire, se gli chiedo comprensione, lui non accetta.

Scusa Gemma se sto prlando solo di noi, adesso devo scappare...
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda gemma72 » martedì 16 agosto 2011, 19:06

mio zio da ex padre violento, è cambiatissimo nel tempo, la prova che se si riflette e si ammette con se stessi che le strade intraprese sono errate, si è in tempo per cambiare, ma altre persone uff che pesantezza.

cmq vedo che sono in buona compagnia con voi riguardo ai figli parlatori :-D
mi fa piacere, e cercherò di mettere a frutto qualche vostro consiglio ed esperienza. grazie di esserci, davvero.. :abbraccione
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda Luggen » martedì 16 agosto 2011, 20:43

Qua uguale. Non urla in prima istanza ma dice "mamma non parlare con la tata/il tato". Io la capisco, perchè in effetti tra noi c'è questo dialogo fitto per cui è anche normale che il sopraggiungere di un estraneo a lei sembri un'intrusione. A volte mi chiedo anche se non percepisca chiaramente che io per prima trovo molto più interessante parlare con lei che non con l'adulto di turno che mi propina frasi di circostanza, perchè quando sono davvero coinvolta nel dialogo con qualcuno lei interviene spesso e volentieri e si fa un suo spazio nel discorso, ma non mi chiede di non parlare.
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda gemma72 » mercoledì 17 agosto 2011, 13:21

erica tranquilla, avevo capito il tuo discorso, e non c'è problema se parli di voi, anzi, per me sono spunti importanti le vostre esperienze. ;)

r. fa così solo se non c'è un'alternativa a lei gradita, tipo ieir sera festicciola di unabimba del palazzo, lei agiocare coi bimbi e con la sua amichetta del piano di sopra, giusto qualche volta ha reclamato noi, per pochissimo, ma se siamo noi 3 o solo adulti, ecco che lei vuole attenzione continua da qualcuno e se per esempio sta giocando con me e arriva mio padre per dirmi dove sono le chiavi di casa, lei si irrigidisce, urla..io capisco il suo non voler essere interrotta, ma vorrei riuscire a ridimensionare queste reazioni, a mio avviso troppo forti, stamane si è data uno schiaffo da sola..forse perchè ha visto la nonna che quando si arrabbia fa dice e fa cose "isteriche"..cmq ci lavoriamo su, ogni giorno, pian piano..per fortuna non va più all'asilo vechio, dove era un continuo urlare, minacciare etc. ma inizierà in questo nuovo, con maestre empatiche che le son subito piaciute, credo che con una buona collaborazione scuola famiglia, le cose potranno migliorare, ossia i vecchi retaggi assorbiti nel vecchio asilo e che l'hanno condizionata nei modi di reagire e rapportarsi, andranno a scemare, per far posto a modi sereni senza paure.
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda erica » mercoledì 17 agosto 2011, 22:06

gemma72 ha scritto:cmq ci lavoriamo su, ogni giorno, pian piano..per fortuna non va più all'asilo vechio, dove era un continuo urlare, minacciare etc. ma inizierà in questo nuovo, con maestre empatiche che le son subito piaciute, credo che con una buona collaborazione scuola famiglia, le cose potranno migliorare, ossia i vecchi retaggi assorbiti nel vecchio asilo e che l'hanno condizionata nei modi di reagire e rapportarsi, andranno a scemare, per far posto a modi sereni senza paure.


Quindi, secondo te, questi comportamenti, intendo urlare e fare l'isterico/a quando non è lui/lei il centro dell'attenzione, sono da ricondursi ad atteggiamenti acquisiti dagli adulti, della serie "il bambino si comporta così come viene trattato"?
:sob: :sob: :sob: io urlo ancora così tanto! Sono migliorata con il tempo ma se per una settimana sono la mamma perfetta poi può succedere che per una cavolata sbotto e faccio scenate orribili in cui, come dice Emiliano stesso, mi trasformo in "mamma cattiva" e urlo e faccio la rabbiosa, magari stringendo i denti e i pugni, proprio come fa lui....uffa! Ma come si fa? :sob: :sob: E dire che lui è di una dolcezza....infinita!

Poi mi viene in mente un'altra cosa, non so se c'entra. Lo stesso modo di fare, urlare e stringere i pugni e gli occhi da rabbioso, ce l'ha a volte quando canto, o quando gli riporto pezzi di racconti o cartoni che si adattano alla situazione....mi urla "bastaaaaa, sta zittaaaa!"....io non ho mai capito perché, però la reazione è la stessa, come quella di cui parlavamo quando io sto parlando con altri adulti....mah?
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda ElastiGirl » domenica 21 agosto 2011, 11:06

Ciao Erica, intanto mi presento, mi chiamo Lidia e sono nuova qui.
Secondo me ti sei, in parte, risposta da sola: tuo figlio imita le reazioni che vede in te. Quante volte mi è capitato di rimproverare mio figlio per qualcosa e, mentre parlavo, rendermi conto che io avrei potuto essere rimproverata per la stessa cosa!!! : WallBash : Ho la fortuna (o sfortuna?) che lui ha sempre avuto la lingua lunga e spesso mi è capitato di sentirmi dire: "beh, ma questo lo fai anche tu!!". Ops...
Non tutto è perduto, te ne sei accorta ed è il primo passo per rimediare. Spesso si arriva a sbottare perchè ci si tiene detro le cose. Cerca di esprimere il tuo malessere prima che diventi ingestibile, in questo modo insegnerai a lui a fare lo stesso. Quando si troverà in una situazione che lo infastidisce, prima di arrivare a perdere la pazienza e urlare cercherà di dirtelo con più calma, dandoti il tempo di intervenire.
Standopiù sul discorso stretto dell'interrompere, anche i miei lo fanno spesso. Ho imparato, col tempo, con gli errori e con le litigate, a far così: uno di loro mi interrompe mentre parlo con qualcuno, io aspetto, sto in silenzio e lo lascio parlare. Qualunque sia la sua domanda mi rifiuto di dare una risposta. So che in quel momento lo scopo per loro è interrompere e stop, di quella risposta non gliene importa nulla! Gli spiego che ho capito cosa vogliono dire o sapere, ma che risponderò solo dopo che avrò finito la conversazione. Anche a costo di ripetere la stessa cosa mille volte (e la conversazione con l'interlocutore salta per forza di cose) non cedo.
Ah... parlavi di persone che non tollerano queste situazioni??? ahahah io non tollero quelle persone!!! : Smile :
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda FRA » domenica 21 agosto 2011, 11:42

Benvenuta Lidia!

anch'io a volte srispondo: "sì, capisco, ma dopo che avrò terminato di parlare con zio" - "sì, ho capito, ma non vedi che ora sto dicendo una cosa a / mi sta parlando zia o nonnna ecc?" - "sì, vengo dopo che avrò finito di arlare al telefono (!!! :roll: :lol: ) con papà o la collega ecc..."

Quando mia madre mi interrompe mentre lui mi parla, la ignoro e ascolto solo lui - forse dovrei sottolineare di più anche lì che sto parlando con lui e gli altri devono aspettare... ;)
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda ElastiGirl » domenica 21 agosto 2011, 12:03

Ciao Fra, si, hai ragionissima, hai completato il pensiero che avevo lasciato a metà soffermandomi su quando è il bambino a interrompere. È fondamentale fare la stessa cosa con gli altri quando invece si sta parlando con lui! Tu hai citato il telefonno (che incubo, finchè non hanno passato i tre anni parlavo solo se loro non c'erano!!), quante volte capita che quando stiamo facendo qualcosa con loro ci arriva una telefonata "importante" e rispondiamo? Loro non possono capire che c'è una giustificazione (a mio parere c'è solo se la telefonata è davvero importante, cose di lavoro o simili e comunque poi ci dobbiamo scusare!!) e si sentono autorizzati a fare altrettanto!
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda Effi B. » domenica 21 agosto 2011, 22:26

ElastiGirl ha scritto:uno di loro mi interrompe mentre parlo con qualcuno, io aspetto, sto in silenzio e lo lascio parlare. Qualunque sia la sua domanda mi rifiuto di dare una risposta. So che in quel momento lo scopo per loro è interrompere e stop, di quella risposta non gliene importa nulla! Gli spiego che ho capito cosa vogliono dire o sapere, ma che risponderò solo dopo che avrò finito la conversazione. Anche a costo di ripetere la stessa cosa mille volte (e la conversazione con l'interlocutore salta per forza di cose) non cedo


Benvenuta ElastiGirl!

Ho ripreso questo passaggio per capire meglio e discuterne insieme. Se ho ben compreso tu "non cedi" per principio, giusto? Senti che in questo modo stai difendendo il tuo diritto a essere rispettata mentre parli con altri e insieme insegni ai tuoi figli a rispettarti. E' così?

Io non condivido, se ho capito bene quel tuo "interrompere e stop" il fatto che i tuoi bambini ti interrompano senza avere un bisogno che preme in loro. Magari questo bisogno non si esprime nella domanda che ti pongono, certo. Ma sicuramente c'è dell'altro che solo tu puoi capire. Sicuramente hanno bisogno di te: possono essere stanchi, annoiati, possono aver bisogno di sentirsi importanti e considerati e non accettare di essere messi in secondo piano neppure per il breve tempo della tua conversazione.

Penso che, quanto più tu ti ritrovi costretta a ripetere le tue condizioni, tanto più questo significhi che va ripristinata la connessione tra voi. Un bambino ben connesso alla mamma riesce ad accettare più facilmente di pazientare. Se non riesce a pazientare ha i suoi motivi. Fosse anche che la pazienza che gli chiediamo è un requisito che ancora non ha acquisito, noi di questo dobbiamo sempre tenere conto e, se necessario, "cedere". Tra l'altro in questo modo insegniamo indirettamente proprio ad accogliere le richieste degli altri quando sono importanti e potremo ottenere più facilmente nel tempo che loro vogliano accogliere le nostre. Se ci mostriamo intransigenti, sarà invece più probabile che ci tocchi di affrontare la loro intransigenza: non ci imitano solo nei gesti, i nostri piccoli, ma anche negli atteggiamenti.

Io ho imparato coi miei bambini che le questioni di principio non hanno davvero ragion d'essere. Quello che conta sono i bisogni che ci stanno sotto. Occorre risonoscere i nostri bisogni ed esserne responsabili. Questo ci aiuta ad accantonarli per amore dei bisogni dei nostri bambini quando serve.

Ecco, io, nella situazione che tu hai descritto, farei presente al mio grande che sto parlando con un'altra persona, ma se lui non molla gli risponderei. Se lui insiste e il punto non stava nella questione con cui mi ha interrotto, mi chiederi che cosa sta andando storto. Se il discorso è particolarmente importante e non rimandabile piuttosto lo chiuderei brevemente, ma lo chiuderei dicendogli che deve per forza aspettare, pronta poi a tornare da lui. Non rinuncerei a chiuderlo perché gli devo insegnare che tanto la sua strategia non sta funzionando e che quindi è opportuno che ci rinunci. E non lo farei tanto più se la conversazione interrotta è invece futile e rimandabile. Non ti sembra che altrimenti si rischi così di ammaestrare senza aver davvero spiegato?

Ti ringrazio dello spunto che hai dato, che mi ha fatto riflettere, e ti rinnovo il mio benvanuta qui. Ciao
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda erica » lunedì 22 agosto 2011, 13:16

Ciao Lidia, benvenuta!

ElastiGirl ha scritto:tuo figlio imita le reazioni che vede in te

sì, sto migliorando molto ma a volte mi scappano reazioni da schizzata....e poi mi lamento delle sue. Ultimamente sto usando questa tecnica: da piccoli quando giocavamo tra amici si usava la parola "bandius" per dire "pausa, tregua". Ecco, ora mi sono trovata a ritirarla fuori quando sento che sto per strippare, oppure per separarli quando si azzuffano. Dico "bandius, bandius" e mi allontano. Vedremo se funziona ;)

ElastiGirl ha scritto:Cerca di esprimere il tuo malessere prima che diventi ingestibile

appunto, io ci sto provando con il "bandius" perché se gli dico, che so, "per favore adesso non statemi tutti e due addosso, sono una e vi posso accontentare uno alla volta" non funziona un gran che perché, nell'esempio, entrambi vogliono essere i primi ad essere soddisfatti. Con il "bandius" invece mi posso allontanare e raffreddare la mente.

Tornando al topic, le vostre risposte mi hanno fatto pensare. Come sempre mi trovo completamente in toto da inizio a fine d'accordo con EffiB.
Vorrei riassumere quello che ho raccolto dai vostri interventi. Io, fino ad ora, ho sempre cercato di ascoltare Emiliano, che ha 4 anni e mezzo, anche se mi interrompe nei miei dialoghi con altri. Lo facevo pensando che lui non fosse ancora in grado di capire i miei bisogni di chiacchierare. Voi dite che ai vostri figli chiedete di attendere o provate a far entrare anche il bimbo nel vostro dialogo. Allora, pensandoci bene, mi sono resa conto che effettivamente anche io a volte chiedo ad Emiliano di aspettare. E cosa succede? Succede che se può, accetta....il fatto è che io tendo a dimenticare quelle volte ma a ricordare, enfatizzandole, le volte che invece mi "impone" di ascoltarlo. Allora, in questi casi, nemmeno io trovo sia giusto "non cedere per principio". E trovo azzeccatissima la parola "ammaestrare"....Lidia, tu che ne dici :) ?
Dunque, riassumendo il riassunto, trovo giusto cominciare a chiedere di lasciarci finire o provare a coinvolgerli nel dialogo, ma se la cosa non funziona allora è meglio prestare attenzione...d'altronde è quello che farei con mio marito, ad esempio. Per quanto riguarda il modo di interrompere, nel caso di Emiliano urla e arrabbiature, cercherò di non giudicare ricordando che certi atteggiamenti li ha imparati da me :( .
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda ElastiGirl » lunedì 22 agosto 2011, 21:44

Ciao EffiB!
Allora, ho letto il tuo pensiero e condivido in pieno. Mi spiego un pò meglio, non ero entrata nel dettaglio del mio vissuto.
Metto sempre al primo posto le esigenze dei miei bambini e faccio di tutto per capirle. Conta per esempio che le occasioni in cui mi capita di non voler essere interrotta sono molto poche, proprio per questo chiedo a loro collaborazione, un pò della serie "ti dedico tanta attenzione al 100%, ora ho bisogno che sia tu a prestare attenzione a me e alle mie esigenze". Perchè credo sia importante che loro capiscano che viviamo in un mondo dove esistono anche gli altri e che, un pò per volta, imparino a rispettare questa cosa. Se hai notato ho spiegato che quando vengo interrotta non mi limito a dire "ora no" e poi continuo a farmi gli affari miei. Sono disposta a fermarmi 100 volte (prestandogli quindi attenzione!!) per dirgli "ora sto finendo un discorso (che poi inevitabilmente faccio durare 3 minuti!) e ti chiedo di avere pazienza. Spesso gli chiedo proprio: "è una cosa di cui hai bisogno immediatamente?" generalmente la risposta è no... ;) quindi gli rispondo: ok, ce la fai ad aspettare che finisca di parlare e me lo dici tra un minuto? e, sempre di solito, la risposta è si! Almeno, nel mio caso le cose vanno in questo modo: loro non ci pensano proprio che stanno facendo una cosa che a qualcuno può dar fastidio, ma se glielo faccio notare lo capiscono e sanno aspettare. Poi ovvio, mica sempre funziona e, credimi, non sono assolutamente la mamma intransigente che posso apparire, anzi!!! Ci sono tantissime volte che cedo e li ascolto anche alla millesima interruzione, proprio per questo, se magari il discorso è più serio ci tengo a mettere un minimo di paletti. E poi, alla fine di tutto, non mancano mai 10 minuti di chiaccherata, del tipo: oggi c'era qui la mia amica, mi hai chiamata molte volte, ti stavi forse annoiando o c'era qualcosa che non ti piaceva? Un sacco di persone che, non avendo figli, non si mostravano mai minimamente interessate a coinvolgere i miei nei nostri discorsi ho semplicemente smesso di vederle in loro presenza, o a ridurre al minimo i tempi per evitare che loro ne uscissero infastiditi!! Un pò come dire: le persone che frequentano questa casa (o la nostra vita in generale) devono piacere a tutti, altrimenti si scende al compromesso: un pò li sopportate voi, un pò li evito io! ;)
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Re: aiuto non fa parlare nessuno

Messaggioda Paola65 » giovedì 25 agosto 2011, 9:37

Grazie per queste riflessioni, mi sono utili, dato che anche Stefano si arrabbia moltissimo se io non sono tutta per lui, soprattutto se parlo al telefono. Allora comincia a fare qualsiasi cosa che sa possa farmi arrabbiare o che sa essergli "vietata" :-(((
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