Re: Personalita' in rotta di collisione

Come affrontiamo tutti i giorni l'impegno di essere dei genitori consapevoli e onesti? Discutiamo delle nostre difficoltà, riflettiamo sui nostri piccoli e grandi dubbi quotidiani, cerchiamo insieme in che modo possiamo trasformare i problemi che incontriamo in un'occasione per diventare persone più coerenti ai valori che hanno a cuore.

Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda Valentina L. » lunedì 21 febbraio 2011, 11:57

Il messaggio iniziale di questa discussione non è più disponibile poiché l'utente non risulta più iscritto al forum, così come non sono disponibili le sue risposte successive, anche se dei pezzi appaiono nei cosiddetti "quote" di altri iscritti al forum. _Ntis_



comprensione, accettazione e rispetto?!?! non insegnati ma offerti sinceramente dai grandi ai piccoli?!?! sforzo a non farsi delle inutili (e dannose) aspettative sulle presunte inclinazioni dei piccoli?!!? so per esperienza sulla nostra pelle che non basta, ma devo dire che aiuta taaaaantissimo... può essere difficilissimo, perfino doloroso e sicuramente frustrante, ma ripaga...alla fine quel che possiamo fare noi è appunto considerare che i piccoli sono persone tutte intere e dovrebbero godere delle stesse premure che riserviamo ad altri...
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda prizia73 » lunedì 21 febbraio 2011, 16:31

A me sembra solo la tipica descrizione di una famiglia normale! Non ci vedo nulla da riparare, si è sempre un pò assortiti in una famiglia, lo si è anche quando si cerca 'l'anima gemella', figurati con i figli che 'capitano', come si dice, con il loro personalissimo carattere.
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda dafne » lunedì 21 febbraio 2011, 18:54

Cara Mg...il bello sta proprio in questo: MAI dimenticarsi che ogni bambino è un essere diverso da noi, una persona con una propria personalità, una propria testa, le proprie idee!!! : Love :
Nell'età che tu descrivi, pre ed adolescenza, non sarà facile affrontare tanta diversità ma sono sicura che se la rispetteremo non ci sarà scontro ma costruttivo dialogo!!!

Ovviamente, per quanto ci, mi riguarda "ai posteri l'ardua sentenza"...però sono sicura che per allora saremo talmente allenate al loro "vero ascolto" che saremo mamme così amorevolmente "toste" da far fronte a qualsiasi "emergenza"!!! :rotfl:
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda luna » martedì 22 febbraio 2011, 9:11

che mia figlia fosse caratterialmente diversa da me è stato evidente da prestissimo.
una bambina molto più sensibile e riservata di me... che fatica trovare un canale con lei all0'inizio!?
poi da piccina ssomigliava anche fisicamente solo al padre.
quindi avevo in braccio un piccolo marito vestito di rosa... è stato per me un periodo sconvolgente, traccheggiavo e sbattevo .. mi sembrava di non saper trattarla.
poi... sarà lei che è cresciuta e parla e parla e parla, sarà io che mi sono fatta il callo e ho preso le misure... siamo molto in sintonia...
anche troppo, a volte, perchè mia figlia collabora di me in toto...
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda dafne » martedì 22 febbraio 2011, 12:10

supertittolina ha scritto:Ecco, io avrei il sogno che mia figlia "si trovasse bene in barca" con me, e viceversa.
E questo non e' per niente garantito. Neppure da tutto l'amore del mondo.
Per adesso mi pare di si... ma a due anni e mezzo, non si puo' certo cantar vittoria...
E' semplicemente un sogno che spero si potra' realizzare... e senno' pazienza.... pero' un po' mi dispiacerebbe, dai... : Sad :

Pinenamente d'accordo cara Mg, ma se su quella barca, mia figlia, non vorrà nemmeno salirci...la rispetterei nel suo, come tu stessa dici, essere PERSONA!

Anch'io adoro mio fratello, non sempre siamo d'accordo, quasi mai, ma rispettiamo le nostre reciproche diversità!
Siamo il giorno e la notte...siamo stati "in barca insieme" per alcune cose, altre le abbiamo affrontate in maniera del tutto diversa, NON siamo uguali!!! : Smile :

Idem con mio padre...ci somigliamo moltissimo, lo amo davvero tanto ma su parecchie cose non ci troviamo proprio, anzi dovresti vedere che discussioni!!!
Eppure, come dici tu, di amore me ne ha dato davvero tanto... : Love :

Adoro mio babbo, ma spesso m'intristisco quando vedo quanto ci rimanga male perchè non voglio salir sempre "in barca con lui"! : Sad :

Non vorrei mai che mia figlia, per compiacermi "salisse in barca con me"! : Sad :
Non vorrei mai essere la causa inconsapevole delle sue scelte, perchè alla mamma farebbe tanto piacere. : Sad :
Vorrei che si sentisse libera di scegliere se "salire o no sulla mia barca"! : Smile :
Nel crescerla cercherò di trasmetterle i valori in cui credo, cercherò sempre di farle conoscere il mio punto di vista ma la lascerò libera di costruirsi un suo percorso oltre "ME"! : Smile :
Mi piacerebbe molto parlasse la mia "lingua", uh quanto mi piacerebbe, ma vorrei tanto essere in grado di non prendermela per il contrario!!! : Smile :
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda luna » martedì 22 febbraio 2011, 12:46

supertittolina ha scritto: Ecco, io avrei il sogno che mia figlia "si trovasse bene in barca" con me, e viceversa.
E questo non e' per niente garantito. Neppure da tutto l'amore del mondo.
Per adesso mi pare di si... ma a due anni e mezzo, non si puo' certo cantar vittoria...
E' semplicemente un sogno che spero si potra' realizzare... e senno' pazienza.... pero' un po' mi dispiacerebbe, dai... : Sad :

uguale uguale la penso io di pancia...
poi però mi soffermo e mi convinco che forse preferire la figliola che non si trova bene in barca con me e me lo dice, piuttosto che venirci per compiacermi...
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda foglievive » martedì 22 febbraio 2011, 15:13

supertittolina ha scritto:Si, si, l'ammmmmore, l'ammmmmore tutto vince e tutto sistema.

Scritto così però sembrano i versi di una brutta canzone che forse i nostri figli non si meritano.
E soprattuttto non concordo con la banalizzazione del termine amore.

Io sono profondamente convinta che il legame lo crei l'amore. E' così.
Come si declini poi l'amore quotidianamente è qui sotto gli occhi
di tutti noi nei messaggi del forum, nelle cose che facciamo e in cui crediamo..
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda biglia » mercoledì 23 febbraio 2011, 6:57

Aiuto! Mi gira un po' la testa, non capisco più fin dove si parla di persone e dove si parla di comportamenti.
Simpatico/antipatico è un giudizio sulla persona, che si da in relazione a...che cosa?

Io trovo più costruttivo, soprattutto nei rapporti con i figli, esprimere un giudizio sul comportamento, e non sulla persona, in quanto un giudizio sulla persona può essere offensivo e/o lesivo. Mi spiego (spero ;) ): mio figlio può avere dei comportamenti che mi risultano antipatici, fastidiosi, anche offensivi. Ma non penso che lui sia una persona antipatica: cerco di capire il perchè di quei comportamenti che giudico anomali (nel senso che noi non li proponiamo, quindi mi chiedo da dove vengano e che cosa vorrebbero esprimere). Ciò non mi impedisce di dirgli che ci sono comportamenti che non apprezzo, altri che non sono disposta a tollerare e non voglio che si ripetano. Però lui non mi è antipatico, perchè questo, invece, lo lego ai sentimenti, non alla percezione di un comportamento o di una scelta.

Se mio figlio mi risultasse antipatico, mi interrogherei sul perchè provo tali sentimenti. Perchè non credo si possa amare una persona che ci è antipatica, e in ogni caso, non saprei mettere in graduatoria (meglio l'amore o la simpatia?). Per non sbagliarmi, ho googlato la simpatia, che cita "attrazione sentimentale istintiva". Io vedo più la simpatia come un precursore (eventuale) dell'amore, e comunque come un metro in un rapporto diverso di quello genitori/figli. Una persona che incontro per strada mi può essere simpatico o no. Su mio figlio cerco di usare un metro diverso.

Sono quasi sicura di non essermi spiegata. :)
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda river » mercoledì 23 febbraio 2011, 7:28

biglia ha scritto:... ... Perchè non credo si possa amare una persona che ci è antipatica, ... ...


ecco nemmeno io.... :)
"Ma soprattutto non sappiamo ancora quale aspetto potrebbe assumere il mondo, se i bambini potessero crescere senza subire umiliazioni, se venissero rispettati come esseri umani e presi sul serio dai loro genitori." (A. Miller)
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda foglievive » mercoledì 23 febbraio 2011, 9:37

supertittolina ha scritto:L'amore non e' banale, ma non mi risulta che sia una sorta di parola magica che sistema tutto.

Ovvio che no. 8-)

Ma scritto così come sopra ha tutto un altro *suono* che scritto...
supertittolina ha scritto:Si, si, l'ammmmmore, l'ammmmmore tutto vince e tutto sistema.


Tutto qua. Grazie mille.
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda Atoq » mercoledì 23 febbraio 2011, 11:12

A me sembrano discorsi un po' astratti, piú adatti a padroni di cane (io per esempio ho un cane piccolo un po' malandrino, che abbaia in modo antipatico, ma lo amo lo stesso) che non a genitori. I rapporti umani sono cosí complessi che incasellarli in "simpatia" e "amore" giá mi pare riduttivo, figuriamoci quando si parla di rapporti con i figli che sono evolutivamente "programmati" (MG, 2010 :mrgreen: ) per starci "simpatici".

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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda Valentina L. » mercoledì 23 febbraio 2011, 11:29

credo di capire quel che dici ST...che facciamo se a me (mamma) piace il mare e te (figlio) la montagna?!?! (tanto per dire una baggianata qualsiasi,ma potrebbe anche diventare io medicina e tu teatro speriementale o io caos totale e tu mega-ordine ;) ) ognun per conto suo e pace?!?! mi chiedo se dietro queste tue considerazioni ci sia un po' di preoccupazione su come ci si sente o ci si può o si deve comportare quando ci si rende conto che non in tutto si è "pappa e ciccia"... i bimbi crescono e ad un certo punto potrebbero non essere più dei cosini rosa da mordicchiare che ci seguono e con cui riusciamo a far filare tutto liscio (i miei sono ancora dei cosini rosa da mordicchiare ma sul resto lasciamo stare... ;) )...
poi è vero che anche se amo qualcuno ci sono delle cose che potrebbero non andarmi giù perché non sempre riesci a mettere insieme tondo e quadrato...e allora?!?! se riesci a prendere veramente queste cose con la filosofia che mostri adesso dove sta il dilemma?!!? se si riesce ad andare oltre alle piccole cose o ad essere consapevoli che per mantenere il giusto rispetto è meglio evitare certe situazioni dove sta il problema?!?! mi viene in mente la possibile paura (non tua, sia ben inteso, non ne so nulla delle tue eventuali paure, ma questo discorso me le fa venire in mente) che per il giusto rispetto, il famoso quieto vivere, si rischi di diventare poco sinceri, poco spontaei, troppo tesi, poco in confidenza... o la paura che una giusta richiesta di rispetto di certe esigenze resti inascoltata o diventi inutile e rischi di essere esasperata da una parte ed esasperante dall'altra...
perché ti poni il problema, dov'è il tuo problema!??! sempre se c'è... ;)

PS: o era più un "voi che fate se vi accorgete che!?!?" sai qui forse siamo un po' tutti abituati a cacciarci in discorsi lunghi e a cercare di trovare bisogni e sentimenti profondi ecc ecc e forse (parlo per me) certe cose messe giù molto semplici disorientano...della serie, ma davvero tutto qui?!?! per me ok!
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda Effi B. » mercoledì 23 febbraio 2011, 12:12

Atoq ha scritto:A me sembrano discorsi un po' astratti, piú adatti a padroni di cane (io per esempio ho un cane piccolo un po' malandrino, che abbaia in modo antipatico, ma lo amo lo stesso) che non a genitori. I rapporti umani sono cosí complessi che incasellarli in "simpatia" e "amore" giá mi pare riduttivo, figuriamoci quando si parla di rapporti con i figli che sono evolutivamente "programmati" (MG, 2010 :mrgreen: ) per starci "simpatici".

Atoq


Cara, mi hai fatto fare una bella risata e penso che tu abbia proprio ragione, almeno per come la sento io questa faccenda.

Detto questo, mi sembra che il punto l'abbia ben messo a fuoco Valentina (e già Biglia, qualche messaggio più su). Andiamo a fondo, se no questo discorso resta troppo vago. Dove sta scritto che figli e genitori si devono replicare o trovarsi a consuonare alla perfezione. Non mi sembra la regola, nemmeno che sia decisamente auspicabile. Se dall'essere diversi nasce un conflitto, secondo me il problema non sta nella diversità, ma nel modo in cui la si accoglie. Lì sotto c'è da guardare, vi pare?

E poi, andare in barca sarà anche bello, ma nella vita c'è pure molto di altro, qualcosa da fare insieme con reciproca soddisfazione se ci si vuol bene si trova di certo
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda dafne » mercoledì 23 febbraio 2011, 12:33

Alabs, Biglia, Foglievive, Atoq, Valentina, Elisa...GRAZIEEEEE!!! :clap:

Cara Mg, secondo me una possibile (non certa), futura non condivisione di molte cose con i nostri figli, ragazzi, adulti...susciterà emozioni che avranno nomi diversi da quelli di mera "simpatia" od "antipatia".
E si tratterà sempre, lo spero tanto perchè cercherò con tutta me stessa di riuscirci, di emozioni frutto di accoglienza e rispetto! : Love : : Love : : Love :

A meno che, mi sorge il dubbio, tu non attribuisca a questi vocaboli un'accezione scanzonata, non necessariamente, per te, negativa!?? :? :? :?

supertittolina ha scritto:Lo stesso vale per la personalita': sei l'essere che amo di piu', hai tutti gli assoluti diritti di essere come sei, io ti amo immensamente tal quale per cio' che sei, e non muovo un dito per cercare di cambiarti, ma se sei che ne so.... passivo e fifone, anche io ho il sacrosanto diritto di non trovarmi bene in barca con te.
Ci amiamo come prima. Ma in barca: ognuno per conto suo.


Potresti spiegare meglio quest' ultimo passaggio??? Mi sono permessa di sottolinearlo...
No, perchè mi verrebbe da risponderti che, se anche non dovessi trovarmi d'accordo con mia figlia non me la sentirei di lasciarla andare "in barca" da sola!
A meno che non sia un suo bisogno, una sua richiesta...oggi come un domani, potrà sempre contare sul mio sostegno anche se non condividerò i suoi pensieri, le sue scelte!!!
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda dafne » mercoledì 23 febbraio 2011, 12:44

Capisco qualcosina in più...e siccome ti reputo una mamma che ascolta la sua bambina, che l'accoglie con l'amore di una mamma attenta e presente, certi PARADOSSI sono convinta non avranno terreno fertile per germogliare!!! : Love :

Timore infondato... : WohoW :
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda Valentina L. » mercoledì 23 febbraio 2011, 12:50

hai ragione che non è una cosa fuori dal comune o improbabile e hai ragione da vendere quando dici che è motivo di dispiacere...se poi non è una cosa per cui morirci su...beh dipende dall'argomento in sé (per es mamma profuga ecc mi fa un po' impressione)...spero di non trovarmici...ma senza guardare tanto in là vorrei fare un appello per vedere quante sono le mamme che lavorano perchè il day by day con i trottoletti rosa di cui sopra è, se non insopportabile, poco gratificante, frustrante o semplicemente "diverso" da come vorrei ecc ecc...e mi ci metto anche io in questa lista
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda Effi B. » mercoledì 23 febbraio 2011, 16:00

Non è ora (e spero mai, almeno nei termini delle frasette riportate) il tuo caso, ma hai sentito comunque il desiderio di chiacchierarne un po' insieme e di rifletterci su. Per questo mi sembra che valga la pena di vedere un po' che cosa ci sta sotto, altrimenti, sì, la cosa così com'è, ha poco sugo.

Il rapporto che abbiamo e avremo coi nostri figli, il modo in cui li vediamo e loro vedono noi ci riguarda tutti. Corrisponde anche a quello che di noi insegnamo loro, a come ci manifestiamo agli altri, e più in generale di conseguenza a quello che siamo e di cui abbiamo bisogno.

Che cosa dicono queste persone di cui ci riferisci? parlano di conflitti, non di semplici idiosincrasie. Parlano di disagio nello stare insieme, insieme a persone care e molto intime. Perché questi conflitti, questo disagio? Davvero credi che sia una semplice questione di carattere e quindi di malasorte in come ci si è combinati in famiglia? Non ti sembra piuttosto che mettersela in questi termini sia una decisa semplificazione della cosa? E perché si sente il bisogno di semplificare e liquidare la faccenda?

Ti dico quali sono le implicazioni che dal mio punto di vista le situazioni che ci descrivi possono portare con sé. Genitori e figli noti e apprezzati per quel che di loro sappiamo ci mostrano come i sentimenti di reciproco attaccamento non siano sufficienti a stare bene insieme e ad accettarsi. Anzi! Si arriva pure a non sopportarsi, a desiderare di non vedersi e frequentarsi almeno per un po' per rifiatare. Inquietante! A essere genitori a propria volta, viene spontanea un poco di immedesimazione e l'impulso a proiettare queste esperienze presenti sulle proprie future. Ci si chiede che ne sarà di noi e se ci toccherà pure quello che visto negli altri non ci piace e ci inquieta.

Ma, se mi metto con attenzione in ascolto e cerco di cogliere i bisogni che quelle lamentele esprimono, mi sembra difficile davvero potermi fermare al più superficiale livello della simpatia/antipatia. Non c'è niente di superficiale quando si tratta di rapporti materni/paterni e filiali, tutto è sempre dannatamente connesso con le nostre emozioni più profonde, che lo si voglia riconoscere o meno. E allora che cosa vedo, anche dove non posso capire granché, dal momento che si tratta di persone che non conosco, mai viste, dei meri exempla ficta secondo la mia specola lontana? Vedo una tristissima mancanza di connessione. Perché si può pure trovare poco curata la propria madre e sentire anche il bisogno di vederla elegante, ma, se si è a lei connessi, sono certa che si capiranno le ragioni del suo modo di essere "sciatto" e pure che si sarà in grado di chiederle di venire incontro alla propria esigenza di averla almeno ogni tanto più ben vestita e pettinata. E così pure non ci vedo niente di strano nel sentirsi stanchi o persino sfiniti per la fatica di accogliere con pazienza e attenzione la vita che cresce del proprio figlio, per gli inevitabili piccoli e grandi sacrifici che questo comporta, ma anche qui sono certa che sentirsi a lui connessi e partecipi della sua esistenza non permette che si possa desiderare seriamente di starne lontano e che solo per scherzo si possano pronunciare certi sfoghi, per riderne catarticamente insieme.

Quindi, o li hai presi troppo sul serio, Mg, oppure sento un serio problema di connessione che andrebbe risolto mettendo in discussione un rapporto non soddisfacente. Così almeno la vedo.

Mi sembra insomma che dietro alla tua posizione ci sia una sorta di sostanziale sfiducia nelle capacità dell'essere umano di entrare in contatto coi suoi simili, una specie di convinzione che certe incomprensioni siano inevitabili e che tanto valga mettersela via. Io invece sono propensa ad accordare tutta la fiducia possibile alle capacità di connessione tra persone, tanto più tra chi è intimo, se questa connessione può giovarsi di rispetto e onestà di pensiero. Dove vedo che manca, so che qualcosa in termini di attenzione, rispetto e dedizione è mancato. E mi viene da cercare una soluzione, magari anche difficile, ma una soluzione possibile. Certo così mi rendo conto che mi espongo a soffrire di più. Se mai mi accadesse di non riuscire a capirmi coi miei figli, io credo, sì, credo proprio che ne morirei.
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda Valentina L. » mercoledì 23 febbraio 2011, 17:12

ecco vedi, per te magari va bene così e basta per me invece queste cose son motivo di riflessione, perchè il mio grande a scuola non ci va volentieri, perchè il piccolo è un meraviglioso sole arancione che scalda ma anche brucia e secondo me va un po'' protetto da quello che potrebbe tirarsi dietro in termini di rimproveri eccessivi ecc...perchè mi sono resa conto che i miei piccoli alla fine della fiera la mia mancanza la sentono eccome anche se sembrano star bene...e allora giù a chiedermi come fare e cosa e cosa va bene e in cosa sono carente io o cosa cozza di carattere e devo trovar il modo di far stare il tondo ed in quadrato... io probabilemente sarei per te un esempio di sfiga colossale per tante cose e invece io dico sempre che avere dei bimbi come i miei è stata la fortuna più bella perché mi stanno aprendo un mondo, mi fanno crescere come persona e anche se a volte dentro e fuori c'è il terremoto o la pece nera io sto diventando migliore, o se non altro più consapevole... e invece con un bimbo "culo peso", che dove lo metti sta e mi segue incodizionatamente come un anatroccolo sarei una persona diversa sulla pelle di un piccolo indifeso...
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda Effi B. » mercoledì 23 febbraio 2011, 19:20

Neppure a me piace fare fatica. A pochi credo. Si fa quel che si sente doveroso, credo. E tra lo stare insieme niente o qualche poca ora e tutti gli istanti di una giornata ci sono talmente tante possibilità variabili! Tu la metti sempre: o come faccio io o una cosa improponibile. Perché? O per te sarebbe improponibile una sola virgola in più di quel che ti fa fatica e una sola in meno di quel che ti piace? Non riesco a crederlo.

Non sono una ridicola e poco credibile numero uno, non provocare, faccio quello che riesco e mi prendo la responsabilità dei miei torti. Sarà che con me hanno fatto troppo diversamente. E sarò pure fortunata che i miei figli me li trovo simpatici anche se mi sanno far penare.

Sto cercando di capire che cosa hai in mente. Perché, visto che la tua cucciola non scoccia, non invade, non disturba, è simpatica e piena di risorse, metti le mani avanti, perché paventi disastri futuri? Perché senti sempre il bisogno di dirci che i tuoi limiti son quelli e poche storie? A me i limiti vanno bene se tengono conto di quelli degli altri e, nel caso si abbia a che fare coi bambini, si tenga conto del fatto che occorre porli in modo equo e onesto, visto che loro son piccoli e poco consapevoli di quello che gli spetta e di quello che gli serve. I bisogni li esprimono, vero, ma non sempre in modo perspicuo. Tutto qui.

Non credi che una mamma che si ritrova a voler far sparire suo figlio per qualche giorno ha forse mancato in qualcosa nel capire quello di cui aveva bisogno e nel combinarlo coi bisogni di suo figlio, o che rifugge, nel peggiore dei casi che speriamo non sia, le sue responsabilità di madre? E non pensi che un simile problema di connessione e reciproca comprensione ci sia anche alla base di un rapporto in cui il modo di essere di un genitore è motivo di vergogna e ripulsa? Se stai a vedere come si veste tua mamma e proprio questo ti dà ai nervi, devi avere ben dell'altro che ti brucia. Comunque me la giro non riesco a vederla diversamente.

Se poi all'origine dei tuoi patemi c'è il terrore per quell'età misteriosa chiamata adolescenza, ti consiglio di leggere un libro che qui ormai è tra i preferiti: "I vostri figli hanno bisogno di voi" di Gordon Neufeld. Secondo me lì si dice tutto.
Ciao,
Elisa
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Re: Personalita' in rotta di collisione

Messaggioda Effi B. » giovedì 24 febbraio 2011, 15:04

Cara mente schematica,
mi hai fatto fare una bella risata!

Che sia questo il motivo che ti ricamo intorno? Gli schematismi sono belli e utili, ma a volte hanno maglie troppo larghe e ci si può perdere in mezzo parecchio. E io sono ostinata (capa tosta fino all'ultima risorsa, l'avrai capito) a cercare il punto di fino più che riesco.

Comunque coi figli c'è anche, in certi momenti soprattutto, da essere operativi. E si guarda quel che funziona. Su questo penso che siamo ben d'accordo. E allora ottimo che le vostre cose vanno bene. E speriamo che vada sempre così, no? Ma, nel caso di un qualche conflitto tra voi, non pensi che sia meglio cercare di allenare la vista per cogliere ciò che ne è all'origine che mettersi preventivamente il cuore in pace pensando che è colpa del carattere? Perché io vedo che più imparo a cercare di capire gli altri e ad accogliere i loro punti di vista meditandone le cause, più vado d'accordo con tutti, anche con persone che una volta avrei trovato respingenti e che non facevano per me. E molto per questo sono debitrice a questo forum e alle persone che lo animano.

Pure tu credo lo puoi capire, pensando ai rapporti coi tuoi genitori: se conflitti ci sono stati, non è stato per motivi di maggiore o minore simpatia (dote che tra l'altro tu stessa riconosci a tuo papà), ma a causa di esigenze non capite ed accolte. O credi che TU allora non stavi bene con tuo papà perché TU avevi un brutto carattere o un carattere non ben calibrato col suo? Io no. Troppe persone fanno semplicemente finta di niente o si danno spiegazioni semplicistiche per giustificare le difficoltà in famiglia. Si è comunemente portati a pensare che non è importante prestare attenzione a come ci si comporta con i figli o davanti a loro, che i loro bisogni siano per forza di cosa semplici da assecondare, se no son capricci. E' tutto parecchio più complesso.

Voi giustamente ci mettete un tale impegno che ne siete sicure

Che è quel che? causale o consecutivo? Io coi miei figli ci metto l'impegno che riesco perché sono sicura che gli spetti e che la mia attenzione adesso sarà utile loro in seguito. Io, va detto, ho parecchio in me da sorvegliare e tenere a bada. Ho poca scelta. Vorrei che i miei figli ne avessero di più.

Ora vado e mi tuffo nel mio circo, in cui credo non farò niente di speciale (confido non ci siano grandi emergenze). Porto con me i tuoi complimenti, davvero esagerati, ma grazie. Ciao,
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