Giocare coi bimbi

Come affrontiamo tutti i giorni l'impegno di essere dei genitori consapevoli e onesti? Discutiamo delle nostre difficoltà, riflettiamo sui nostri piccoli e grandi dubbi quotidiani, cerchiamo insieme in che modo possiamo trasformare i problemi che incontriamo in un'occasione per diventare persone più coerenti ai valori che hanno a cuore.

Giocare coi bimbi

Messaggioda DaniTom » lunedì 14 febbraio 2011, 13:10

Edit NTIS da qui:http://nontogliermiilsorriso.org/forum/viewtopic.php?f=35&t=1995

Elisa B. ha scritto: Io sento un forte bisogno dei bambini a sentirsi considerati e ascoltati e visti e mi rattrista vedere le mamme annoiate che se ne stanno sulle panchine a guardarsi in giro o a maneggiare compulsivamente il telefonino.


Bellissima affermazione che sottoscrivo in pieno e sulla quale aggiungero' che una delle cose piu' belle che ricordo di mio padre, nonostante tutto quello che di negativo potrei dire su di lui, e' proprio la sua figura tutta presa a giocare con me figlia (orgogliosa) e i miei amichetti, al mare, al parco....
Perche' no? I bambini amano questo (fino ad una certa eta' per lo meno).
Avatar utente
DaniTom
*‿*
 
Messaggi: 1233
Iscritto il: giovedì 14 ottobre 2010, 10:56
Località: Roma
Figli: Tom2008

Re: gestire l'aggressività

Messaggioda biglia » lunedì 14 febbraio 2011, 13:28

Che bello, Dani, anche io ricordo mio padre per quello... e anche ora, con tutto quello di negativo che ha, se gli si da una squadra di bambini mai visti ai giardinetti li organizza in men che non si dica in un gioco interminabile..
A me una volta ai giardini è capitato di riportare alla mamma un bambino già più grandicello, caduto dalla bici, che, disorientato, non riusciva più a trovare i genitori. Ho mollato i miei due a una conoscente e mi sono caricata bambino e bicicletta. La mamma non si era accorta di niente. Sono bambini che mi fanno una tenerezza infinita. Speriamo che i semini che buttiamo qua e là trovino il terreno per dare frutto..
Avatar utente
biglia
Collaboratore
 
Messaggi: 379
Iscritto il: venerdì 3 luglio 2009, 5:37
Figli: F1 2006
F2 2009

Re: gestire l'aggressività

Messaggioda dafne » lunedì 14 febbraio 2011, 15:44

Mi unisco al coro...anche mio padre è sempre stato quello che ad esempio in spiaggia attirava tutti i bambini nei paraggi perchè non ha mai avuto timore a giocare, ridere, scherzare con noi figli e con gli altri bambini!
Ricordo l'ammirazione e lo stupore nel veder scavare vere e proprie giostre nella sabbia e che favole fantastiche che raccontava. Se l'inventava ed ogni volta le arricchiva di nuovi buffissimi personaggi!
Per non parlare di adesso nonno, quando porta a spasso la cucciola...è un vero e prorpio "giullare" : Nar : e quante risate che si fa la nipotina!!!

Tornando alla spiaggia...è un luogo dove ogni anno si moltiplicano le schiere di bambini "NON VISTI", abbandonati a loro stessi, che con i loro occhioni guardano quelle mamme che invece sono sempre presenti con i loro e che in punta di piedi ti si avvicinano bisognosi di essere considerati!!! : Sad :
Uh, quanti bambini mangiare da soli, arrivare da soli, andarsene da soli...che tristezza! : Sad : : Sad : : Sad :
Poi, quando i genitori si rinvengono, dopo aver fatto i loro comodi, e per caso non li trovano, hanno anche il coraggio di trattarli male davanti a tutti, sbraitando come pazzi!!! : WallBash : : WallBash : : WallBash :

Scusate se sono stata un po' OT!
"Ti auguro tempo per toccare le stelle e tempo per crescere e per maturare"(Elli Michler)
Avatar utente
dafne
Collaboratore
 
Messaggi: 773
Iscritto il: sabato 1 gennaio 2011, 19:58
Figli: fu2007

Re: gestire l'aggressività

Messaggioda DaniTom » lunedì 14 febbraio 2011, 16:30

E' chiaro che non si vuole disturbare i bambini mentre fanno i loro giochi. Come diceva la Montessori, i bambini vanno osservati mentre si dedicano alle loro attivita' senza interferenze. Ma ho notato che, se Tommaso mi chiama a se' e io mi piego accanto a lui per aiutarlo a fare una polpetta di terra, subito vengo circondata da almeno un paio di bambini che vogliono giocare insieme a noi, che mi parlano, che mi fanno domande etc. Ed ecco li' che mi incastrano!!!! :hahaha:
Comunque qui facciamo tanti discorsi e a volte, per generalizzare, non ci capiamo. E' chiaro che dipende da bambino e bambino, dall'eta' (manco io avrei voluto mio padre quando ero adolescente!!!), dalle situazioni.
Avatar utente
DaniTom
*‿*
 
Messaggi: 1233
Iscritto il: giovedì 14 ottobre 2010, 10:56
Località: Roma
Figli: Tom2008

Re: gestire l'aggressività

Messaggioda Silvia D. » lunedì 14 febbraio 2011, 16:37

So che ogni bambino è diverso, così come lo è ogni mamma e ogni famiglia, quindi mi limito a dare la mia testimonianza. Quando andiamo a un parco giochi, io ci provo a chicchierare, specie se con me c'è un'amica, mamma di altri bimbi, ma in genere può durare qualche minuto appena perchè poi Lollo cerca di coinvolgermi, mi chiama, mi fa vedere che belle le macchinine che scivolano giù dallo scivolo, mi chiede quelle x-mila volte di ripassargliele che le ributta giù, e a me non scoccia, perchè è la nostra uscita insieme e mi godo lui così come mi godo il parco e l'aria aperta. Lui adora giocare anche con gli altri bimbi, della sua età o più grandi (a volte parte a chiedere ai grandi di giocare a palla con lui..!), a volte ferma perfino i vecchietti e gli fa discorsi strampalati alla sua maniera, ma comunque io e mio marito siamo il suo divertimento primario, a prescindere da dove si vada..
E va be', prima che me ne accorga so che sarà già fuori di casa da mattina a sera con le ragazze quindi.. me lo spupazzo finchè posso.. :lol:
Avatar utente
Silvia D.
NTIS
 
Messaggi: 4040
Iscritto il: martedì 27 gennaio 2009, 17:52
Figli: L. 2008
E. 2011

Re: gestire l'aggressività

Messaggioda Silvia D. » lunedì 14 febbraio 2011, 16:50

Macchè santa, MG.. mica tutti i giorni sono uguali.. adesso, poi, con la nausea che mi stomaca anche solo a respirare, faccio molta più fatica a fare mille cose e alcune mi stufano tantissimo. Però cerco di coinvolgerlo in quel che faccio e metterci humour, strappargli una risata solo a fare una voce buffa se per dire non ce la faccio a raccogliergli le macchinine per farle scivolare, coinvolgerlo a vedere delle cose incredibili, che in realtà sono normalissime, ma con gli occhi dei bambini pare tutto WOW, quindi anche un gatto per la strada diventa buffo da vedere insieme cosa fa, e in modalità risparmio energetico, che è quella che io al momento devo tenere..
Insomma, dai, ogni bimbo ha la sua mamma e si trova bene con quella: Titta ha te e tu hai lei, nessuno può dire cosa fare a una coppia mamma-bimbo, anche se qui ci si scambia esperienze perchè qualcosa di qualcuno magari ci pare carina e la si prova a riproporre..
Avatar utente
Silvia D.
NTIS
 
Messaggi: 4040
Iscritto il: martedì 27 gennaio 2009, 17:52
Figli: L. 2008
E. 2011

Re: gestire l'aggressività

Messaggioda dafne » lunedì 14 febbraio 2011, 16:59

supertittolina ha scritto:Le mamme chiacchierano, i figli giocano.


Non voglio assolutamente giudicare il tuo "modus vivendi", ognuno ha il proprio ed io non sono certo nessuno per dirti di far un po' l'animatrice, ho molte amiche che come te proprio non sanno nemmeno da dove cominciare ma credimi...almeno, per quanto mi riguarda, è davvero bello, fantastico, meraviglioso perdersi negli occhi sognanti della mia cucciolotta che adora giocare con me e che si gonfia di eccitato orgoglio quando vede che anche altri bambini rimangono affascinati dalla sua buffa, giocherellona mamma!
Mai ballato il "boogie-boogie col dito sulla testa"??? Va per la maggiore... : Smile :
L'equazione...mamme chiacchierano, i figli giocano non mi piace molto. : Blink :
Per alcuni è così che funziona...per altri no!!!
Pensa che in viaggio di nozze, quando la nostra cucciola era solo frutto di dolci pensieri...sull'aereo c'erano tre bambini: 3/5/7 anni, abbandonati alla noia di ore ed ore di viaggio!
Non ci ho pensato due volte...mi sono avvicinata ed abbiamo cominciato a giocare ai mimi, a nomi, cose, fiori, animali etc. etc. Sai che c'è, loro si sono divertiti molto e la sottoscritta PURE!!! : Smile :
Una signora accanto a mio marito, si stupì del fatto che una "sposina" avesse voglia di intrattenere dei bambini...perchè poi!!? :shock:
Fatto è che su quell'aereo, dalle "nostre parti" c'era una bella atmosfera... : Smile :
Comunque non siamo tutti uguali...
"Ti auguro tempo per toccare le stelle e tempo per crescere e per maturare"(Elli Michler)
Avatar utente
dafne
Collaboratore
 
Messaggi: 773
Iscritto il: sabato 1 gennaio 2011, 19:58
Figli: fu2007

Re: gestire l'aggressività

Messaggioda DaniTom » lunedì 14 febbraio 2011, 17:10

Infatti! Non siamo tutti uguali e non siamo neanche sempre uguali a noi stessi! Intendo dire che io ho dei giorni in cui sono particolarmente ispirata e giorni che proprio non c'ho voglia!
Comunque, secondo me, per gioire nel fare la polpetta di fango, bisogna avere ancora parecchio vivo dentro il "fanciullino", la parte bambinesca. Io giocavo come una matta con le mie nipoti dieci anni fa. E ora gioco con mio figlio.
Quando sono stanca pero' sono stanca. E glielo dico. :-)
Avatar utente
DaniTom
*‿*
 
Messaggi: 1233
Iscritto il: giovedì 14 ottobre 2010, 10:56
Località: Roma
Figli: Tom2008

Re: gestire l'aggressività

Messaggioda dafne » lunedì 14 febbraio 2011, 17:28

DaniTom ha scritto:Infatti! Non siamo tutti uguali e non siamo neanche sempre uguali a noi stessi! Intendo dire che io ho dei giorni in cui sono particolarmente ispirata e giorni che proprio non c'ho voglia!
Comunque, secondo me, per gioire nel fare la polpetta di fango, bisogna avere ancora parecchio vivo dentro il "fanciullino", la parte bambinesca. Io giocavo come una matta con le mie nipoti dieci anni fa. E ora gioco con mio figlio.
Quando sono stanca pero' sono stanca. E glielo dico. :-)


Giustissimo, magari fossimo pile inesauribili...
Ultimamente poi tra un malanno e l'altro le energie scarseggiano ahimè. : Sad :
Come te, quando proprio non ce la faccio, le dico che la mamma è stanca e cerchiamo di giungere ad un compromesso!
Infatti non parlavo di perenne inclinazione a cimentarsi in giochini, canzoncine etc etc...MAGARI!
Anche alla sottoscritta ogni tanto piace scambiar due chiacchiere con altre mamme, limitandomi ad osservare i giochi di mia figlia...solo sottolineare che a molte, a ME, piace far sia l'una che l'altra cosa!!!
Scusate se vi sono sembrata polemica, vi assicuro che non era mia intenzione, ANZI...
Il mio era un tono assolutamente scherzoso, burlone : Smile : : Smile : : Smile :

Ognuna di voi è una speciale mamma con i propri figli, ognuno dei quali con passioni, inclinazioni, prerogative diverse e per questo ancor più speciali!!!
"Ti auguro tempo per toccare le stelle e tempo per crescere e per maturare"(Elli Michler)
Avatar utente
dafne
Collaboratore
 
Messaggi: 773
Iscritto il: sabato 1 gennaio 2011, 19:58
Figli: fu2007

Re: gestire l'aggressività

Messaggioda foglievive » lunedì 14 febbraio 2011, 19:28

Non conosco bambini al di sotto dei tre anni, tre anni e mezzo che giochino tra loro senza cercare prima o poi (magari prima) l'intervento di un adulto. Così come non conosco bambini che abbiano quattro cinque sei sette anni che giochino tra loro senza cercare prima o poi (magari poi) la presenza (la connessione, la cura, la relazione con) di un adulto. Questo perché il cervello dei piccoli -ma non solo- cresce e si sviluppa attraverso l'interrelazione. Se l'interrelazione è principalmente tra coetanei di solito si parla di un precoce orientamento ai pari (Neufeld lo spiega molto bene ne I vostri figli hanno bisogno di voi).

Il modo più normale per stare vicino a un bambino è senz'altro il gioco - l'attività attraverso la quale i cuccioli <apprendono> il mondo. Il gioco attiene alla relazione, alla cura alla connessione. Ci sono moltissimi modi per farlo certo, giocare può essere considerato uno di questi, ma se riflettete che il gioco è l'attività principale dei cuccioli d'uomo vi verrà anche da chidervi cosa scatta nel genitore che sperimenti la resistenza al gioco.

Condivido un articolo molto bello che parla proprio di questo meccanismo (è in inglese, sorry).
Spero lo tradurremo per il sito al più presto: Accettare l'invito al gioco che proviene dai figli e
lo ha scritto Lu Hanessian.


Accepting Our Child's Invitation to Play
by Lu Hanessian

Just as we have emotional wounds around identity, we can also carry wounds surrounding the freedom and vitality of play. Not necessarily that we got hurt during childhood play, but that we may, in our adult years, have come to associate it with early rejection, isolation, and the resultant fears of unworthiness, loss of love and belonging.

As parents, we may erect walls around play; measure and curb it; feel negative when our child wants us to "play with me, Mom!"

What is behind our feelings and reactions? Could it be that we might have... a fear of play?

If we explore this idea for a moment, we may discover something deeply poignant about our own unmet needs. We can determine whether our reaction to play is seeded in something painful by listening to how we respond to play. This response is transmitted in our words:

* "One more round and we're done."
* "Calm down or we'll have to stop."
* "We don't have time right now."
* "But we just played this game five times..."
* "I'm too tired to play now."

...and in our bodies. How does our child's request for another round of trains affect our internal system? Do we begin feeling tight in our chest? Do we develop a pit in our stomach anticipating his meltdown when we finally deem it time to stop? Do we become mentally foggy? Or feel compelled to reach for our phone, our quiet escape - like sitting in the aisle seat near the exit door?

Some questions to ponder:

1. Can we define what it is that we feel we're trying to escape?
2. What were our own play experiences of childhood like? How was our childhood spontaneity responded to by our parents and caregivers? Did we play alone? Was play a positive experience? Was play something we were asked to do when adults were preoccupied and busy or was it restricted, withheld as punishment?
3. What do we associate with play in adulthood?
4. Which of the following resonates with you when you feel "play anxiety" in the face of your child's requests or perceived demands for more play time (with you): a) anxiety due to a feeling of disinterest and "boredom" b) fear of not getting your own needs met c) fear of your child's anger if you set a limit of time or style of play d) fear of being consumed by your child's needs or of feeling vulnerable?

Would it surprise us to know that none of these fears and anxieties are truly about our child? And that our play anxiety is a signal of our own wounds around vitality, connection, trust and joy?

Reframing Demands as Invitations


I'd like to suggest that our child's apparently "unreasonable" request or demand for play is a sign of the imbalance in the relationship that is asking for restored equilibrium. We all get off kilter, personally and therefore interpersonally. Our innocent children are wise in their emotional radar of what feels "off" in themselves and in their parents. When a child angrily or desperately pushes for play, it is an urgent, messy signal in the same way a baby's pressing cry signals "something's not right." True, a baby's need to change a wet diaper is a clear sign and an easy need to decipher and fulfill. It's obvious. It's tangible. And it takes a couple of minutes.

So, what does time have to do with play? Many parents fear that play requires time, that it will usurp their time and put in motion a process that will have a messy, resistant conclusion. "If I play with him and let him really get into it, he won't ever stop or let me go."

This is not reality, but our negative fantasy of what will transpire. And we will often unknowingly bring this about in order to justify our belief. We defend our fears.

Can we defend our right to play too?

If we can acknowledge our fear, anxiety and anger around play, we can explore it with patience and curiosity. We may become aware of how these emotions can feel like an internal constriction for parents who suffered in their own childhood with too much external control from adults who put a lid on their emotions.

When our own joyful urges and experiences were suppressed or met with disdain or anxiety, we adapted by learning how to do the same to ourselves. As parents, our bodies, minds and implicit memories set the tone for play in the same way. We may not be conscious of our internal barometer for deeply connecting practices and processes... like play.

Most often, our child's "demand" for play is an invitation for healing. For him. For us. For the relationship.
Avatar utente
foglievive
NTIS
 
Messaggi: 3632
Iscritto il: martedì 24 febbraio 2009, 22:37
Figli: M2006

Re: gestire l'aggressività

Messaggioda Ella » lunedì 14 febbraio 2011, 20:06

Grazie!

Non so abbastanza l'inlgese e non ho voluto attendere e ho usato il google traduttore:


Accogliendo l'invito nostro bambino di giocare
da Hanessian Lu

Così come abbiamo ferite emotive intorno identità, si può anche portare le ferite che circonda la libertà e la vitalità di gioco. Non necessariamente che si è fatto male durante il gioco infantile, ma che possiamo, a nostra età adulta, sono venuti ad associarlo con il rifiuto precoce, l'isolamento e la conseguente paura di indegnità, perdita di amore e di appartenenza.

Come genitori, possiamo erigere muri in giro per giocare, misurare e ridurre esso; sentire negativo quando il nostro bambino ci vuole "giocare con me, mamma!"

Cosa si nasconde dietro i nostri sentimenti e le reazioni? Potrebbe essere che potremmo avere ... la paura di giocare?

Se vogliamo esplorare questa idea per un momento, possiamo scoprire qualcosa di profondamente toccante sui nostri bisogni non soddisfatti. Siamo in grado di determinare se la nostra reazione a giocare è testa di serie in qualcosa di doloroso, ascoltando come rispondiamo a giocare. Questa risposta è trasmesso nelle nostre parole:

* "Un giro di più e abbiamo finito."
* "Si calmi o saremo costretti a smettere."
* "Non abbiamo tempo adesso."
* "Ma abbiamo appena giocato a questo gioco per cinque volte ..."
* "Sono troppo stanco per giocare adesso."

... E nei nostri corpi. Come fa richiesta del nostro bambino per un altro giro di treni influenzano il nostro sistema interno? Non cominciamo sensazione di tensione nel nostro petto? Vogliamo sviluppare una buca nel nostro stomaco anticipando la sua crisi quando finalmente lo ritengono il momento di smettere? Dobbiamo diventare mentalmente nebbioso? Oppure, si sentono costretti a raggiungere per il nostro telefono, la nostra tranquilla fuga - come seduto nel posto corridoio vicino alla porta d'uscita?

Alcune domande su cui riflettere:

1. Possiamo definire che cosa è che noi sentiamo che stiamo cercando di scappare?
2. Quali sono state le nostre esperienze proprio gioco di infanzia? Come è stata la nostra spontaneità dell'infanzia risposto dai nostri genitori e operatori sanitari? Abbiamo giocato da soli? È stato un gioco un'esperienza positiva? È stato un gioco qualcosa ci è stato chiesto di fare quando gli adulti erano preoccupati ed occupati o era limitato, trattenuto come punizione?
3. Cosa si associano con il gioco in età adulta?
4. Quale delle seguenti risuona con te quando ti senti "play angoscia" di fronte alle richieste di tuo figlio o richieste percepito per tempo di gioco più (con te): a) l'ansia a causa di una sensazione di disinteresse e di "noia" b) il timore di non ricevendo proprie esigenze soddisfatte c) la paura della collera di tuo figlio se si imposta un limite di tempo o stile di gioco
d) paura di essere consumato da esigenze di tuo figlio o di sentirsi vulnerabile?

Sarebbe ci sorprende sapere che nessuna di queste paure e ansie sono veramente di nostro figlio? E che la nostra ansia il gioco è un segnale della nostra ferite intorno vitalità, di connessione, la fiducia e la gioia?

Reframing chiede come inviti

Vorrei suggerire che il nostro bambino apparentemente richiesta "irragionevole" o la richiesta di giocare è un segno di squilibrio nel rapporto che chiede equilibrio restaurato. Noi tutti scendere venendo meno, personalmente e quindi interpersonale. I nostri bambini innocenti sono saggi nella loro radar emotivo di quello che si sente "off" in se stessi e nei loro genitori. Quando un bambino arrabbiato o disperatamente spinge per giocare, è un urgenza, segnale disordinato allo stesso modo pressante grido di un bambino segnali di "qualcosa non è giusto." È vero, hanno bisogno di un bambino di cambiare un pannolino bagnato è un chiaro segno e un bisogno facile da decifrare e realizzare. E 'ovvio. E 'tangibile. E ci vuole un paio di minuti.

Allora, che cosa ora hanno a che fare con il gioco? Molti genitori temono che il gioco richiede tempo, che sarà usurpare il loro tempo e mettere in moto un processo che avrà un disordinato, conclusione resistente. "Se io gioco con lui e fargli davvero entrare in esso, egli non potrà mai fermare o lasciarmi andare."

Questa non è la realtà, ma la nostra fantasia negativa di ciò che sarà presente. E noi, spesso inconsapevolmente ottenere questo per giustificare la nostra fede. Noi difendiamo le nostre paure.

Possiamo difendere il nostro diritto di giocare anche tu?

Se riusciamo a riconoscere la nostra paura, ansia e rabbia intorno a giocare, possiamo esplorare con pazienza e curiosità. Possiamo diventare consapevoli di come queste emozioni può sentire come una costrizione interna per i genitori che hanno subito nella loro infanzia con troppa controllo esterno da parte degli adulti che hanno messo una pietra sopra le loro emozioni.

Quando la nostra gioiosa proprie pulsioni e le esperienze sono state soppresse o incontrato con disprezzo o ansia, abbiamo adattato imparando a fare la stessa cosa a noi stessi. Come genitori, i nostri corpi, menti e memorie implicite impostare il tono per giocare nello stesso modo. Possiamo non essere consapevoli del nostro barometro interno per il collegamento profondamente pratiche e processi ... come giocare.

Molto spesso, i nostri bambini "domanda" di gioco è un invito per la guarigione. Per lui. Per noi. Per il rapporto.



Questo argomento mi interessa molto. Per quanto io cerchi di giocare con mio figlio e in passato ero una perfetta amante del giocare coi bambini , 24 ore sono lunghe e spesso non ce la faccio, in particolare se vuole fare troppo a lungo il gioco del "parla". Ne avevo parlato qua in questo topic di questa mia noia e difficoltà profonda

http://nontogliermiilsorriso.org/forum/ ... 556#p22523


Vuole che io gli faccia parlare il gioco o il personaggio scelto da lui per me, a volte anche due o tre assieme e non gli bastano certo 5 minuti di questo gioco..Le prime volte mi ci divertivo anch'io e in effetti mi vengono abbastanza bene le varie vocine e l'animazione dei personaggi, ma ora non ne posso più! Io ho sempre odiato i lavori domestici, ma vi giuro che non vedo l'ora di staccarmi da questo suo gioco con lui per andare a pulire da qualche parte!

Lui mi dice, prendendo in mano l'oggetto o gli oggetti in questione: -Mamma palla!- ( Traduzione: Mamma parla!)



Io ho cercato di andare a fondo a questo immediato malessere che sento certe volte, quando vuole giocare, e non ne ho cavato molto, se non che mia madre non giocava mai con me , non mi dava quasi mai attenzioni esclusive e se anche dopo vari "abbandoni" in scuole materne a tempo pieno, poi qualche anno più tardi volle tenermi a casa il pomeriggio, di fatto, mi lasciava in realtà molto sola, sia a fare i compiti che a giocare e anzi in realtà io dovevo essere a casa anche per aiutare lei nei mestieri(sarà per questo che io odio totalmente pulire e occuparmi della casa?).Insomma mia madre era sempre presente dalla mia terza elementare in poi, ma sempre assente occupata a fare cose sue ed era da me, se mai , che lei cercava una presenza, che fosse un aiuto per lei:? :?

Io ho notato spesso in me una grande tentazione di rifare questo con mio figlio e cerco di limitarmi come posso e se non altro non si può dire che io abbandoni emotivamente mio figlio per fare i mestieri perchè odio farli : Chessygrin : ..

Per il gioco del parla ho elaborato ad esempio una sorta di trucco per resistere: se parlo con accento napoletano molta noia se ne va e buona parte del malessere e le parole fluiscono come fiumi incontenibili.

Io non ho alcuna radice o parente napoletano e attribuisco questo cambio emotivo al fatto che usando una parlata che non è mia e non mi appartiene per nulla, faccio nel mio cervello dei collegamenti neuronali diversi che mi permettono di sfuggire al malessere, un poco come le maschere della tragedia o commedia degli antichi greci , che non erano pensate per nascondere, se mai per aiutare a venir fuori parti di se stessi congelate da traumi infantili....

Riflettevo poi come il gioco fosse per me da piccola l'unica dimensione che mi salvava dalla tristezza e un mio personale rifugio e allora perchè ora ho perso , proprio con mio figlio, in parte questa gioia?

EDIT:A volte poi non mi lasciavano neppure il tempo di giocare, perchè dovevo fare altre cose che mi chiedevano loro o attività IMPEGNATIVE ED EXTRA SCOLASTICHE A DISMISURA

Però siamo del tutto ot, mi scuso! :?
Ella
 

Re: Giocare coi bimbi

Messaggioda biglia » martedì 15 febbraio 2011, 10:44

Io ipotizzo Ella, ma...
non è che il gioco vissuto come rifiugio dalla tristezza ti faccia tornare in mente proprio quella tristezza sopita in qualche angolino, ed è da quella che vuoi scappare? Oppure il "senso del dovere" che ti fa vivere il gioco (=sciocchezza da bambini, come lo si viveva una volta) come una seccatura a fronte di altre cose che sarebbero da fare e che sarebbero, per opinione comune giudicate più importanti? Io ad esempio mi ritrovo in quest'ultimo campo, mentre se sono stanca divento svogliata perchè vorrei un contatto più adulto.
Devo ammettere che quando ero più giovane l'attitudine di mio papà a far giocare tutti i bambini mi seccava non poco. Non ci vedevo niente di interessante nei bambini, allora, avevo una assoluta incapacità a interagire. Per fortuna col tempo mi sono trovata ad ereditare un po' della capacità di mio papà di giocare con loro. Mi sembra che i bambini apprezzino, e non poco, il gioco organizzato con un adulto.
Ciao!
Silvia
Ultima modifica di biglia il mercoledì 16 febbraio 2011, 8:31, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
biglia
Collaboratore
 
Messaggi: 379
Iscritto il: venerdì 3 luglio 2009, 5:37
Figli: F1 2006
F2 2009

Re: Giocare coi bimbi

Messaggioda DaniTom » martedì 15 febbraio 2011, 10:54

Per il gioco del parla ho elaborato ad esempio una sorta di trucco per resistere: se parlo con accento napoletano molta noia se ne va e buona parte del malessere e le parole fluiscono come fiumi incontenibili.

Io non ho alcuna radice o parente napoletano e attribuisco questo cambio emotivo al fatto che usando una parlata che non è mia e non mi appartiene per nulla, faccio nel mio cervello dei collegamenti neuronali diversi che mi permettono di sfuggire al malessere, un poco come le maschere della tragedia o commedia degli antichi greci , che non erano pensate per nascondere, se mai per aiutare a venir fuori parti di se stessi congelate da traumi infantili....



Davvero interessante! E credo proprio che la tua spiegazione sia azzeccata. Parlando con un altro accento non sei piu' tu che, tornando bambina, devi cimentarti in un gioco con tuo figlio. Tu stai assumendo un altro ruolo, stai recitando qualcun'altra e allora ti viene bene! Che affascinante la psiche umana!

Certo, ieri riflettevo su quello che stavamo dicendo e mi sono accorta che non avevo aggiunto un punto fondamentale: io sono una mamma che lavora tutto il giorno. Quindi, anche se quando torno sono stanca, al tempo stesso desidero giocare e interagire con mio figlio. Se stessi a casa con lui tutto il giorno non avrei lo stesso tipo di energie. Cioe', ad essere sincere, ora io so che quando torno alle 6 in fondo mi devo dedicare un paio d'ore o forse meno al gioco con lui. Non mi ha vista tutto il giorno, glielo devo e ne ho voglia anche io, anche se a volte mi pesa. Ma poi mi lascio andare e il gioco (spesso) va da se'. Comunque tendenzialmente sono una giocherellona. E poi anche io ho le mie preferenze! Tu, Ella, odi il gioco del Parla. Mio figlio invece mi fa fare la festa del (suo) compleanno, con tutti i pupazzi, la torta finta, la candela, spegne la luce...etc etc che noia!!!!!!!!!!! ;-) Invece mi piace tanto inventare storie con le costruzioni!!!!! : WohoW :
Avatar utente
DaniTom
*‿*
 
Messaggi: 1233
Iscritto il: giovedì 14 ottobre 2010, 10:56
Località: Roma
Figli: Tom2008

Re: Giocare coi bimbi

Messaggioda LauraC » martedì 15 febbraio 2011, 12:41

Giocare......... ahhhhhhhh!!!! Ho già detto molto su questa mia difficoltà qui sul sito e proprio un anno fa. Il mio grande problema è la noia. Io mi annoio da morire a giocare. E dire che sono una persona molto giocherellona, anche col marito, mi piace ridere, scherzare. Ma con sofia è una tragedia.

Lei mi chiede di giocare sempre. Lei vuole giocare con me. Se io gioco con lei lei non vuole giocare con nessun'altro, compresa sua nonna che sarebbe poi mia mamma, la stessa mamma che non ha mai giocato con me salvo 2 volte in croce che ricordo ancora benissimo (facemmo finta che la cucinina giocattolo fosse un autobus e i finti alimenti i passeggeri, dovevo avere tra i 2 e i 3 anni). La stessa mamma che adesso come nonna si fa anche 4 ore di gioco ininterrotto con sofia, e bambolotti e cucina e libri e disegnare e modellare e facciamo finta che tu sei e io sono... E io in tutto questo?
Non lo so.
Sì io ho sempre voluto giocare da sola, i miei fratelli manco volevo vederli. Ma perchè poi? Forse perchè i fratelli li avevo sul gozzo e con gli altri bambini facevo fatica a stare? Forse. Chissà se poi è vero che facevo fatica a stare con i coetanei, forse più avanti, da piccolina sui 3-4 anni magari no. All'asilo avrò giocato coi coetanei, immagino. Non me lo ricordo.
Alle elementari giocavo tanto correndo, coi compagni, qualcosa di più movimentato dei giochi tipici che facevo da sola (storie inventate da me, di solito, letture, reinvenzioni di film o serie tv che io "miglioravo" a mio piacimento, tutto in solitudine e in camera mia che poi non era solo mia ma io chiudevo tutti fuori).

Ma comunque... Non ho nulla contro il gioco, anzi io se potessi e ci riuscissi giocherei eccome. E' la noia che mi frega. Ma mi frega anche in altri ambiti devo dire, forse dovrei spostare l'attenzione non sul gioco ma sulla noia in sè.
Sta di fatto che vedo mia figlia che cerca di farmi divertire per spingermi a giocare con lei e io mi sento uno schifo perchè alla sua età le tocca di sforzarsi per far piacere a me. Dovrebbe essere il contrario dio santo! La sento dire "dai giochiamo col pongo che ti piace? Quello ti piace vero?" io vorrei dirle "no amore, mi fa schifo, mi fa schifo quanto i bambolotti che sono la cosa che mi fa più schifo di tutte anche se te l'ho regalata io", e invece dico che mi piace e ci provo e poi sento il cervello che mi si scioglie e mi manca l'aria dal bisogno che avverto di fare altro, qualsiasi al tra cosa che non sia rompermi le scatole a quel modo, e comincio a infilare uno sbadiglio ogni due parole letteralmente, alla fine ho la faccia rigata dalle lacrime per quanto ho sbadigliato e sono passati meno di 15 maledetti minuti.
Non lo so perchè sono così, vorrei davvero essere diversa ma non so come fare........
Scusate il messaggio strano, ho la febbre (di nuovo, due influenze in due settimane, qui non ci facciamo mancare niente).
LauraC
 
Messaggi: 587
Iscritto il: venerdì 27 novembre 2009, 11:13
Figli: Sofia 5-7-07 Davide 12-10-10

Re: Giocare coi bimbi

Messaggioda Fagiolina » martedì 15 febbraio 2011, 13:40

Anche io ho avuto un padre molto giocoso mentre in effetti non ho memoria di mia mamma che si sia mai messa seduta con me e mio fratello a giocare...
A casa nostra invece sono io più giocosa mentre mio marito è zero assoluto... è un po' un mio cruccio, mi dispiace da morire vedere la sua incapacità a giocare col figlio. Il bello è che tutta una serie di giochi dovrebbero scuotergli la memoria e l'interesse, il pallone, le macchinette, il castello con i soldatini... invece niente, non gli va proprio!
E mio figlio alla fine cerca sempre e solo me per giocare, perché da me ha una risposta.
E spesso è pesante...
Avatar utente
Fagiolina
*‿*
 
Messaggi: 1423
Iscritto il: martedì 19 maggio 2009, 12:13
Figli: G 2007
V 2011
P&M 2013

Re: Giocare coi bimbi

Messaggioda FRA » martedì 15 febbraio 2011, 15:57

Non ho capito bene come avete fatto a creare questo intreccio strano tra 'giocare con i bimbi' (che poi è anche il nome di un vecchio topic) e 'gestire l'aggressività' con questo argomento ... che però mi è frullato in zucca proprio ultimamente e ho scoperto che mi interessa molto, ma non l'ho aperto a causa del momento di pigrizia acuta che sto vivendo... (davvero non c'ho capito nulla :? , oltretutto non ho finito di leggere perché da un giorno all'altro è lunghissimo.... ma siete matte o siete treni??? : Chessygrin : )

allora, ecco che io mi trovo con Graziella: credo di non avere grandi risorse quando si tratta di giocare perché mia madre, e pure mio padre, non giocavano molto con me... e te credo: eravamo sempre incollate l'una all'altra io e mia sorella quasi coetanee (14 mesi di differenza) e giocavamo tra di noi magnificamente come fossimo state due gemelle, non credo mi sia mancato, di fatto,il loro intervento.

Solo che ora mio figlio è invece unico e a volte vorrebbe che io giocassi con lui (in realtà vorrebbe un fratellino... :roll: ) ma io sono proprio un muro da questo punto di vista, per non dire un mulo... è più forte di me e se ci provo o monopolizzo il lavoro (quando si tratta di lavoretti creativi :roll: ) :-D approfittando della sua pigrizia, per cui mi lascia fare, o mi metto presto a riordinare tutti i giochi in più sparsi in giro e trasformo tutto in un 'mettiamo a posto la cameretta' :o oppure addirittura mi innervosisco, dopo un po'... :culpa: , mi viene l'ansia che sto perdendo tempo invece di fare altro :( oppure mi blocco e mi irrigidisco e perdo ogni fantasia... :shock:
In realtà mi limito più a fargli compagnia con la mia presenza, anche mentre guarda la tv (gli fa piacere pure commentare con me i cartoni a volte). Mi sento un po' in colpa.


grazie per il casino di topic che era un sacco che volevo tirare fuori questa 'rogna' del gioco.... :-D
FRA
Collaboratore
 
Messaggi: 2702
Iscritto il: mercoledì 23 dicembre 2009, 3:23
Figli: FU 20.10.2005

Re: Giocare coi bimbi

Messaggioda FRA » martedì 15 febbraio 2011, 16:24

Ho letto un altro po'... fino più o meno a Laura.
Intanto mi è venuto in mente che comunque giocare con i bambini per noi grandi non sempre è facile anche perché in fondo si tratta di giochi che, appartenendo alla pura fantasia e all'invenzione, non sono attinenti al nostro contesto, che è quello della realtà... in cui noi, invece, abbiamo già i nostri giochi da adulti, che sono calati nel contesto reale.
Molte nostre attività non sono altro che giochi, non sono di fatto attività indispensabili... ma ci servono appunto a strutturare il nostro tempo proprio come facevamo da bambini con i giochi di fantasia...
è un po' come se fossimo bambini più grandi che ora fanno altri giochi e si annoiano a giocare con i piccoli.
Può essere? :?
FRA
Collaboratore
 
Messaggi: 2702
Iscritto il: mercoledì 23 dicembre 2009, 3:23
Figli: FU 20.10.2005

Re: Giocare coi bimbi

Messaggioda LauraC » martedì 15 febbraio 2011, 19:03

Mmmm... io se devo/voglio di fantasia ne ho ancora da vendere. E parlo di fantasia a misura di bambino (ma non solo). Nel mio caso c'è altro e non so cosa, vai te a sapere (giovedì della prossima settimana vado dalla mia strizzacervelli e gliene parlo, non reggo più con questo peso addosso).
LauraC
 
Messaggi: 587
Iscritto il: venerdì 27 novembre 2009, 11:13
Figli: Sofia 5-7-07 Davide 12-10-10

Re: Giocare coi bimbi

Messaggioda foglievive » mercoledì 16 febbraio 2011, 11:02

Elladegio ha scritto:Per il gioco del parla ho elaborato ad esempio una sorta di trucco per resistere: se parlo con accento napoletano molta noia se ne va e buona parte del malessere e le parole fluiscono come fiumi incontenibili.

Io non ho alcuna radice o parente napoletano e attribuisco questo cambio emotivo al fatto che usando una parlata che non è mia e non mi appartiene per nulla, faccio nel mio cervello dei collegamenti neuronali diversi che mi permettono di sfuggire al malessere, un poco come le maschere della tragedia o commedia degli antichi greci , che non erano pensate per nascondere, se mai per aiutare a venir fuori parti di se stessi congelate da traumi infantili....


Graziella! Direi che più che *resistere* forse hai elaborato e d'istinto (istinto potente)
una strategia che ti libera delle energie che altrimenti ti terrebbero prigioniera!
Se non è crescita consapevole questa! :friends:
Grazie per aver condiviso. Sì, vero, è un articolo interessante..

FRA ha scritto:Molte nostre attività non sono altro che giochi, non sono di fatto attività indispensabili... ma ci servono appunto a strutturare il nostro tempo proprio come facevamo da bambini con i giochi di fantasia...

ehm.. esempio? cucinare? indispensabile o no? :roll:
direi di no nella misura in cui si può sempre comprare cibo già pronto :birra:
però sai che goduria *giocare ai* nuovi piatti.
E cosa ci impedisce di far partecipare un bambino a questo gioco nostro quotidiano
o a viaggiare noi di fantasia nella relazione usando invece come cibo la stoffa o
i mattoncini lego?

Ossia: cosa associamo al <gioco> ORA che siamo adulti?
Grazie Fra.
Avatar utente
foglievive
NTIS
 
Messaggi: 3632
Iscritto il: martedì 24 febbraio 2009, 22:37
Figli: M2006

Re: Giocare coi bimbi

Messaggioda LauraC » mercoledì 16 febbraio 2011, 11:11

foglievive ha scritto:Ossia: cosa associamo al <gioco> ORA che siamo adulti?
Grazie Fra.

Inventare e scrivere storie.
Non sono cambiata molto da quando ero bambina, in effetti.
Ma anche disegnare però.
Ieri abbiamo colorato assieme per 2 ore e e mezza. Due ore e mezza! WOW. Sarà stato perchè so che parlerò presto con qualcuno del peso che ho dentro in materia di gioco, e quindi ero più rilassata? Boh.
Comunque abbiamo disegnato, colorato e litigato. Litigato perchè lei mi mette sempre il gomito sul pezzo di foglio che sto colorando io, e io le frego i pastelli a cera del colore che serve a lei. Mi sono divertita un sacco :)
LauraC
 
Messaggi: 587
Iscritto il: venerdì 27 novembre 2009, 11:13
Figli: Sofia 5-7-07 Davide 12-10-10

Prossimo

Torna a Crescere con i nostri piccoli

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite