non sopporto piu' allattare

Come affrontiamo tutti i giorni l'impegno di essere dei genitori consapevoli e onesti? Discutiamo delle nostre difficoltà, riflettiamo sui nostri piccoli e grandi dubbi quotidiani, cerchiamo insieme in che modo possiamo trasformare i problemi che incontriamo in un'occasione per diventare persone più coerenti ai valori che hanno a cuore.

Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda Effi B. » lunedì 13 dicembre 2010, 0:31

Cara Francesca,
anche io ti capisco.
Non potrei mai pensare di smettere di allattare Carlo e Pietro per mia volontà, eppure ci sono delle volte che provo un fastidio e una repulsione simili a quelli che hai descritto tu. Che sia uno solo per volta o insieme in un momento di difficoltà (e quindi in posizioni difficili, con entrambi che tirano dalla loro parte), mi ritrovo a pensare che non vedo l'ora che sia finita, a spostare le mani che mi toccano. In quei momenti vorrei non essere toccata e ciucciata più da messuno per anni.

Sono momenti, e coincidono sempre con situazioni di tensione personale e famigliare. Tutto congiura a complicare il momento: ho già i miei pensieri, loro sono scombinati dall'elettricità nell'aria, la mia reazione di rifiuto li spinge a cercarmi di più... E non se ne esce fino a che io cedo e lascio che passi, che loro prendano quel che gli serve e si volgano ad altro.

C'è poi un aspetto che per me è sempre in agguato. Il mio dedicarmi ai miei figli spesso confligge con quello che dovrei, vorrei fare per lavoro. Io lascio perdere e sacrifico il mio tempo i miei pensieri. Non potrei scegliere altrimenti, ma il peso di quello che tralascio mi cresce dentro e a volte si fa insostenibile.
L'alattamento ha in un certo senso un valore simbolico: rappresenta il mio cedere i diritti sulla mia vita a queste due amate creature, la mia sudditanza ai loro bisogni. Niente di più appagante di una simile sottomissione, non la rimpiango, ma a volte qualcosa dentro protesta e si fa inquietudine, sento che scalpito e vorrei trovare degli spazi che non ci sono e non ci possono essere. Se ho sonno, sono stanca, il bisogno di spazio cresce di conseguenza. E allora mi sembra che ogni centimetro del mio corpo reagisca con una sensibilità potenziata, le carezze mi fanno rabbrividire, divento tesa e pronta a scattare. Sento che le mie mani si fanno brusche, rudi. Ci penso sempre a quello che posso dire con le mani: tocco i miei figli altrettanto che gli parlo, il contatto delle mie dita sui loro corpi sta al pari col suono della mia voce nelle loro orecchie. E queste mie dita possono dire amore o rabbia, rifiuto, distrazione.

Per fortuna passa, per fortuna sotto c'è sempre la certezza che sto facendo la cosa giusta. E davvero vederli ciucciare insieme, gli occhi negli occhi, le mani che si cercano e si toccano è una felicità suprema.

Ti abbraccio, cara, e spero per te una notte buona,
Elisa mamma gatta
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda Ella » lunedì 13 dicembre 2010, 3:54

Francesca arrivo tardi e ti hanno già detto tutto le altre, a me è venuta in mente solo una cosa, che forse avrai già provato e riguarda il tuo bisogno di mangiare senza avere in braccio il piccolo..ed è il mangiare tutti insieme su tavolino basso per bambini, con seggioline per bambini, magari in questo modo il piccolo si sente invogliato a stare seduto al suo tavolino sulla sua seggiolina...
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda biglia » lunedì 13 dicembre 2010, 10:05

Io una volta per mangiare tutti insieme ho organizzato un pic-nic in tinello, con tanto di tovaglia a quadrettoni rossi per terra.... potresti provare a mangiare tutti sul tavolino, io ho notato che quello che inimicava il mio piccolo con il seggiolone era l'impossibilità di secendere da solo: noi abbiamo tolto il vassoio (abbiamo un vecchio seggiolone classico di legno pieghevole tipo foppapedretti non so se si possa fare con tutti ma si può provare), gli abbiamo insegnato a salire e scendere in retro da solo e da allora gli piace molto di più. Poi ho cercato di mettere i bimbi vicinissimi in modo che si intrattengano: spesso si imboccano a vicenda, cambio una tovaglia ogni due giorni e ci vanno ore perchè mangino, però è stata una cosa spontanea e loro si divertono. Se ti blocca l'idea che mangiare sul tavolino o per terra diventi un' abitudine, potrebbe anche non succedere: io ho notato che quello che i bimbi vogliono è la dimostrazione che un loro bisogno sia stato recepito e riceva una risposta, non che quella risposta ci sia tutti i giorni. Quando quel bisogno ha avuto una risposta, viene accantonato..
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda mamazaba » lunedì 13 dicembre 2010, 11:03

Elisa B. ha scritto:L'alattamento ha in un certo senso un valore simbolico: rappresenta il mio cedere i diritti sulla mia vita a queste due amate creature, la mia sudditanza ai loro bisogni.


:clap: :clap: :clap:
come l'hai detto bene!!! la prossima volta che sentirà salire l'irritazione lo terrò a mente , grazie!
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda francesca78 » martedì 14 dicembre 2010, 22:29

Elisa B. ha scritto:Sono momenti, e coincidono sempre con situazioni di tensione personale e famigliare. Tutto congiura a complicare il momento: ho già i miei pensieri, loro sono scombinati dall'elettricità nell'aria, la mia reazione di rifiuto li spinge a cercarmi di più... E non se ne esce fino a che io cedo e lascio che passi, che loro prendano quel che gli serve e si volgano ad altro.

C'è poi un aspetto che per me è sempre in agguato. Il mio dedicarmi ai miei figli spesso confligge con quello che dovrei, vorrei fare per lavoro. Io lascio perdere e sacrifico il mio tempo i miei pensieri. Non potrei scegliere altrimenti, ma il peso di quello che tralascio mi cresce dentro e a volte si fa insostenibile.


... che stufa che sono. Con i bimbi le cose poi si risolvono, ci sono i momenti che sono quelli descritti, ma poi passano. Ma veramente mi sembra di essere immobile, incapace, insicura. Non sempre, per carita' ma sto un pochino arrancando ultimamente. E la cosa che mi pesa e' che mi sento in attesa. Da quando sono nati i miei bimbi mi sono ritrovata spesso a sentirmi in attesa, prima e' stato il fatto di seguire andrea all'estero, ora di capire dove saremo, e faccio fatica a trovare una mia dimensione. Pippe mentali, forse. Ma cavoolo basta!!!!!! Cerco mille progetti e faccio fatica a costruirne uno, divento inconcludente, io che sono una che ha sempre "agito", mi trovo male in questa situazione. Non riesco pero' a non dipendere da questa attesa. O meglio, ci riesco, ma poi ci sono i momenti, come questo dove tutto ritorna a galla, dove l'attesa diventa pesante. E alla fin fine non sono mica in una situazione drammatica. Solo che in questo momento avrei veramente voglia di mandare a fare un giretto tutto quello che non mi piace.
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda Effi B. » mercoledì 15 dicembre 2010, 0:08

Non sai quanto ti capisco.

:abbraccione
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda echidna » giovedì 17 dicembre 2015, 22:06

Sono passati cinque anni da questo post. Magari qualcuno ha voglia di raccontare come è andata a finire. Io sto all'attando in tandem adesso e provo sentimenti mai provati prima. Nella testa mi passano termini orribili riferiti a mia figlia maggiore (sanguisuga, per esempio.) . Non mi riesco a controllare e le scarico addosso la responsabilità. Faccio fatica a non ascoltare una mia voce interiore che sostiene: Lei è sbagliata perché non si è svezzata da sola in gravidanza. Io ho sbagliato qualcosa e la situazione è abnormale.
E intanto lá fuori il mondo mi punta il dito addosso.
Se non avessi conosciuto ntis e letto "allatti ancora" penserei di essere una pazza ad allattare una bambina di tre anni.
Sono spaventata dai miei.sentimenti e dal cambio di atteggiamento nei confronti di mia figlia maggiore. non mi piaccio più come mamma. mi comporto come mia madre e come mio padre. ho preso il peggio di entrambi s lo inoculo ai miei figli. ho perso la bussola.
credo che tutto nasca dal fatto che mia figlia abbia quando è stanca atteggiamenti violenti col fratellino(ma anche con noi) io vado in bestia, mi si offusca il cervello.mi ritrovo ad urlare con una voce non mia.
invio.
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda katerpillar » lunedì 21 dicembre 2015, 11:53

Echidna,

mi dispiace tanto che il tuo messaggio sia rimasto inascoltato!

Io non ho esperienza diretta... ma alcune delle mamme che scrivevano ai tempi purtroppo non sono più utenti attive. Effi e francesca sì, spero potranno passare a darti il loro contributo.
Le pressioni sociali sull'allattamento di bimbi grandicelli sono molto forti, sai? Io ho deciso che non avrei potuto reggerle, e ho smesso il 19 luglio del 2010. Lui sarebbe entrato in materna a settembre, aveva 2 anni e 11 mesi. La decisione l'ho presa io. Non so se ho fatto bene per lui, so che ho fatto bene per me. Oggi forse ho maturato una maggiore assertività, che allora non avevo. E non volevo appunto trasformare qualcosa che era stato per me stupendo in una situazione negativa.
Ricordiamoci sempre che le indicazioni della LLL e OMS sono 'fino a che mamma E bambino lo desiderano'.

Sulla violenza... Cosa ci dice, cosa ti dice, in profondità, questa violenza? Se non interpreto male il tuo pensiero, sembra che quello che ti porta è la disapprovazione per comportamenti che i tuoi su te non avrebbero tollerato.
Cosa ti risveglia il suo modo di agire così? L'arrivo di un fratello per un bimbo è sempre un evento critico (nel senso etimologico del termine, cioè, un enorme cambiamento). Tocca osservare approfonditamente e trovare degli aggiustamenti che non sempre sono immediati.

Vi auguro di ritrovare presto serenità.
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda Effi B. » martedì 22 dicembre 2015, 1:41

Echidna cara, scusa il ritardo, ma arrivo. Di quanto allattarne due possa essere faticoso e risvegli anche il peggio di sé abbiamo qualche giorno fa parlato anche in un altro post, non se avevi visto. Ti linko la mia risposta per non ripetermi: viewtopic.php?f=35&t=3410&start=40#p95052.

Ti comprendo anche per la rabbia che può suscitare un bimbo maggiore coi suoi comportamenti aggressivamente bimbeschi quando se ne ha uno più piccolo. Io ho picchiato Carlo quando Pietro aveva un anno. Ne ho scritto qui con dolore e vergogna.

Ti va di raccontarci ancora di questo momento? Chi c'è accanto a te che ti ascolta? Chi ti giudica? E' vero che siamo forse meno numerosi che in altri tempi qui e un po' distolti dai bambini che crescono e da tante cose della vita, ma poi, come vedi, c'è qualcuno che chiama a raccolta e si arriva a darsi un po' di attenzione. Ti mando un grande abbraccio e aspetto di leggerti
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda echidna » martedì 22 dicembre 2015, 22:09

Grazie, grazie mille a entrambe.
Io sono una sorella maggiore e proprio qualche giorno fa mio padre si è vantato con me che le sue figlie non hanno mai fatto capricci. Ero indecisa se cacciarlo da casa mia o mettermi a piangere e invece ho solo cambiato discorso.
Per me allattare la maggiore è sempre stata una gran fatica. richieste serratissime di giorno e di notte. Io ho vissuto l allattamento come un sacrificio non riuscivo a credere che occupasse così tanto tempo e ho dovuto rassegnarmi al fatto che le richieste non si siano fatte sporadiche, il fatto di essere incinta non fosse un deterrente. "Finche mamma e bambino lo desiderano" per me è una indicazione priva di significato perché io mi sono lasciata guidare da lei, certa che lei sapesse cosa fosse necessario a lei. Non voglio essere fraintesa: io sono sicura che l allattamento prolungato sia stata la " scelta" giusta per noi però ha davvero poco a che fare con i miei desideri ma ha molto a che fare con i nostri :) .
Quando in qs giorni divento insofferente all allattamento la mia voce interiore dice: " ora basta non ci credo ho fatto e sto facendo di tutto per te e ancora non ti basta e ti svegli piangendo e pretendendo e te ne freghi che tuo fratello rimanga senza latte. come puoi essere così prepotente? devo insegnarti in qualche modo a non essere prepotente" e la prepotente divento io.
io mi scuso sempre e le dico che sbaglio che non dovevo urlare che non dovevo innervosirmi etc. ma in un secondo momento. lì per lì mi sembra sacrosanto essere incavolata.
mi ascolta e mi giudica che mi dá ragione quando non c'è l 'ho" ci credo che scleri, lei esagera!" e che smette di fare squadra sull allattamento che lui aveva tanto caldeggiato inizialmente come se la faccenda ormai non lo riguardasse: "ti è scappata di mano la situazione, di certo non l avevi messa in preventivo questa cosa e quindi cosa farai?".

grazie per avermi ascoltata mi sento già meglio.
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda echidna » martedì 22 dicembre 2015, 22:15

scusate l omissione: chi mi giudica e mi dá ragione quando non c'è l ho etc è il mio compagno
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda Effi B. » mercoledì 23 dicembre 2015, 13:47

Sorella maggiore anche io. Ho proprio sentito che questo pesava a volte sul mio faticare ad avere pazienza col mio grande. Io, cara, mi ricordo tantissimo della mia infanzia, mi ricordo il senso di ingiustizia che provavo, la rabbia, la paura. Eppure mi sono ritrovata a dimenticarmene di fronte al mio bambino il cui comportamento mi metteva in difficoltà. Neppure io facevo "capricci", ma trovavo dei modi miei per esprimermi o per cercare un mio spazio personale e un po' libero. Ero molto arrabbiata con mio fratello per quanto gli volessi bene, ma certo lo sentivo un molesto usurpatore, per di più vezzeggiato e gradito come a me non pareva di essere stata mai. Mia mamma sarà stata stanca (abbiamo meno di due anni di differenza), mio padre non c'era mai, tornava a sera e puniva. Con queste premesse da sorella maggiore, mi son trovata proprio in difficoltà in certi momenti, incredula io stessa per la determinazione con cui mi sentivo nel giusto nel desiderare ciò che so è assolutamente ingiusto e dannoso per un bambino. Ci sono cose che non ho fatto e detto al mio Carlo che penso nessuno possa pensare mi abbiano attraversato la testa. Eppure ho immaginato con un certo compiacimento di fargli male, fisicamente e moralmente. Ho pensato frasi cattive proprio con l'impulso di fargliela pagare per quello che in quel momento provavo. Credimi, echidna, che mi ritengo una cara persona, una persona gentile. Eppure... E ci sono cose che comunque ho detto e fatto di cui sempre mi vergognerò con me stessa.

Ci pensavo proprio in questi giorni a quei momenti in cui ci si ritrova a essere brutalmente punitivi, si urla o si usano le mani. Pensavo a come ci sia in quei gesti, in quei toni e in quelle parole anche una disperata richiesta di amore. C'è un ricatto potente che si arrischia: lo vedi che stai perdendo il mio amore? lo vedi come mi riduci a fare così? E dentro, io ne sono sicura, si cova il desiderio che quel bambino ci dica: no, mamma, per amor tuo io non lo farò più, perché del tuo amore io ho bisogno come dell'aria perché io ti amo sopra ogni cosa. Non credete? Lo so che sembra paradossale però penso che ci sia da capire questo bisogno di amore che abbiamo noi dentro oltre al dirci che così non vogliamo comportarci e che non è giusto che lo si faccia, che l'integrità dei nostri bambini va tutelata e che vogliamo trovare altri modi per parlar loro anche di noi e per mostrar loro come si sta in conflitto con gli altri.

Nel tuo caso, cara, poi c'è anche l'istinto di protezione per il più piccolo, quello che resta senza latte. Questo, per dire, non è possibile: la produzione del latte è stimolata dalla suzione e il tuo piccolo quando si attacca la avvia. Se ha fame ti farà produrre sempre tutto quello che gli serve. Semmai la suzione della grande può solo sostenere la produzione generale. Certo tu produrrai per due, ma non toglierai al più piccolo. Lo scrivo per rassicurarti, ma anche per dirti che è la cosa più normale e fisiologica del mondo che tu ora ti orienti con un po' più di solerzia all'accudimento del più piccolo.

Anna è ancora piccola. I risvegli in lacrime sono normali per la sua età. Il suo sistema neurologico è in evoluzione e i ritmi e tempi del sonno stanno maturando. In quei casi il latte della mamma può essere una buona strategia perché tampona velocemente il momento di crisi. Ma, se ti pesa, ci possono stare le coccole o anche solo l'accettazione che semplicemente succede e non è qualcosa che lei fa contro di te. Certo ce la puoi fare meglio se non sei sola e se ti senti sostenuta e compresa. n questo l'appoggio del papà è decisivo. E forse lui è solo smarrito e preoccupato di non sapere come aiutarti, però, con una buona informazione potrebbe essere il tuo migliore alleato. Dovrebbe uscire a breve un nuovo libro di Alessandra Bortolotti sul sonno per Mondadori. Lo aspetto con ansia perché credo che i genitori abbiano bisogno di essere aiutati meglio a comprendere come funziona il sonno di un bambino piccolo per potersi destreggiare meglio.

Scrivici ancora, vuoi? Non stare sola coi pensieri cupi. Noi possiamo provare a capirti con bel altri strumenti che la tua piccolina e lo vogliamo fare con grande simpatia per voi tutti
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda Atoq » lunedì 28 dicembre 2015, 11:42

Ciao Echidna,
non so se ti possa essere utile la mia esperienza, io ho avuto i miei due bambini a quasi 3 anni di distanza l'uno dall'altro. Ho allattato entrambi per un anno e mezzo, ma poi quando il piccolo ha aumentato la richiesta ho avuto la sensazione di non farcela piú ed ho semplicemente detto alla piú grande che purtroppo non potevo piú allattarla perché il fratellino era cresciuto e aveva bisogno di tutto il latte. Lei l'ha accettato senza problemi, in fondo lei aveva avuto il latte della mamma tutto per se per quasi tre anni ed ora era il momento del piccolo di averlo tutto per se. Secondo me allattare un neonato o un bambino di pochi mesi assieme al fratello ci si riesce, ma due grandini é davvero dura!

Un abbraccio

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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda echidna » lunedì 4 gennaio 2016, 10:40

Grazie, grazie per il vostro ascolto. Sai effie, io so che il latte non finisce, il mio piccolo cresce esponenzialmente e e la mia grande mangia pochissimo ma è nel giro di due mesi diventata una bambina in sovrappeso. Da non credere. quindi ciò che so razionalmente, la me stessa arrabbiata non lo sa più. In quei momenti la vedo come una bambina avida, prepotente... mi sento fagocitare! ed esplode la voglia di " fargliela pagare". la notte mi sveglia con calci e pugni , faccio davvero fatica a non viverla come un' aggressione! fino a qualche settimana fa riuscivo a vedere le sue richieste imperativo le vedevo per quello che erano ed ho fatto di tutto x fare in modo che non si sentisse abbandonata o spodestata. da un certo momento in poi è come scattato un " adesso basta"! non solo da parte mia ma anche di mio marito, che quindi non è di grande aiuto.
Atoq, on questi giorni ho provato a limitare le poppate perché si sono trasformate in veri e propri ricatti: non mi accendi la tv? allora latte! papà non fa quello che dico? latte! la focaccia ha i semi di lino? latte! etc etc. sembrava andare meglio. ero riuscita a spiegarmi con lei. Ma non sempre riesco a trovare attività divertenti. e soprattutto se nego a lei e al piccolo no è dura non farla sembrare un' ingiustizia.
forse la chiave è proprio qui: quando non riesco esplode la rabbia. la sua , la mia, di tutti.
ed è vero, effie : il pensiero " guarda cosa mi fai fare , se mi ami fai la brava" deve essere presente anche in me. che orrore ero così felice di avere una figlia che non doveva fare la brava. ed ora la voglio! ma perché?,Cos è successo davvero? non trovo il bandolo.
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda Effi B. » lunedì 4 gennaio 2016, 14:44

Quanto più piccola è tua sorella? hai memoria di qualcosa che potrebbe essere cambiato per te verso l'età della tua piccola? Non è detto, ma è un elemento da valutare. Oppure: può essere capitato che tu abbia vissuto qualcosa come ingiusto o diseguale tra te e tua sorella e lo abbia espresso in modi che i tuoi hanno faticato a gestire? Anche qui è solo un suggerimento.

E anche: come vanno le cose n generale? Col papà delle tue bimbe? Troppe volte ci si ritrova in una situazione di solitudine psicologica ed emotiva e si soffre. Sentiamo che i bambini ci chiedono di essere solidi, equilibrati e noi avremmo per prime bisogno di poterci affidare. Come va con la tua mamma?

Anna è piccola, so che lo sai, ma è bene ridirselo. E' quella grande, ma è piccola. Non vi ricatta col latte. Se tu metti come presupposto che lei dovrebbe sapere che non deve chiedere il latte e che dovrebbe capire quanto ti dà fastidio e che, visto che sa che lo paventi, ti propone la prospettiva di chiederti il latte se non è accontentata, ecco che ti ricatta. Ma le cose stanno davvero così? Davvero lei fa questi astuti calcoli? Io penso che, se fosse così astuta, troverebbe il modo per blandirti, che alla fine quelli forti che prendono le decisioni siete voi, non lei. Mi immagino che, di fronte alla frustrazione cerchi una strategia di aggiustamento e il latte di mamma, che per lei significa connessione, dipendenza sicura, felicità, sia questo. E ci vuole una capacità cognitiva un po' superiore alle sue possibilità di treenne per capire le ragioni per cui ora è diventato così difficile a volte allattarla. Bene bene non le comprendi neppure tu che sei grande.

Io non credo che il vostro problema sia l'allattamento prolungato. Semmai il vostro allattamento può essere condizionato dai vostri stati d'animo, ma non è detto che sospenderlo per risolvere il vostro conflitto o il tuo conflitto interiore sia la soluzione risolutiva. Ti invito piuttosto a vederla coma una strategia di aggiustamento, una soluzione pratica per ricaricare energie che sono un po' logore. E' alla cura di te che dedicherei molta attenzione, con pazienza e amore. Come ti prendi cura di te, cara? Chi ci si dedica insieme a te?
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda echidna » domenica 10 gennaio 2016, 0:08

Grazie infinite Effie, per il tuo tempo e le tue domande.
Mi ricordo che c ' era un prima e un dopo quando ero piccola: un prima con ricordo di una mamma gentile e un dopo con una mamma sempre nervosa. Mi ricordo di aver condiviso questa sensazione verso i miei 9 anni con mia sorella che ha due anni quasi esatti in meno di me. La mamma di mia mamma è morta quando mia sorella aveva sei mesi e io quindi quasi tre anni. Quindi ecco forse Cos è successo e avendo deciso definitivamente proprio dopo la nascita del mio secondo bimbo, che mia mamma non può essermi assolutamente
nte d aiuto, ecco che mi si sta forse chiarendo la situazione.
E così rispondo in parte alla tua domanda su mia mamma che le pochissime volte che ho provato a chiederle una mano mi sono ritrovata a dover gestire i suoi capricci, malumori,sensi di inadeguatezza e altre amenità.
E così, immagino, l aver figuratamente " ucciso" mia mamma fa immediatamente ripiombare me stessa in uno stato difficile: un' orfanella senza riferimenti che si mette sullo stesso piano di una treenne e ne pretende comprensione o pena: lo sclero.
Non so come ringraziarti per questo flusso di coscienza. Credo di aver capito il senso di quella rabbia insensata e spero (oh, quanto lo spero!) di aver trovato il bandolo e di essere in grado di mettere le cose a posto.
Nel frattempo registro questa cosa: tre o quattro settimane fa sarei inorridita leggendo di una mamma che ritiene di essere sotto ricatto della figlia treenne e soprattutto relativamente all allattamento. com è possibile che proprio io ( e proprio qui!!!) abbia scritto e pensato una cosa del genere? com è possibile?
Per quanto riguarda il mio compagno, da quando è diventato genitore tutte le sue parti migliori sono rivolte ai figli. A me sono rimaste le critiche. Sembra sempre un po arrabbiato con me.
Insomma Sì, mi sento psicologicamente sola e mi sembra che nessuno si prenda cura di mE.

Grazie infinite perché sento che tentare di rispondere alle tue domande ha smosso qualcosa e spero tanto nei prossimi giorni di tornare e raccontarti che é davvero così.
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda Effi B. » lunedì 11 gennaio 2016, 9:43

Echidna cara, che tenerezza pensarti così "orfana". Se penso al bisogno che ho sentito e che sento di mia mamma dopo che sono nati i miei bambini senza poterlo colmare, mi forse posso provare a immaginarmi che cosa devi provare tu. Però esserne consapevole aiuta, a me almeno ha aiutato.

Col tuo compagno riesci a parlare? Gli hai mai detto di come ti senti rispetto a ciò che fa o dice? Parlate mai di voi? Vi mancate? Anche questo è prendersi cura di sé non credi?
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda echidna » mercoledì 13 gennaio 2016, 0:05

purtroppo ho letto rosemberg ma non ho imparato niente quindi le mie richieste suonano come accuse. : WallBash :
mi è mancato da subito. a me sembra di aver glielo detto molte volte ma mi è sembrato non capire. Io non gli manco, credo mi percepisca come ingombrante.
C è un grande muro tra noi eppure procediamo nella stessa direzione. Io credo che ad un certo punto il muro finirà e ci ritroveremo.
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda Effi B. » mercoledì 13 gennaio 2016, 9:51

Forse in questo momento lui ti sta dicendo che non riesce a darti quello che chiedi? Forse non è lui la persona che può rispondere positivamente ai tuoi bisogni? E' molto doloroso quando la persona che ti dice no è quella che hai scelto come compagno di vita, ma in qualche modo puoi pensare, se riesci a fare spazio al pensiero, che lui sta cercando di dire sì a qualcos'altro.

Forse cara c'è una sproporzione in questo momento tra il tuo bisogno di amore e quello che può esprimersi tra voi. Avere un bambino piccolo toglie tante risorse a altro. Non so se riesco a immaginarmi bene che cosa è vivo in te, ma questo vuoto che hai rispetto alla tua mamma chiede di essere un po' colmato. E' lui che può farlo? Rosenberg perché lo hai letto? Cercavi strategie migliori per comunicare con lui? Ne hai trovate di migliori per comunicare con te stessa?

Sento la speranza che custodisci nel cuore di un vostro ritrovarvi come molto preziosa per voi. E' una promessa di amore e spero che il tuo compagno riesca a coglierla.
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Re: non sopporto piu' allattare

Messaggioda echidna » giovedì 14 gennaio 2016, 1:29

"lui sta cercando di dire sì a qualcos'altro" .Grazie, mi hai fatto un grande regalo,Effie.
Il vuoto rispetto a mia mamma l ha colmato l analisi, credo. Esattamente: cercavo strategie migliori per comunicare con lui, soprattutto.
È davvero difficile parlare di lui.
Io ai, credo che la colga. Come io credo di cogliere la sua.
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