il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

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Messaggioda luna » lunedì 31 maggio 2010, 10:55

eccomi di nuovo a voi

cerchiamo di ascoltarla sempre, di rispondere ai suoi bisogni, di non farne un soldatino, di parlarle tanto e spiegarle tutto, di prepararle alle transizioni, di giocare con lei, di prendere i tempi larghi per permettere le digressioni.
MA
se dopo una giornata tra spiaggia parco e zonzo, le tico con calma e fermezza che è l'ultimo gioco e poi doabbiamo andare in macchina per tornare a casa e lei corre dall'altra parte o si butta per terra e vuole rifare le scale per l'ennesima volta... io non voglio costringerla prendendola di peso e odio doverla alzare (perchè è poca la differenza con lo strattonarla), la guardo neglio occhi abbracciandola dicendole che capisco che non è contenta e vorrebbe ancora giocare ma dobbiamo andare alla macchina...
ecco, perchè non ci viene?
a volte mi chiedo se standole così tanto dietro non la sto rendendo una tiranna, più che una bambina serena
anche perchè standole dietro, se non siamo noi 3 mamma/papà/figlia e basta, non possiamo fare attività sociale, anche con amichetti e genitori. nel senso che, magari si decide di andare a far merenda in un posto,... e il posto bisogna raggiungerlo... per fare 300 m può metterci 1 ora tra arrampicarsi giocare con i sassi etc... rispettarla vuol dire lasciarla fare mentre gli altri vanno ... non è renderla asociale, così? cioè non è meglio godere della compragnia degli altri, la volta che passiamo un pomeriggio insieme... ma se lei si mette a giochicchiare così... io mi sento a disagio a distoglierla per portarla via... ma così fa quello che vuole e basta... ma lei ha 2 anni, non può sapere che se raggiunge gli altri poi si diverte di più...
è come se le 2/3 ore che stiamo fuori rimane a raccogliere foglie mentre dietro l'angolo c'è la piscina/il parco o qualsiasi altra cosa... ok che le foglie sono belle e non è necessario il parco, ma non può sapere cosa preferirebbe fare se al parco manco ci arriva
scusate, sto straparlando forse
è che a volte mi chiedo se le sto facendo bene o male a lasciarla fare come vuole o se non sarebbe meglio per lei fidarsi un po' a priori di noi (non riesco a dirlo meglio)
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda tommymama » lunedì 31 maggio 2010, 11:14

ti capisco benissimo luna. è anche il mio cruccio.
non lo so...spero che qualcuna con più esperienza di noi possa darci una risposta perchè davvero a volte non so cpsa rispondere, oltre che agli altri anche a me stessa....ti abbraccio
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda francesca78 » lunedì 31 maggio 2010, 11:35

luna ha scritto:la guardo neglio occhi abbracciandola dicendole che capisco che non è contenta e vorrebbe ancora giocare ma dobbiamo andare alla macchina...
ecco, perchè non ci viene?

Io ci ho messo un po' a capirlo, provavo credo sensazioni simili alle tue ad esempio quando dovevo darle le medicine.Ho capito che quando ho deciso che su una cosa non ci sono alternative la facciamo cercando di comprendere la rabbia che ha il diritto di esistere. Prima pero' mi devo chiedere se effettivamente quella cosa deve essere fatta e se deve essere fatta come mi sto aspettando perche' tra il quello che vuole lei e quello che voglio io c'e' spazio per la negoziazione.
Mi viene poi una domanda, nella gita al parco l'arrivare al parco e' importante per te o per lei? Se la risposta e' "per te" principalmente, io considererei che per te e' importante e cercheri di mediare, ma cercherei di essere molto chiara con m stessa e cercherei di assumermi la responsabilita' di questo.
Ciao :)
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda luna » lunedì 31 maggio 2010, 12:22

beh, non ti nego che preferisco stare al parco che sul marciapiede di una via trafficata (abito a Milano)
in spiaggia piuttosto che in albergo etc...
sarò egoista, ma non posso evitarlo... non pretendo che passi istantaneamente dal gioco all' "itinerario", ci mancherebbe, non pretendo niente da lei o quasi... ma io so che poi al parco si diverte.. perchè devo fare sta fatica di negoziazione anche solo per portrla al parco... al parco, cavolo, non al patibolo...
comunque quando siamo noi soli sono più elastica.
è quando siamo con altri... ma non perchè il giudizio altrui mi tanga (o no solo, almeno), ma perchè vedo i coetanei di mia figlia passegginati o tirati dietro, protestare un po' e poi divertirsi tutti insieme... e la mia, "rispettata" nella sua volontà di cinchischiare con le ipotetiche foglie... e mi domando se non stia prendendomi in giro pensando di rispettarla... e se non sto facendone solo una fancavolista
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda luna » lunedì 31 maggio 2010, 12:35

Chiara chiedeva altrove "forse ti senti direttamente responsabile della momentanea infelicità di Giovanni quando deve affrontare le sue crisi di frustrazione?
Forse pensi che fai tanto, lo accontenti già in tutto, lo lasci libero di essere sé stesso, e lui sbotta lo stesso?
Forse pensi di stare sbagliando a "darle tutte vinte a tuo figlio"?
Ti ho buttato lì un po' di spunti, perché secondo me l'urlo verso il figlio (è capitato anche a me diverse volte) è un nostro bisogno di "inquadrarli" dentro agli schemi che ci siamo costruite in testa.
Eppure, forse, è proprio perché sono liberi di essere sé stessi che possono permettersi "il lusso" di gridare i loro bisogni o il loro dolore nello scoprire che non è oggi che si .."

sì, mi sento così...
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda Leti » lunedì 31 maggio 2010, 13:09

Anch'io spesso ho questi dubbi, Luna.
Cerco sempre di accontentarlo e lasciarlo libero di fare (a parte in situazioni di pericolo in cui impongo la mia volontà) e a volte confesso di essermi chiesta anch'io se così facendo non diventerà un piccolo "tiranno"
Insomma quello che tutti chiamano "viziare", "fare i capricci".
Sto leggendo Jane Hunt, Genitori con il cuore, e sembra invece che quanto piu' amore e tolleranza dai , tanto piu' avrai un bambino sereno e collaborativo.
Magari chi ha piu' esperienza ci puo' aiutare!
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda mamazaba » lunedì 31 maggio 2010, 13:16

vabbè, non sono certo io che ho esperienza, ma dico la mia :)

certo che "protestano un pò e poi si divertono" , mica possono piantare il muso tutto il tempo!
però dentro hanno vissuto la sensazione che i loro desideri non contano, e questa ferita, ripetuta ogni giorno, più volte al giorno, se la porteranno dietro. tua figlia no. anche se qualche volta la "costringerai" ad andare al parco o in piscina invece che stare a raccogliere foglie, lei sa che i suoi desideri sono importanti, per te, anche quando non li puoi/vuoi esaudire. però li ascolti, e li rispetti, e questo la porterà ad ascoltarsi e rispettarsi a sua volta.
questo almeno è ciò che mi ripeto quando passo mezz'ora sul primo gradino dei miei 5 piani, o quando la porto su urlante mormorando " amore mi spiace ma sono stanca" :?

ps. sul tiranno... mi sento più io nella parte del tiranno, a essere sincera, a imporre delle "regole" assurde che nina non riesce a capire ( tipo vestirsi per uscire ;) ) . lei non ha alcun interesse a "comandarmi", in realtà vuole solo essere lasciata in pace a fare ciò che le serve per crescere.
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda Effi B. » lunedì 31 maggio 2010, 14:27

luna ha scritto:non pretendo niente da lei o quasi...


Luna cara, tu pretendi eccome! Tu pretendi nientemeno che tua figlia capisca le tue ragioni. Non è mica poco.
Che al parco si divertirà, se lei non l'ha in mente, che cosa vuoi che gliene importi? Questo non vuol dire che dovete stare sul marciapiede ad asfissiarvi. Solo che devi prevedere tu che sei l'adulta come portarla al parco in modo che ci venga. Portala in bici, portala in macchina, portala in braccio. Non capisce che bello sarà giocare con altri bimbi (che a 2 anni è la cosa più normale del mondo, Carlo è arrivato a tre prima di essere veramente interessato dai coetanei)? Se hai combinato con altre mamme, con amici, programma anche come arriverete nel posto in cui si sta poi insieme. Non è lei che deve decidere se e come arrivare, sei tu che ce la porti. Se non le piace, si va via.
Tu le stai dando la responsabilità di soddisfare le tue aspettative. Non funziona, non è giusto. Siccome la tua è una bimba rispettata e libera di esprimersi, lei protesta, si oppone, fa resistenza. Non c'è nulla di strano, non è una tiranna. Ti sta solo dicendo qualcosa a modo suo.
"Mi porti fuori. Bene! Usciamo per far contenta me. E allora per me conta quello che al momento mi interessa. Che c'è di strano? Che vuoi? Perché non ti piace?". A questo devi pur rispondere.

Ha due anni. Sta imparando un sacco di cose. Fra pochi mesi tante cose cambieranno. Fra un anno ancora di più. E' piccola. Le stai chiedendo qualcosa che saprà fare crescendo. Solo perché cammina non vuol dire che debba voler andare dove ti sembra meglio per lei. Se è meglio per lei, lo capisci tu (cercando, va da sé, di essere il più onesta possibile), e fai in modo tu che si faccia con la minore frustrazione possibile. Non c'è niente di avvilente a prendere in braccio con amore un bambino che non capisce. C'è molto di avvilente e ingiusto nel prenderlo in braccio delusi perché non è riuscito a fare la fatica di venirci incontro e far sue le nostre ragioni.

Vi abbraccio,
Elisa
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda luna » lunedì 31 maggio 2010, 14:34

non vuol dire che dovete stare sul marciapiede ad asfissiarvi. Solo che devi prevedere tu che sei l'adulta come portarla al parco in modo che ci venga...
ok Elisa, se le do' un passaggio in passeggino ci sta volentieri...
ma poi anche lì... se la metto in passeggino per trasportarla, poi non vuole più scenderci e non cammina più... e a me i bambini di 2 anni sul passeggino mi sembrano tanto "tarpati"
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda Effi B. » lunedì 31 maggio 2010, 15:12

Scenderà: è libera di farlo (lo è già meno se tu pretendi che scenda). Se non scende, forse allora non ha voglia di andare al parco. Carlo è stato tantissimo in braccio fino ai 2 anni e ora è un buon camminatore. Ma per andare al parco in genere usiamo la sua biciclettina. Prima di avere Pietro lo portavo i bici io.
Non dico che sia facile, ma la soluzione la devi trovare tu. Arriverà il giorno in cui tu vorrai fermarti a far qualcosa e lei ti trascinerà.
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda Silvia D. » lunedì 31 maggio 2010, 20:24

Ciao Luna!
Mi piace il modo in cui racconti di impegnarti con la bimba

luna ha scritto:cerchiamo di ascoltarla sempre, di rispondere ai suoi bisogni, di non farne un soldatino, di parlarle tanto e spiegarle tutto, di prepararle alle transizioni, di giocare con lei, di prendere i tempi larghi per permettere le digressioni.


sono sicura che questo grande rispetto dà i suoi frutti: stai costruendo una relazione con tua figlia con le basi più solide possibili e lei lo sente. Vi mostra quello che desidera perchè sa che la capite e quando possibile accogliete i suoi desideri come legittimi, non come capricci immotivati.
Nella relazione ci sono in ballo anche le voste esigenze, quindi quando non si riesce a venire incontro a lei per varie ragioni, qualche volta tocca a lei venire incontro a voi. Spiegandole il motivo, bassi alla sua altezza, guardandola negli occhi, accompagnandola con dolcezza. Accogliendo anche le sue proteste anzichè sgridarla per il disaccordo, spiegando "Capisco che non ne hai voglia, non ti piace. Va bene, è normale, vediamo se troviamo una soluzione comune, un pochino come piace a te e un pochino come dobbiamo fare noi".
Farne un tiranno, il timore che esprimi, sarebbe dalla parte opposta al non dare la minima importanza ai suoi desideri. In mezzo c'è un territorio affettuoso di rispetto e contrattazione, attimo per attimo, più faticoso che imporre la volontà dei genitori a suon di schiaffi, ma i cui risultati sono sicura che non tarderanno a mostrarsi, così come i segni dell'amore con cui crescete la vostra bimba : Love :
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda FRA » lunedì 31 maggio 2010, 21:04

"ma lei ha 2 anni, non può sapere che se raggiunge gli altri poi si diverte di più..."
questo è lo spunto di luna che mi ha maggiormente colpito ...

quoto elisa: " Se è meglio per lei, lo capisci tu "... per portare un esempio: mio figlio (4 e mezzo, è più grande) ha deciso di non andare alla gita scolastica senza genitori
mio marito ha subito osservato: "è un peccato, dopo si diverte, sai che bella esperienza?" - (ma lui l'esperienza l'ha fatta già lo scorso anno, con noi genitori, e quindi sa cos'è una gita)
allora l'ho interrogato in modo più approfondito e lui ha insistito che non vuole senza di noi (i genitori non sono ammessi)
ho convinto mio marito che lui era consapevole, e anche se noi sappiamo che è bello e dopo si diverte è meglio rispettare le sua scelta solo perché è sua, solo in quanto libera scelta
l'anno prossimo e per altri 14 anni di scuola avrà modo di apprezzare il bello di andare a una gita - ora la delusione è più nostra che sua...
conclusione: i dubbi che hai ora non saranno diversi tra due anni - si tratta di decidere ora che via prendere, così non ti troverai come noi quando lei avrà 4 anni.... : Wink :

PS quando G aveva 2 anni non mi ricordo che pensavo: forse il problema non me lo ponevo proprio : Sad :

approfitta dell'anticipo!
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda katerpillar » martedì 1 giugno 2010, 2:18

ma lei ha 2 anni, non può sapere che se raggiunge gli altri poi si diverte di più...


Ciao Tommymama e benvenuta anche da me...

Mi ha colpito molto questa frase che hai scritto, perché è una di quelle che mi ronzavano in testa quando sono approdata qua e a cui adesso ho dato finalmente risposta. Io parto dalla nostra esperienza, nei suggerimenti che ti hanno dato rispetto ai topic sulle crisi isteriche ne trovi uno tutto mio, se vuoi approfondire... ma io sono finalmente riuscita a capire che mio figlio al momento con gli altri non si diverte di più proprio per niente... ;)
Va al nido, e per fortuna alla fine le sue educatrici, con cui abbiamo parlato, titubanti rispetto alla sua scarsa partecipazione alle attività, lo lasciano fare... i compagni lo chiamano, lo cercano, sono affettuosi con lui... ma lui non se li fila. Non gli importa. Non è che non gli importi di nessun bimbo eh?, bada bene... ma è molto selettivo nelle sue amicizie, e i compagni di nido (anche quelli che lo cercano tanto) non fanno parte di questi.
Mi sono posta pure io spesso la domanda se non lo stia rendendo un asociale. Poi mi sono risposta così: io non ho un figlio asociale. Ho un figlio indomito. Ma indomito nel vero senso della parola, cioè un figlio che non ho domato (Silvia D., ho letto il tuo paragone tra addestratori di cavalli ieri ed è stato davvero illuminante : Love : ). Quindi, lui va all'asilo, ancora per poco e a singhiozzo quest'ultimo mese, poi avremo due mesi intensi in cui stare insieme, da soli, coi nonni e in tante situazioni, e a settembre vedremo come andrà nella materna. Ma domani avremo l'incontro preliminare, e ci terrò a sottolineare questo... lui è indomito, e così voglio che resti.
Quanto all'arrivare... io non mi faccio molti problemi a sollevarlo di peso quando devo, eh? Magari lo faccio in maniera scherzosa, magari ne approfitto per mettermelo a cavalcioni sulle spalle (cosa che lui adora : Love : ). E' successo oggi. Siamo usciti tardi, siamo andati a prendere il nostro solito gelato, che ci gustiamo insieme (io con il cono enorme in mano, lui con la paletta che si prende le sue belle cucchiaiate - non ti dico le occhiatacce di due signore a vedere la commistione :o.O: ) poi siamo passati in farmacia e siamo andati a vedere il treno. Era in maglietta, e si stava alzando vento. Ci siamo fermati un po' al parco sulla via del ritorno. Poi c'era un altro parchetto che a lui piace molto (a me un po' meno ma vabbè :( - è parrocchiale, ma il parroco è un terribile bigotto razzista di cui ho due ricordi: 1. Omelia al funerale del mio vicino di casa ultraottantenne contro l'immigrazione dei musulmani :shock: - ma che c'entrava, poi? 2. Richiesta di denaro per farmi il certificato per essere madrina al battesimo di mia nipote : Sad : ) e voleva fermarsi ma considerato che ha avuto vari problemi di otiti, non mi pareva il caso. Quindi nonostante le sue proteste, abbiamo tirato dritto, e io gli ho spiegato (come stavo già facendo da minuti) che non ci potevamo fermare, perché eravamo usciti tardi (visto che nn si voleva vestire :o.O: ) e che siccome non avevamo la felpina e c'era il vento e dobbiamo andare dai nonni con il treno e non volevo che si ammalasse dovevamo rientrare a casa. Punto. Si è fermato a cercare i gatti che vivono in un cortile vicino casa, non li ha trovati, e abbiamo trotterellato allegramente fino al portone.

Elisa B. ha dato dei begli spunti di riflessione, di cui farò tesoro anche io : Love :
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda pulcinafiamminga » martedì 1 giugno 2010, 2:35

Solo che devi prevedere tu che sei l'adulta come portarla al parco in modo che ci venga. Portala in bici, portala in macchina, portala in braccio.


oppure sulla schiena, per es con un ergobabycarrier -- non so se ce l'hai o l'hai usato mai, ma noi l'usiamo ancora tanto con Varun che è coetaneo della tua bimba (è di marzo). Scendendo dalla macchina me lo carico, a lui piace (non succede quasi mai che non voglia), poi si va al parchetto o dov'è che lo voglio portare, e lì poi è lui che chiede di scendere : Wink : .
A volte prendiamo la sua biciclettina in macchina proprio per andare al parco, lui lo sa, alla mia domanda se vuole portarla ha detto di sì, allora dopo si ricorda e non ci sono problemi di arrivare dove 'penso io che si divertirà' :? .

Ricorderò però sempre il racconto che fa una scrittrice olandese (che ha scritto libri magnifici per bimbi, davvero fantastici, si chiama Annie M.G. Schmidt, non so se è stata tradotto in italiano ma se sì la consiglio vivamente' ot scusate), di una gita che ha fatto con il suo bimbo della stessa età circa (2 o 3 non mi ricordo). C'era da prendere il treno ad un altra città e poi da fare un pezo a piedi per arrivare 'al posto divertentissimo' che non mi ricordo cos'era ma glielo avevano consigliato tante altre mamme di portarci il figlio, e di prendere un'intera giornata per la gita, altro che andare al parchetto dietro l'angolo. Ebbene, arrivati nell'altra città, lungo il percorso a piedi il piccolo prima vuole inseguire il camion dell'imondizia, e lo seguono per un bel pò :-D , poi ha visto un cantiere con tanto di escavatrici e di mucchi di sabbia, e si è messo a giocare con la sabbia e non voleva più andare avanti... lei all'inizio ha insistito (guarda sarà tanto bello lì dove andiamo, guarda che a casa ce l'hai la sabbia per giocare), alla fine ha capito ("mi sentivo diventare irratata e volevo cominciare a sgridarlo 'ma vuoi venire con me adesso?!'. Ma perché, in fin dei conti? era la sua di uscita o la mia? per il suo piacere ci eravamo messi in viaggio verso quel posto." E si è messa a giocare con lui nel mezzo del frastuono dei lavori, hanno costruito una bellissima torre con i mattoni presenti, e poi sono tornati a casa :rotfl: . QUndo poi le altre mamme hanno chiesto 'e allora, era bello?', lei a rispondere: BELLISSImo, ci è piaciuto tanto! :birra:

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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda katerpillar » martedì 1 giugno 2010, 3:27

Stupendo!
Anche il mio oggi voleva giocare con la terra... hanno piantato (miracolo!) degli alberelli nella via dietro casa nostra e lui adora smanettare con la terra... peccato che ovviamente, i civilissimi del quartiere stiano usando i movimenti terra come toilette per i loro cani :sob:
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda Silvia D. » martedì 1 giugno 2010, 8:21

katerpillar ha scritto:Silvia D., ho letto il tuo paragone tra addestratori di cavalli ieri ed è stato davvero illuminante : Love :


E' magnifico quel brano, ed è della mia omonima Silvia, nickname silviasco, che approfitto per abbracciare! :abbraccione

Belli i vostri racconti di girovagare seguendo gli input dei bimbi! Mi ricordano le mie uscite con Lori! : WohoW :
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda sole » martedì 1 giugno 2010, 8:31

pulcinafiamminga ha scritto:Ricorderò però sempre il racconto che fa una scrittrice olandese (che ha scritto libri magnifici per bimbi, davvero fantastici, si chiama Annie M.G. Schmidt, non so se è stata tradotto in italiano ma se sì la consiglio vivamente' ot scusate), di una gita che ha fatto con il suo bimbo della stessa età circa (2 o 3 non mi ricordo).


Che bello marie :-D mi fa pensare a quanta fatica ho fatto per capire che il bello è proprio godersi "la strada" non tanto arrivare ai traguardi.

Grazie, e grazie a tutte per gli spunti. Illuminanti :-D

Fede, che bello il termine "indomito" per il tuo bimbo, è proprio quello che penso di Riccio, ma non trovavo la parola! : Chessygrin :

Un abbraccio (periodo difficile, trasloco, qualche sclero con la nonna, malattie varie) ma vi leggo sempre e mi fa bene al cuore! : Love :
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda katerpillar » martedì 1 giugno 2010, 9:09

katerpillar ha scritto:mio figlio al momento con gli altri non si diverte di più proprio per niente... ;)


Mi autoquoto, per dirti ad esempio cosa è successo stamattina. Entriamo. Lui si getta alla sala di lettura e si fa mettere le pantofoline (considera che io questo l'ho preso come un grande traguardo, perché nonostante stiano con le pantofole da inizio anno, lui fino a qualche tempo fa non se le faceva proprio mettere). Legge, leggiamo insieme, lo invito a entrare, mi dice "No, no, basta" (sta frase me la propina sempre anche in altre occasioni fuori dal nido quando una cosa non gli va). Poi si lascia prendere in braccio ed entriamo insieme. Gli amichetti gli sono venuti incontro, e lui non voleva scendere. Tommy, :mrgreen: compagno dello scorso anno, lo ha cominciato a tirare per un piede per farlo scendere, e avendolo preso come un gioco si è messo a ridere ed è sceso.
Era tranquillo, aveva la sua meletta di legno in mano (all'appello hanno ciascuno una mela con la propria foto e la devono appendere ad un albero di legno dove ci sono le mele con le foto dei compagni) e stava andando a giocare tranquillo.
Però, per dirti, è un caso più unico che raro... gli vanno tutti incontro ma lui raramente si fila qualcuno.
Solo, la settimana scorsa ero andata a prenderlo un po' prima del solito e mentre gli rimettevo le scarpe aveva 2 bambine accanto (una per lato) che lo chiamavano e lo accarezzavano e lui se ne è uscito con una risata diabolica che mi ha lasciato un po' così :S
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda tommymama » martedì 1 giugno 2010, 12:15

che bei racconti!
mi viene in mente qualche settimana fa al parcheto sotto casa...abbiamo poretato di tutto...palette,macchinine, secchiello tazzine cucchiaini piattini...ma tommaso aveva voglia di andare in giro...così ho lasciato lì tutto bici compresa(non ho nenache avuto il tempo di mettere il lucchetto) e sono andata con lui.ha fatto tutto il giro del quartiere a piedi sul marciapiede, io lo seguivo, ogni tanto si fermava e si sedeva sui muretti delle case e rideva tanto tanto era proprio felice!mi è piaciuto tanto quel pomeriggio...abbiamo girato un bel po'....cert mi morsicavo la lingua quando mi veniva da dire "dai amore torniamo indietro...". capita anche però che io non ho voglia, che ho voglia di fare due chiacchere con qualche mamma :culpa: dato che non parlo con nessuno (tranne forum)...però mi fate riflettere su quanto sia importante per loro tutto questo...
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Re: il limite tra rispettarlo e farne un tiranno

Messaggioda katerpillar » martedì 1 giugno 2010, 13:03

Carissima, ricordo una delle letture più piacevoli di questi ultimi anni, quella di Franco Tonucci, che si occupa di progettazione urbana con i bimbi. E di come lui facesse notare che mentre noi usiamo le strade per andare da un punto all'altro, per il bambino già la strada è un viaggio emozionante e interessante... ma in questi anni, sempre tutti in auto, forse questo gusto ce lo stiamo un po' perdendo anche noi. ;)

(Parlo in generale perché noi NON possediamo l'auto : Chessygrin : )
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