"Spesso in nome dell'amore i genitori causano profonde ferite e dolore ai figli, come quando li picchiano per punirli dicendo cose come: "Questo è per il tuo bene", "Questo ferisce più me che te", o "Lo faccio solo perchè ti amo". Molte volte, come ha dimostrato la psichiatra Alice Miller, usano le stesse parole che si sentivano dire da bambini quando, a loro volta, venivano picchiati dai genitori". (Myla e Jon Kabat-Zinn)

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Storie d'infanzia

In questa sezione troverete racconti veri, protetti da un rigoroso anonimato, di vessazioni e maltrattamenti subiti nell'infanzia.

Madre e figlia: una storia difficile

A volte, ripensando al passato, mi pare talmente strano da non essere capitato realmente a me. I ricordi sono frammentari, come fotografie viste e riviste mille volte, ma ci sono.
Per quanto adesso la mia vita sia normale e felice, mamma e moglie amata e fortunata, so che c’è anche un’altra me, piccolina, che fa parte del mio carattere. Una me che non si è evoluta ed è rimasta così com’era, ossia piccola e fragile, bisognosa di attenzioni, di amore e soprattutto di non essere dimenticata.

Una bella infanzia

Una bella infanzia
19.11.2008

Buongiorno sig.ra MILLER Alice,
sono molto felice di scriverle, in questo momento sto finendo di leggere il suo libro "Libres de savoir. Ouvrir les yeux sur notre propre histoire" ["Il risveglio di Eva. Come superare la cecità emotiva", 2002], sono stato consigliato dal mio vicino, che lo aveva letto e durante una delle nostre grandi discussioni sui bambini ha insistito perché leggessi il suo libro.

I Mostri

Sono stata una bambina picchiata. Spesso e selvaggiamente da piccolissima. Man mano che crescevo le botte sono diventate meno frequenti, restavano una soluzione per le grandi occasioni. Per punizione venivo respinta, ignorata, messa in castigo, subivo privazioni. Era comunque violenza, comunque disamore. Non ho mai rimosso il ricordo della brutalità e dell'ingiustizia di mio padre, non ho mai pensato che avesse ragione. E ho conservato la memoria dei miei dolorosi sentimenti. Sono insomma rimasta in stretta sintonia con la bambina che ero.

Come ho capito che le botte sono inutili

Di questa pietra miliare del mio percorso genitoriale e umano, il momento in cui ho capito che davvero le botte sono inutili, devo ringraziare i cavalli e un addestratore sudamericano. Vi racconto come è successo che un bel giorno alcune convinzioni che avevo considerato solidissime si sono sciolte come neve al sole, ed una prospettiva immensamente più interessante mi si è aperta davanti.

Un cuore che soffre e tace

Quando il mio compagno racconta del padre e delle violenze subite quel che maggiormente mi commuove è il tono della sua voce, sommesso, da bambino impaurito, ed è quel suo cercare la mia mano, con gli occhi bassi, quasi a celare la paura e la vergogna, gli occhi velati di lacrime amare da troppo tempo trattenute.

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