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Scritti da noi e voi

Ordinamento:

Scritto da voi

Non poche osservazioni cliniche e numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato un numero sempre maggiore di persone affette da disturbi traumatici che non sembrano rispondere ai criteri diagnostici definiti dal DSM IV per il disturbo post-traumatico da stress (DPTS). In altre parole ci sono molte persone che soffrono per sintomi associati a stress che, stando al DSM IV, “non dovrebbero manco esistere”. C’è da chiedersi, allora, se i traumi non siano eventi più frequenti di quanto la classificazione psichiatrica non ritenga e di quanto noi stessi immaginiamo. E se non sia il caso di ampliare la definizione diagnostica per il disturbo da stress fino a includere il concetto di “trauma cumulativo”.
Ecco, è successo di nuovo...: hai alzato le mani, hai urlato con tuo figlio, forse ti dispiace, ma l'esempio che hai avuto nel passato e nella società ti viene in aiuto... "È così che si fa", "i bambini devono imparare!","Me l'ha tirato proprio fuori dalle mani", "Cosa vuoi che sia, succede, i bambini dimenticano in fretta", "siamo tutti venuti su bene lo stesso anche se abbiamo ricevuto qualche botta... rafforza il carattere". Bene, sei "socialmente accettabile"... non hai fatto nulla di così grave.
Gentile educatrice, grazie per i Suoi report e soprattutto per essere stata solerte nell’aggiornarci sulle giornate indaffarate della nostra bambina! Volevo fortemente trovare il tempo di parlare di persona, è importante farlo di tanto in tanto specialmente all’inizio, quando educatrice e bambino si stanno conoscendo. Quindi mi accingo a scrivere qualche considerazione. Ripensando al primo ambientamento della nostra bambina in un nido Montessori, ho pensato che come imparare a nuotare sia una buona metafora.
Un film per credenti e non credenti... e anche per dubbiosi: Io sono con te, di Guido Chiesa. Quante volte è riecheggiata in questo sito la raccomandazione del nostro Vito Rocco Torraco: di trattare i nostri bambini come tratteremmo Gesù Bambino? Ma come è stato trattato Gesù dai Suoi genitori? Il regista Guido Chiesa ha provato a proporre criteri e principi a cui realisticamente e verosimilmente potrebbero essersi ispirati Maria e Giuseppe nell'educare e crescere il Bambino Divino, risostruendo anche storicamente il quadro epocale in quanto a usi, leggi e credenze.

Comunicato

Dalla collaborazione tra Genitori Channel e Non Togliermi il Sorriso nasce "Liberi di Non Picchiare", una rassegna che andrà avanti per tutto il mese di Novembre con articoli, testimonianze e riflessioni sui modi e le ragioni per cui la violenza sui bambini li danneggia profondamente, insieme a tante varie possibilissime alternative, tante quante le famiglie che ogni giorno le mettono in atto.
Traduciamo e pubblichiamo una recentissima sentenza della Corte Europea per i diritti dell’Uomo, che si è pronunciata qualche giorno fa su di un ricorso presentato da una coppia italiana che aveva chiesto di poter adottare una bambina, abbandonata qualche giorno dopo la nascita dalla madre naturale e a loro affidata temporaneamente, ricevendo un rifiuto dai giudici italiani di primo e secondo grado. La bambina, a 19 mesi di vita, era stata portata via con l'aiuto della forza pubblica e data in adozione a un'altra coppia.
Alice Miller non c’è più. Il suo viaggio terreno ha avuto termine qualche giorno fa in Provenza. Per un breve attimo, la mia vita e la sua si sono intersecate. Dalla Francia all’Italia, in poche parole scambiate al telefono ho avuto la fortuna di percepire la forza che da lei emanava. Ma anche la dolcezza, mentre chiedeva notizie di mio figlio, e poi delicatamente mi ordinava: “Adesso vada, suo figlio ha bisogno di lei”.
Cari amici di NTIS, Alice Miller in un comunicato ai lettori del suo sito ha dichiarato pochi giorni fa:   Sfortunatamente non sono in grado di continuare il mio lavoro appassionato su questo sito. La forte perdita di tono dei miei muscoli [mi] causa di una grande debolezza nel corpo che non mi permette di continuare più a lungo. Vi ringrazio per tutte le lettere che avete spedito in questo spazio che mostrano come i bambini sono [mal]trattati ancora ai tempi nostri e nella nostra società. Queste lettere rimarranno come testimonianza importante anche dopo la mia morte sotto il mio copyright. Grazie!  AM

Scritto da noi

"Lo scapaccione? Meglio dell'indifferenza" è il titolo di un articolo apparso sul sito di Don Mazzi (leggibile a questo link) e sul n. 37 del settimanale "Famiglia Cristiana". Nell'articolo, Don Mazzi esprime la propria opinione in merito alla recente notizia apparsa sui rotocalchi in cui un consigliere comunale pugliese, in vacanza con la famiglia per una crociera nei fiordi, è stato arrestato perché pare abbia tirato un «ceffone» al figlio.  In particolare, i seguenti passaggi dell'editoriale di Don Mazzi hanno destato la nostra attenzione: "Rimproverare, alzare la voce, dare una tiratina di orecchi, allungare uno scappellotto sul sedere, credo sia la via più sbrigativa e semplice per smontare alcune manfrine dei nostri cicciobelli. Le piccole eccezioni (come l’urlata o lo scapaccione) servono solo per confermare regole già conosciute e atteggiamenti già discussi."
6 febbraio 2011 Lo scorso 17 novembre è morta all’età di 28 anni la modella Isabelle Caro, divenuta famosa in Italia a seguito della campagna pubblicitaria contro l’anoressia di Oliviero Toscani. All’epoca molte voci si levarono contro quelle foto, accusate di non aiutare a risolvere affatto il problema, anzi, in qualche modo incriminate di spingere altre adolescenti a emulare la modella scheletrica. 
La vicenda mediatica che ha riguardato la maternità, parto e puerperio della ministra dell’Istruzione Università e Ricerca Mariastella Gelmini, a partire dall’intervista rilasciata a “Io donna”, continua a rimbalzare nel web ed è diventata interessante sotto molti punti di vista, soprattutto una volta che alcune voci autorevoli si sono espresse riguardo alla sua scelta di tornare a lavorare a soli dieci giorni dal parto (avvenuto con taglio cesareo, si mormora programmato a causa della paura del parto naturale) della sua primogenita Emma Wanda.
"Io penso millerianamente che..." “Dal punto di vista milleriano direi….” “Guardiamolo in modo milleriano….” Queste sono alcune espressioni che nel ristretto gruppo facente capo al nostro sito si leggono ormai piuttosto spesso. Una sorta di neologismo alla cui coniazione ho in parte contribuito, e che è entrato nel nostro lessico ad indicare, a mio avviso, un modo di vedere le cose più nel profondo. Una volta una persona a me cara, parlando della morte di un suo caro amico per incidente stradale, soffermandosi su quanto sapeva della sua storia infantile, disse: “Benedetta abitudine di vedere tutto attraverso l’infanzia!”, volendo indicare che anche un fatale incidente stradale non sempre capita per caso.

Celebrazione

L'ALFABETO DEL SORRISO   Abbiamo pensato di celebrare il ventunesimo anniversario della Convenzione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza utilizzando le lettere dell'alfabeto. Un ringraziamento speciale a chi ha contribuito alla sua creazione!
In occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia (5 maggio 2010), siamo andati a visitare il sito di Telefono Azzurro (www.azzurro.it), l'Associazione che dal 1987 è schierata a favore dei bambini con il motto 'Chi è grande per davvero non si dimentica dei piccoli'. Telefono Azzurro invita alla concretezza e promuove un confronto con le istituzioni e con tutti coloro che si occupano di infanzia, in primis i genitori e gli insegnanti.
La Giornata Mondiale della Poesia, istituita dall'UNESCO nel 1999, viene celebrata il 21 marzo. "La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace." (fonte: UNESCO)
Ai papà che insegnano ai loro cuccioli a camminare, tenendoli per la mano  a essere uomini responsabili e sinceri, dando il loro esempio a esprimere loro stessi senza temere di sbagliare a chiedere scusa quando si ferisce qualcuno a portare avanti le proprie convinzioni senza prevaricare a creare un'armonia, unendo le loro voci gravi a quelle acute della mamma e lievi del piccino a controbilanciare difetti e debolezze di chi li ama a impegnarsi per migliorare e non arrendersi a essere teneri con i piccoli tornando bimbi con loro..
Abbiamo deciso di dedicare il layout del nostro sito quale doveroso tributo a tutti quei bambini a cui non è stato tolto solo il sorriso, ma la vita intera, da parte di coloro che fecero dell'odio il personale mezzo di perpetrare il male a loro volta subìto. I sorridenti bambini nelle foto non sono bambini di oggi. Sono bambini di quasi 70 anni fa, bambini che non sono mai diventati grandi. È a loro che vogliamo dedicare il nostro pensiero e il nostro impegno affinché il giorno della Memoria diventi un mezzo perché il messaggio che abbiamo condensato nell’imperativo “non togliermi il sorriso” non cada nell’oblìo: nella speranza che un giorno più nessun bambino, in nessuna parte del mondo, debba essere costretto a subire torture e violenze da uomini trasformati in mostri.
Oggi, 20 novembre 2009, ricorre il 20° anniversario della Giornata Mondiale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Si celebra la data in cui la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia venne approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York nel 1989.

Recensione

Ci sono dei libri che entrano nella tua vita e ne modificano la percezione. Ti fanno fare un passetto avanti nella consapevolezza di chi sei o di chi e cosa vorresti essere, spostando la visuale soggettiva ristretta dai sensi, dalle esperienze e dall’età. Pensi che non leggerai mai più un libro tanto importante, illuminante, coinvolgente, ma poi la vita ti sposta, ti distrae, ti manda un'infinita quantità di messaggi altrettanto importanti, illuminanti e coinvolgenti e quel libro, quasi munito di volontà propria, se ne va a riporsi in un cassettino della memoria, pronto a saltar fuori richiamato da un riferimento, da un richiamo, da una similitudine.
Chi picchia “bene” fa molto male… Il titolo (che non è dell’autore) fa rabbrividire. La tesi (che il sottotitolo riassume) fa sorridere. È talmente esagerato - diciamo - che sembra troppo semplice, quindi falso. Eccoci al cuore del problema: la razza umana è questa strana specie che ama dire e sentir dire male di sé stessa, credere che la propria natura sia malvagia piuttosto che buona.
Gianni Rodari Maddalena (la mamma di Gianni Rodari), ricorda la cugina Franca, esigeva il silenzio in casa per permettere al figlio, ormai adulto, di concentrarsi nel suo lavoro, quel figlio sempre fra le nuvole. E infatti troviamo in un racconto la raccomandazione della mamma al figlio Giovanni (Gianni): "Mamma, vado a fare una passeggiata - così inizia il racconto "La passeggiata di un distratto" - Va' pure, Giovanni, ma sta' attento quando attraversi la strada".