“E’ prevedibile che un bambino, quando è indotto a credere che umiliazioni e torture sono finalizzate al suo bene, ne rimanga convinto per tutta la vita.
Di conseguenza maltratterà a sua volta i propri figli, certo di compiere un’opera meritoria. Ma che fine faranno la rabbia, il furore, il dolore che ha dovuto soffocare da piccolo quando i genitori lo picchiavano intimandogli di credere che quel trattamento fosse per il suo bene?
"Picchiare degli adulti, è tortura, picchiare dei bambini, è educazione. Forse che questo non basta a mettere chiaramente e nettamente in evidenza una anomalia che perturba il cervello della maggior parte delle persone, una “lesione”, un buco enorme al posto di dove si dovrebbe trovare l’empatia, in particolare VERSO I BAMBINI?" (A. Miller)